In Città / La città si svuota e va sotto 15mila
In solo tre mesi la popolazione è diminuita di 53 unità ed il tentativo di evitare di andare al di sotto dei 15mila residenti è fallito.
Ora i magliesi sono 14.970 (o meglio lo erano il 31 marzo) perchè, a stare alla tendenza, già oggi dovrebbero essere abbastanza di meno.
Se l'andamento rimarrà questo, il nuovo censimento fotograferà la mutata realtà e Consiglio e sindaco non saranno più eletti col sistema proporzionale, ma con quello maggioritario; il che significherà pure meno consiglieri e meno assessori; sicuramente, quindi spese ridotte, ma a scapito della dialettica e della capacità di agire concretamente.
Per dare un'idea di quello che è il trend basti ricordare che il 2006 si è chiuso con 15.099 abitanti, il 2007 con 15.085, il 2008 con 15.023 abitanti. Come dire che tra 2006 e 2007 c'è stato un saldo negativo di 14 unità; tra il 2007 ed il 2008 di 62. Tutto sommato poca cosa rispetto ai meno 53 abitanti in soli tre mesi, numero che se rapportato, senza accelerazioni, ad un anno significherebbe una diminuzione della popolazione di oltre 200 abitanti, una china praticamente impossibile da risalire.
In questi ultimi tre mesi, l'ammini - strazione comunale ha provato in qualche modo a predisporre motivi d'attra - zione verso la città, varando un progetto per dare case in affitto a prezzi politici alle giovani coppie ed a preventivare riduzioni delle tasse comunali per chi dovesse eleggere il proprio domicilio a Mag l i e.
E' evidente che quelle proposte non sono state sufficienti. Non solo ad attrarre dall'esterno, ma neppure a convincere chi c'era a non abbandonare la città. La casa ha costi elevati, sia per chi intenda acquistarla, sia per chi vorrebbe solo affittarla. È questo il primo deterrente, poi non è escluso che ce ne siano anche altri. Proprio per elaborare un'analisi approfondita delle cause ed individuare soluzioni è da tempo al lavoro la commissione servizi sociali. E' un'attività che sta svolgendo su mandato del Consiglio comunale che ha accolto un ordine del giorno presentato da Francesco Chirilli (Udc).
Ma intanto bisognerà anche tenero conto delle mutate condizioni, prima fra tutte quella relativa alle riduzioni degli introiti per le casse comunali che, comunque, essendo Maglie una città in cui confluiscono persone da tutto il circondario, devono poter far fronte a spese per servizi resi anche a chi non è residente. [MW]
Ora i magliesi sono 14.970 (o meglio lo erano il 31 marzo) perchè, a stare alla tendenza, già oggi dovrebbero essere abbastanza di meno.
Se l'andamento rimarrà questo, il nuovo censimento fotograferà la mutata realtà e Consiglio e sindaco non saranno più eletti col sistema proporzionale, ma con quello maggioritario; il che significherà pure meno consiglieri e meno assessori; sicuramente, quindi spese ridotte, ma a scapito della dialettica e della capacità di agire concretamente.
Per dare un'idea di quello che è il trend basti ricordare che il 2006 si è chiuso con 15.099 abitanti, il 2007 con 15.085, il 2008 con 15.023 abitanti. Come dire che tra 2006 e 2007 c'è stato un saldo negativo di 14 unità; tra il 2007 ed il 2008 di 62. Tutto sommato poca cosa rispetto ai meno 53 abitanti in soli tre mesi, numero che se rapportato, senza accelerazioni, ad un anno significherebbe una diminuzione della popolazione di oltre 200 abitanti, una china praticamente impossibile da risalire.
In questi ultimi tre mesi, l'ammini - strazione comunale ha provato in qualche modo a predisporre motivi d'attra - zione verso la città, varando un progetto per dare case in affitto a prezzi politici alle giovani coppie ed a preventivare riduzioni delle tasse comunali per chi dovesse eleggere il proprio domicilio a Mag l i e.
E' evidente che quelle proposte non sono state sufficienti. Non solo ad attrarre dall'esterno, ma neppure a convincere chi c'era a non abbandonare la città. La casa ha costi elevati, sia per chi intenda acquistarla, sia per chi vorrebbe solo affittarla. È questo il primo deterrente, poi non è escluso che ce ne siano anche altri. Proprio per elaborare un'analisi approfondita delle cause ed individuare soluzioni è da tempo al lavoro la commissione servizi sociali. E' un'attività che sta svolgendo su mandato del Consiglio comunale che ha accolto un ordine del giorno presentato da Francesco Chirilli (Udc).
Ma intanto bisognerà anche tenero conto delle mutate condizioni, prima fra tutte quella relativa alle riduzioni degli introiti per le casse comunali che, comunque, essendo Maglie una città in cui confluiscono persone da tutto il circondario, devono poter far fronte a spese per servizi resi anche a chi non è residente. [MW]
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