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Le Notizie

martedì 3 novembre 2009

Cronaca / Cani "teppistelli" aggrediscono mortalmente cani e gatti. Paura anche per i cittadini

La ricetta: Spezzatino di cavia in sangue sofferente, rosalato per 2 giorni di agonia.
Ingredienti per 4 rischi per la cittadinanza: 3 cani (randagi o di quartiere) senza guinzaglio e museruola, 1 indifferenza delle istituzioni, 1 vittima indifesa da prendere di mira (gatto o cane o persona o bambino).

Preparazione: Lasciare i 3 cani liberi di girare in branco con la complicità delle istituzioni preposte e degli organi atti a vigilare sulla sicurezza dei cittadini. Attendere (non molto) che i 3 cani invadano una civica abitazione, meglio se con antistante giardinetto, e inseguano a piacimento la vittima (ad esempio un gatto domestico). L'intervento umano tempestivo può scacciare i cani ma non aiuterà la vittima a salvarsi nonostante le tempestive cure veterinarie.

Quello che oggi MaglieWeb vi ha proposto è una vicenda macabra e sconcertante che sempre più spesso sta accadendo a Maglie e che vede protagonisti [tre] cani randagi (o "di quartiere" non è dato saperlo, ma di fatto senza guinzaglio e senza museruola) di taglia medio/grande, i quali da giorni, come conferma il veterinario, aggrediscono mortalmente cani e gatti ed altri animali domestici.
L'esito nefasto delle aggressioni, alle quali nulla hanno potuto le cure veterinarie, pone all'attenzione dei cittadini di Maglie, e di chi dovrebbe occuparsi della loro sicurezza, alcuni interrogativi.

1. E' giusto che vi siano nel centro abitato della città cani liberi di far branco, di sporcare marciapiedi e di introdursi nelle civiche e private abitazioni in cerca di cibo o di qualsiasi altro canino divertimento?
2. Cosa garantisce i cittadini delle non pericolosità dei cani "lasciati liberi"?
3. Chi ci dice che, prima o poi, ad essere aggredito non sia un bambino o un adulto?
4. Spesso i clienti di macellerie, salumerie e supermercati sono "seguiti" all'uscita da "cuccioloni" affamati. E' giusto mettere a rischio la vita dei cittadini per un macchinoso e costruito buonismo nei confronti degli animali?
5. I cani lasciati liberi (randagi o di quartiere) hanno forse più diritti da tutelare rispetto ai cani (e altri animali domestici) di proprietà di nuclei familiari, per i quali valgono tutti gli obblighi di cura e costodia previsti per legge?

Chi dà da mangiare ai cani lasciati liberi, chi a loro si affeziona ma non ha il coraggio di accoglierli nelle proprie case, chi li difende contro la "cattiveria" umana e chi, più semplicemente, non interviene pur nel dovere di farlo, da oggi si senta corresponsabile delle aggressioni, si senta complice di truci delitti, si senta colpevole di ingiuste agonie. [MW]

NDR / A seguito delle rimostranze della referente di Maglie di "Zampalibera", si precisa che, nel raccontare i fatti in articolo, non è da intendersi alcun esplicito o sottinteso riferimento all'operato dell'associazione, del quale ampiamente in questo sito si è dato risalto.

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