In Città / «Sindaco in affari con Copersalento». E nell'aula consiliare si scatena un terremoto
E' finita in bagarre con l'opposizione che a gran voce reclamava le dimissioni del sindaco mentre tutti i consiglieri avevano tra le mani le copie di alcune fatture che testimoniavano l'esistenza di un rapporto professionale tra il primo cittadino e la Copersalento.
E' stato l'epilogo del consiglio terminato l'altra notte. Un Consiglio per tanti versi nella norma. Ormai è almeno da dieci anni che ogni qualvolta si tratta il tema Copersalento il dibattito s'infiamma.
Ma non era mai accaduto che maggioranza e minoranza votassero all'unanimità un documento per chiedere il risarcimento dei danni, la bonifica dell'area contaminata e la revoca delle autorizzazioni alla Copersalento fino a quando l'azienda non avesse dimostrato di poter operare nel rispetto della legge.
Si è trattato di un documento eccezionale anche perché l'ultima parte in cui si sollecita la Provincia a non concedere autorizzazioni all'incenerimento è stato proposto da Antonio De Jaco (Fi); una proposta sottesa da un'indubbia logica amministrativa e politica: è la Provincia (retta da altra maggioranza rispetto a Maglie) che decide degli insediamenti a rischio ambientale nella città. E' però accaduto che mentre il Pd ha accolto senza reticenze l'aggiunta, Antonio Fitto che già aveva rimarcato l'inutilità del documento originale (conferma tutele già previste dalla legge) non sembrava neppure convinto dell'utilità dell'ulteriore apporto.
Così mentre lo scambio di battute diventava sempre più serrato, anche perché a Francesco Chirilli (Udc) veniva negata la possibilità di inserire nell'ordine del giorno un passaggio in cui di domandava l'intervento della magistratura per il sequestro degli impianti, lo stesso Chirilli metteva a disposizione di tutti la documentazione relativa ai rapporti intrattenuti da Antonio Fitto con la Copersalento.
Sulla questione sono intervenuti i consiglieri Sabrina Balena, Gianna Capobianco, Anna Mellone, Salvatore Moscaggiuri, Mario Andreano e il segretario del Pd Raffaele Cesari: "Quanto più crescono le conoscenze attorno alla questione Copersalento tanto più forti diventano le ragioni di allarme e preoccupazione".
Per i consiglieri Pd si tratta di conferme ad una tesi sostenuta da mesi e che ora è in qualche modo condivisa anche dagli altri colleghi: "Tutti i consiglieri comunali non hanno potuto che condividere l'ordine del giorno proposto dal gruppo del Pd relativo all'azione risarcitoria da intentare nei confronti dei soggetti responsabili dell'inquinamento. Finalmente anche il comune di Maglie potrà perseguire in tribunale chi per tanti anni, pur di ricavare profitto, non ha esitato ad inquinare l'ambiente mettendo a grave repentaglio la salute pubblica. Un momento di buona amministrazione perché le contrapposizioni di parte sono state superate e si è posto al centro dell'azione amministrativa l'interesse comune".
"Solo il sindaco di Maglie – concludono gli esponenti del Pd - ha rimediato una pessima figura. Egli, che pure aveva sempre dichiarato l'assoluta estraneità sua e della sua famiglia alla Copersalento, è stato clamorosamente sconfessato dalla documentazione apparsa sui banchi del Consiglio comunale. Documentazione che testimonia i suoi personali legami con la Copersalento. Come può Antonio Fitto essere sul libro paga di Copersalento e, al tempo stesso, difendere i cittadini dai veleni e dai miasmi che quell'azienda sparge sul territorio? Quale credibilità ha ormai il nostro primo cittadino? Le ricevute fiscali che egli ha rilasciato all'azienda potrebbero essere soltanto la punta emersa dell'iceberg. Cos'altro dobbiamo ancora scoprire? E così, di fronte ad un'opposizione giustamente in rivolta, il silenzio dei consiglieri di maggioranza ha lasciato il sindaco Antonio Fitto solo con le sue reticenze ed omissioni". [GDM]
E' stato l'epilogo del consiglio terminato l'altra notte. Un Consiglio per tanti versi nella norma. Ormai è almeno da dieci anni che ogni qualvolta si tratta il tema Copersalento il dibattito s'infiamma.
Ma non era mai accaduto che maggioranza e minoranza votassero all'unanimità un documento per chiedere il risarcimento dei danni, la bonifica dell'area contaminata e la revoca delle autorizzazioni alla Copersalento fino a quando l'azienda non avesse dimostrato di poter operare nel rispetto della legge.
Si è trattato di un documento eccezionale anche perché l'ultima parte in cui si sollecita la Provincia a non concedere autorizzazioni all'incenerimento è stato proposto da Antonio De Jaco (Fi); una proposta sottesa da un'indubbia logica amministrativa e politica: è la Provincia (retta da altra maggioranza rispetto a Maglie) che decide degli insediamenti a rischio ambientale nella città. E' però accaduto che mentre il Pd ha accolto senza reticenze l'aggiunta, Antonio Fitto che già aveva rimarcato l'inutilità del documento originale (conferma tutele già previste dalla legge) non sembrava neppure convinto dell'utilità dell'ulteriore apporto.
Così mentre lo scambio di battute diventava sempre più serrato, anche perché a Francesco Chirilli (Udc) veniva negata la possibilità di inserire nell'ordine del giorno un passaggio in cui di domandava l'intervento della magistratura per il sequestro degli impianti, lo stesso Chirilli metteva a disposizione di tutti la documentazione relativa ai rapporti intrattenuti da Antonio Fitto con la Copersalento.
Sulla questione sono intervenuti i consiglieri Sabrina Balena, Gianna Capobianco, Anna Mellone, Salvatore Moscaggiuri, Mario Andreano e il segretario del Pd Raffaele Cesari: "Quanto più crescono le conoscenze attorno alla questione Copersalento tanto più forti diventano le ragioni di allarme e preoccupazione".
Per i consiglieri Pd si tratta di conferme ad una tesi sostenuta da mesi e che ora è in qualche modo condivisa anche dagli altri colleghi: "Tutti i consiglieri comunali non hanno potuto che condividere l'ordine del giorno proposto dal gruppo del Pd relativo all'azione risarcitoria da intentare nei confronti dei soggetti responsabili dell'inquinamento. Finalmente anche il comune di Maglie potrà perseguire in tribunale chi per tanti anni, pur di ricavare profitto, non ha esitato ad inquinare l'ambiente mettendo a grave repentaglio la salute pubblica. Un momento di buona amministrazione perché le contrapposizioni di parte sono state superate e si è posto al centro dell'azione amministrativa l'interesse comune".
"Solo il sindaco di Maglie – concludono gli esponenti del Pd - ha rimediato una pessima figura. Egli, che pure aveva sempre dichiarato l'assoluta estraneità sua e della sua famiglia alla Copersalento, è stato clamorosamente sconfessato dalla documentazione apparsa sui banchi del Consiglio comunale. Documentazione che testimonia i suoi personali legami con la Copersalento. Come può Antonio Fitto essere sul libro paga di Copersalento e, al tempo stesso, difendere i cittadini dai veleni e dai miasmi che quell'azienda sparge sul territorio? Quale credibilità ha ormai il nostro primo cittadino? Le ricevute fiscali che egli ha rilasciato all'azienda potrebbero essere soltanto la punta emersa dell'iceberg. Cos'altro dobbiamo ancora scoprire? E così, di fronte ad un'opposizione giustamente in rivolta, il silenzio dei consiglieri di maggioranza ha lasciato il sindaco Antonio Fitto solo con le sue reticenze ed omissioni". [GDM]
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