In Città / Internet gratis per chi ha i soldi
Ancora una volta Maglie ha perso una buona occasione per non essere "piazzacentrica". Non bastava l'"indigestione" di negozi, non ci hanno insegnato nulla gli "ingorghi" di auto; da oggi avremo anche la "congestione" wireless.
Farà forse piacere ad Antonio Fitto, sindaco, Luigi Macagnano, assessore all'innovazione tecnologica, e agli altri referenti del progetto PIDSS (Punti di Incontro Digitale del Sud Salento) sapere che la copertura Wi-Fi di piazza Aldo Moro per l'accesso gratuito ad internet porterà vantaggi ai "soliti" commercianti del centro storico, quello mai chiuso al traffico veicolare.
Da oggi, nella stessa area, si dice, tutti coloro che possiedono un notebook o altre apparecchiature in grado di connettersi ad Internet potranno accedere gratuitamente alla rete, dopo aver espletato alcune semplici procedure.
Già immaginiamo i giovani magliesi che, computer portatile alla mano, cercano disperatamente un posto per navigare, quando un tavolino (all'aperto d'inverno?) diventa troppo 'oneroso' da pagare con cornetto e caffè ogni qualvolta si desidera connettersi alla rete. Forse ai "responsabili" sfugge l'autonomia effettiva di un notebook (o anche netbook, mini notebook, ora tanto di moda nelle grande distribuzione, che serve solo per navigare) che utilizza una scheda Wi-Fi. Già immaginiamo, quindi, i commercianti che gratuitamente stenderanno fili e ciabatte elettriche per regalare gratuitamente la corrente elettrica a questi ragazzi e, generosamente, condivideranno con loro il privilegio di avere la rete wireless.
Per i giovani magliesi, sicuramente sarebbe stato più utile poter disporre di un'area, questa si, già attrezzata di computer per la connessione (senza fili o cablata poco sarebbe importato), arredata con scrivanie per appoggiare libri e quaderni, illuminata e riscaldata, delocalizzata dal centro storico, allo scopo di migliorare la vivibilità delle periferie e dei quartieri ad alta densità abitativa e, soprattutto, per non favorire soltanto una potenziale navigata ludica in internet ma strumentale allo studio.
Ai nostri tremendi tormenti troviamo rifugio e consolazione con un dato di fatto: è solo un'intenzione, un bel proclama di un vantaggio per tutti, nei fatti accessibile solo per alcuni, che poi tanto male non se la passerebbero da non potersi permettere una connessione internet privata.
Anche oggi si motiva tale "originale" scelta come «attività di diffusione della nuove tecnologie informatiche per avvicinare il cittadino alla Pubblica Amministrazione». La stessa motivazione data per il sito internet ufficiale del Comune e che è stato effettivamente utilizzato solo come bacheca, anche poco aggiornata.
Tranquillizzati che questa iniziativa segue le altre mai concretizzate (rifacimento strade e segnaletica, chiusura centro storico, numeri civici nuovi per tutti, illuminazione periferie, cura ambientale, piste ciclabili), ci sentiamo quasi in difetto nel ricordare che proprio in questi giorni Tim Berners-Lee ha deciso di promuovere con una apposita fondazione una "Internet non-discriminatoria", aperta e al servizio dell'umanità, libera dalle informazioni false o distorte che inquinano la Rete attuale.
Certo questo "bizzarro" signore non è magliese e forse non avrebbe voce in capitolo alle decisioni della nostra città se non fosse, tra le altre cose, e a lor signori forse il particolare sfugge, colui che ha "inventato" il World Wide Web. [MW]
Farà forse piacere ad Antonio Fitto, sindaco, Luigi Macagnano, assessore all'innovazione tecnologica, e agli altri referenti del progetto PIDSS (Punti di Incontro Digitale del Sud Salento) sapere che la copertura Wi-Fi di piazza Aldo Moro per l'accesso gratuito ad internet porterà vantaggi ai "soliti" commercianti del centro storico, quello mai chiuso al traffico veicolare.
Da oggi, nella stessa area, si dice, tutti coloro che possiedono un notebook o altre apparecchiature in grado di connettersi ad Internet potranno accedere gratuitamente alla rete, dopo aver espletato alcune semplici procedure.
Già immaginiamo i giovani magliesi che, computer portatile alla mano, cercano disperatamente un posto per navigare, quando un tavolino (all'aperto d'inverno?) diventa troppo 'oneroso' da pagare con cornetto e caffè ogni qualvolta si desidera connettersi alla rete. Forse ai "responsabili" sfugge l'autonomia effettiva di un notebook (o anche netbook, mini notebook, ora tanto di moda nelle grande distribuzione, che serve solo per navigare) che utilizza una scheda Wi-Fi. Già immaginiamo, quindi, i commercianti che gratuitamente stenderanno fili e ciabatte elettriche per regalare gratuitamente la corrente elettrica a questi ragazzi e, generosamente, condivideranno con loro il privilegio di avere la rete wireless.
Per i giovani magliesi, sicuramente sarebbe stato più utile poter disporre di un'area, questa si, già attrezzata di computer per la connessione (senza fili o cablata poco sarebbe importato), arredata con scrivanie per appoggiare libri e quaderni, illuminata e riscaldata, delocalizzata dal centro storico, allo scopo di migliorare la vivibilità delle periferie e dei quartieri ad alta densità abitativa e, soprattutto, per non favorire soltanto una potenziale navigata ludica in internet ma strumentale allo studio.
Ai nostri tremendi tormenti troviamo rifugio e consolazione con un dato di fatto: è solo un'intenzione, un bel proclama di un vantaggio per tutti, nei fatti accessibile solo per alcuni, che poi tanto male non se la passerebbero da non potersi permettere una connessione internet privata.
Anche oggi si motiva tale "originale" scelta come «attività di diffusione della nuove tecnologie informatiche per avvicinare il cittadino alla Pubblica Amministrazione». La stessa motivazione data per il sito internet ufficiale del Comune e che è stato effettivamente utilizzato solo come bacheca, anche poco aggiornata.
Tranquillizzati che questa iniziativa segue le altre mai concretizzate (rifacimento strade e segnaletica, chiusura centro storico, numeri civici nuovi per tutti, illuminazione periferie, cura ambientale, piste ciclabili), ci sentiamo quasi in difetto nel ricordare che proprio in questi giorni Tim Berners-Lee ha deciso di promuovere con una apposita fondazione una "Internet non-discriminatoria", aperta e al servizio dell'umanità, libera dalle informazioni false o distorte che inquinano la Rete attuale.
Certo questo "bizzarro" signore non è magliese e forse non avrebbe voce in capitolo alle decisioni della nostra città se non fosse, tra le altre cose, e a lor signori forse il particolare sfugge, colui che ha "inventato" il World Wide Web. [MW]
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