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Le Notizie

lunedì 8 febbraio 2010

Politica / Fitto, niente regione: si ricandida a sindaco di Maglie

Alla fine, Antonio Fitto ha sciolto ogni dubbio: sarà il candidato sindaco del Pdl al comune di Maglie e cercherà di difendere la sua amministrazione anche per un secondo mandato consecutivo. Il primo cittadino magliese, dunque, non cede alle lusinghe della possibile candidatura al consiglio regionale pugliese, di cui si era a lungo discusso in queste settimane, e preferisce mantenere il governo del centro salentino.

Ad annunciarlo è lo stesso Fitto, che, in una nota ufficiale, dichiara: “Lusingato dalla fiducia che il Pdl mi ha dimostrato nel designarmi quale possibile candidato al consiglio regionale, tuttavia è con estrema emozione che faccio mie le istanze dei magliesi, dei candidati al consiglio comunale e di tutti quelli che come me hanno a cuore il bene di questa città, riconfermando la mia candidatura a sindaco di Maglie".
"Negli ultimi cinque anni – spiega Fitto - abbiamo costruito le basi per raggiungere importanti obiettivi per una città più vivibile, più bella, più accogliente; nei prossimi cinque questo percorso sarà portato a termine e ne avremo visibili risultati a vantaggio di tutti. La candidatura a sindaco di Maglie rafforza il profondo legame con la mia città e con la sua gente ed è con questo spirito che intendo ripropormi per concretizzare quegli importanti risultati che hanno confermato Maglie nel ruolo di centralità anche in contesti territoriali allargati" .
Fitto, ringraziando quanti in questi cinque anni di mandato lo hanno sostenuto ed accompagnato e quanti ancora vorranno farlo "nella logica della fiducia e del confronto", si dice pronto lavorare con loro "per una Maglie protagonista del territorio". [LP]

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giovedì 28 gennaio 2010

Fratres / Convocazione Assemblea Ordinaria ed Elezioni Sociali

Si terrà Domenica 14 febbraio 2010 nei locali della Sede sociale, siti in Maglie alla Via Paisiello n. 3, alle ore 8:00 in prima ed alle ore 9:00 in seconda convocazione, l'Assemblea Ordinaria dei Soci per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

1) Nomina ed insediamento seggio elettorale;
2) Relazione del Presidente;
3) Approvazione Bilancio Consuntivo 2009;
4) Approvazione Bilancio Preventivo 2010;
5) Proposte d'attività anno sociale 2010;
6) Varie ed eventuali.

Al termine dell'Assemblea ordinaria, dopo un piccolo ristoro, saranno dichiarate aperte le votazioni per il rinnovo degli organi sociali che opereranno nel prossimo quadriennio.
Il seggio rimarrà aperto dalle ore 10:00 alle 13:00, e potranno esprimere il proprio voto tutti i soci che, a termini di Statuto, abbiano effettuato n. 2 (due) donazioni nel corso dell'ultimo biennio e tutti i soci benemeriti.
Il Presidente Giovanni Toma rammenta che «l'Assemblea è un momento particolarmente importante e qualificante per la vita del nostro sodalizio ed è occasione d'incontro fra i Soci per un proficuo scambio d'idee sulla nostra attività». [MW]

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lunedì 25 gennaio 2010

In Città / Un ammanco da 100mila euro. Cambiata la serratura dell'ufficio in cui lavorava l'impiegato sospeso dalla Giunta

La storia degli ammanchi - forse intorno ai centomila euro - andava avanti da anni, ma per l'Amministrazione comunale è stato un fulmine a ciel sereno. Una notizia tanto improvvisa che anche i consiglieri di maggioranza hanno appreso di ciò che stava accadendo da queste pagine [della Gazzetta, ndmw] piuttosto che nella riunione appositamente convocata ieri sera proprio perché fossero edotti prima che la delicata faccenda divenisse di dominio pubblico.

Ma convocarli prima sarebbe stato impossibile: il sindaco aveva saputo degli ammanchi nella tarda serata di venerdì quando i dirigenti del Comune gli avevano consegnato e commentato una prima relazione in merito al comportamento dell'impiegato del settore tecnico.
Quel primo accertamento dei fatti metteva in evidenza una serie di episodi penalmente rilevanti, tanto che nella giornata successiva (siamo a sabato mattina) delle questione erano stati informati i carabinieri con la presentazione di una formale denuncia alla procura della Repubblica. Segno evidente che il sospetto che si fossero determinati ammanchi era fondato. Tanto che, «superata ogni doverosa cautela caratterizzante la fase degli approfondimenti conoscitivi» - così recita una nota diffusa ieri dal sindaco - l'amministrazione «ha autonomamente presentato alla competente autorità giudiziaria circostanziatadenuncia sulle irregolarità emerse».
Siamo a sabato sera, il sindaco Antonio Fitto convoca senza preavviso la sua giunta, che «con provvedimento d'urgenza sospende dal servizio, in via cautelativa,il presunto responsabile, tutelando il tal modo il pubblico interesse, in attesa delle determinazioni della autorità giudiziaria».
Ma, intanto, in municipio non ci si è esclusivamente limitati al temporaneo allontanamento dell'impiegato. Pare, infatti, che sia stata addirittura sostituita la serratura della porta del suo ufficio per impedire l'accesso ai documenti custoditi.
In queste ore, naturalmente, si cerca di tirare le somme su ciò che è accaduto negli ultimi due lustri. Controllo non facile visto che il periodo sembrerebbe addirittura superare il decennio e che si sarebbe sempre trattato di un gran numero di piccoli «prelievi» che, nel complesso qualcuno stima nell'ordine dei centomila euro.
Ma qual era la tecnica adottata? Il dipendente aveva responsabilità nell'ambito dei lavori pubblici ed a lui era delegata la fase della registrazione dei contratti. Se sarà accertato che le cose sono andate nel modo in cui ora si suppone, l'impiegato si sarebbe fatto consegnare dalle imprese il denaro necessario per la regolarizzazione della convenzione e invece di depositarlo - nel caso di piccole somme - lo tratteneva per se stesso. Nel caso, invece, di grossi appalti per i quali gli importi dovuti all'Ufficio delle Entrate erano significativi, alle ditte avrebbe chiesto qualcosa in più del dovuto, provvedendo però a registrare effettivamente il contratto. In ogni caso, l'impiegato avrebbe certificato l'apparente regolarità della registrazion e.
Se sia incorso in un reato, ed eventualmente in quale, lo stabilirà la Procura. Quello che appare verosimile è che il danno procurato non è tanto nei confronti del Comune quanto delle imprese. Una specie di truffa, insomma, che non ha lasciato molta traccia, né sostanziale, né formale negli uffici municipali.
Si spiegherebbe così il perché, in tanti anni, le anomalie non siano mai state contabilmente rilevate ed il grande ritardo con cui ci si è accorti di quel che è accaduto e che stava accadendo. [GDM]

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giovedì 21 gennaio 2010

Politica / Giannuzzi: «Mta, nessuno di Destra nel nuovo Cda»

Sono appena state firmate, ma le nuove nomine nel consiglio di amministrazione della Mta già scaldano il clima politico. Dopo Marcantonio Scarpello (l'assessore ai Lavori pubblici fu eletto nella lista dell'Udc, partito cui non aderisce più), sulla vicenda interviene il capogruppo di An. Per Antonio Giannuzzi, infatti, quelle nomine "dimostrano, ove ve ne fosse bisogno, che la Destra a Maglie, deve solo dare".

L'esponente di quello che fu il partito di Fini rileva che An aveva finora sempre avuto un proprio uomo nella società partecipata. "Ora grazie al Pdl, non siamo più presenti - osserva - mentre c'è, per la parte privata, il rappresentante di "Maglie città che vogliamo" (lista che nella scorsa tornata sostenne la candidatura di Antonio Fitto, ndr)".
"Tanto di cappello - aggiunge Giannuzzi - a chi è stato chiamato a ricoprire gli incarichi, ma non credo che tra le persone della Destra magliese non ci siano uomini capaci di garantire la neccessaria dialettica interna".
La nomina dei rappresentanti nel consiglio di amministrazione della Mta spetta al sindaco, il quale sceglie tra una rosa di aspiranti che presentano domanda. "Non c'era nessuno, di Destra - si chiede Giannuzzi - al quale suggerire di presentare i curricula, nonostante fosse Ferragosto e la calura annebbiava le idee di chi siede in Giunta e l'attenzione dei cittadini scemava?" [GDM]

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mercoledì 20 gennaio 2010

Politica / Mta, il presidente sarà Giovanni Leone. Marcantonio Scarpello si candida a primo cittadino

Giovanni Leone presidente; Vincenzo De Donno e Mario Romano, componenti del consiglio di amministrazione. Il sindaco Antonio Fitto ha firmato le nomine di parte pubblica dell'organismo dirigente della società mista. Da ieri il socio privato ha dieci giorni di tempo per indicare la sua rappresentanza.

Un dispositivo adottato nel rispetto dei termini di scadenza del mandato; ma anche una operazione annunciata dalle dimissioni da consigliere comunale di Giovanni Leone (capogruppo di FI) e da presidente della Mta di Antonio Leucci. Due esponenti politici di vecchia guardia che in questo caso invertono i loro ruoli, infatti Antonio Leucci sarà candidato nelle Comunali di marzo.
Una manovra del tutto regolare che però Marcantonio Scarpello vede effettuata in tempi troppo contigui alla campagna elettorale. L'assessore ai lavori pubblici pone una questione etica, ritiene che la scelta del nucleo di rigente della Mta la si sarebbe dovuta lasciare alla nuova amministrazione. A creare ancora maggiore turbativa in Scarpello ci sono pure le designazioni di parte privata, pure in quell'ambito presagisce stravolgimenti. Insomma la società partecipata sta tracciando un solco tra l'as - sessore e la maggioranza di centrodestra, perciò Scarpello rompe ogni indugio ed annuncia la sua candidatura a sindaco. Col che modifica in parte una sua precedente dichiarazione secondo la quale sarebbe stato solo capolista in caso di ricandidatura di Antonio Fitto.
Figura "storica" nell'amministrazione comunale, Scarpello è stato per molti anni segretario cittadino dell'Udc, partito che ha lasciato a causa di dissidi interni per fondare un'associazione cittadina che, anche nel simbolo, una vela stilizzata, ricorda le sue origini politiche. Una associazione destinata a generare una lista di cui Marcantonio Scarpello sarà il candidato sindaco. [GDM]

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venerdì 15 gennaio 2010

Politica / Centrodestra, rispunta Tronci se Fitto correrà per la Regione

Giorgio Tronci in pole position se Antonio Fitto non dovesse essere il candidato sindaco del Pdl. Mai come quest'anno le elezioni comunali sono legate a quelle regionali, perché la formazione delle liste per via Capruzzi può incidere significativamente sulle scelte da operare a Maglie.

Antonio Fitto è di fatto al suo secondo mandato, tuttavia, non consecutivo, perciò potrebbe tranquillamente ricandidarsi a sindaco ed anzi questa opzione sarebbe la più naturale, se non si tenessero in conto le esigenze regionali e forse anche le legittime aspirazioni di chi vuol fare nuove esperienze.
Intanto il tira e molla che ingarbuglia la coalizione di centrosinistra riguarda in qualche modo anche il centrodestra, che finora ha atteso che l'Udc si schierasse. Ma adesso che il partito di Casini ha fatto la sua scelta e nel Pdl si vanno delineando le opzioni per la candidatura alla presidenza della Regione, anche il percorso magliese si va tracciando con maggiore definizione. Così un'eventualità che sembrava essere stata abbandonata torna a riproporsi e ad essere ritenuta probabile, perciò il Pdl cittadino si prepara ad immaginare chi potrebbe essere il successore di Antonio Fitto. Una fase in cui molti nel partito ritengono che Giorgio Tronci sia il candidato ideale e sollecitano l'interessato a sciogliere ogni riserva dichiarando la propria disponibilità.
L'attuale assessore all'ambiente è sempre stato eletto con notevole suffragio ed è stato più volte in giunta. La sua è un'esperienza iniziata all'indomani della Seconda Repubblica quando, cioè, la politica era alla ricerca di rappresentanze della società civile. Da allora sono passati molti anni, ma non sufficienti a Giorgio Tronci per sentirsi impegnato a tempo pieno nell'arte del governo. Da qui sembrerebbe venire la sua ritrosia verso un ruolo che lo obbligherebbe ad accettare regole e condizioni che lo vincolerebbero a scelte più forzate che convinte. A cominciare dalla scelta della squadra di governo che, consuetudine vuole, sia formata dai primi degli eletti.
E' una questione, questa, che non riguarda il Pd. Almeno a Maglie, il partito ha sbrogliato il nodo tagliandolo subito di netto ed indicando, con grande anticipo rispetto a qualsiasi trattativa, il proprio uomo. Raffaele Cesari è il candidato ufficializzato da mesi e con lui si giocherà la partita con la speranza di vincerla; ma anche contando sulla meno remota aspettativa di un possibile ballottaggio. Sono rimandate a quella eventuale fase le trattative che potrebbero vedere anche a Maglie un dialogo con l'Udc, che si presenta con proprie liste ed un proprio candidato. [GDM]

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lunedì 4 gennaio 2010

Politica / "Giannuzzi? Polemiche artatamente elettorali"

Comunicato stampa dei consiglieri Massimo De Maggio e Donato Trovè, del vicesindaco Raffaele De Giorgi e dell'assessore alla Pianificazione Territoriale Franca Giannotti.

Non avremmo voluto cadere nella evidente provocazione di Antonio Giannuzzi, ma il dovere di chiarezza nei confronti dei nostri concittadini ci impone di farlo. Alleanza Nazionale non spacca né sulla candidatura di Antonio Fitto, né su null'altro! È finalmente lui stesso che mette fine ad ogni ambiguità. Crediamo sia l'unico a non essersi accorto della nascita del Pdl, a Maglie ed altrove: incapacità di guardare avanti, o solo e più semplicemente paura di non trovare spazi? La lealtà cui fa cenno è una favola che si scontra con una realtà fatta di continui trabocchetti operati per ostacolare l'operato dell'Amministrazione, in perfetta sintonia con coloro che probabilmente saranno i suoi alleati nella prossima competizione elettorale. Ancor più grave è che questa alleanza al ribasso che paragoniamo ‘a capra e cavoli' si basa su tutto ed il contrario di tutto.
Il consigliere Giannuzzi non eletto, è entrato a far parte del Consiglio comunale solo grazie alle surroghe degli assessori. Fu nominato Capogruppo consiliare grazie alla sensibilità del consigliere Massimo De Maggio in particolare. Le scelte operate furono effettuate in considerazione e nel massimo rispetto che i primi degli eletti e la maggioranza schiacciante degli iscritti, ebbero per la minoranza del partito a Maglie. Con questi presupposti, con spirito costruttivo, negli anni trascorsi si sono sviluppate le linee guida della rappresentanza di Alleanza Nazionale all'interno dell'Amministrazione comunale di Maglie. Appare ai nostri occhi, paradossale che si definiscano deboli le figure riconosciute per il loro operato e suffragate dalla volontà popolare che hanno in questi anni rivestito i ruoli di: Vicesindaco e Presidente dell'Ambito di Zona per i servizi sociali, di Assessore alla pianificazione territoriale, di Presidente della Commissione Ordinamento, di Vice Presidente del Consiglio comunale; e non solo: un componente del Nucleo di valutazione del Comune, un membro nel Cda della Mta e un componente nell'Ente Capece. Non sarà questo che scatena le rivendicazioni cicliche ed inconsistenti del consigliere in prossimità di ogni competizione elettorale?
Le polemiche sull'operato dell'Amministrazione ce le saremmo aspettate qualora lo stesso non avesse avuto ruoli di primo piano nelle ultime due consiliature, salvo che alla scadenza delle medesime, non abbia artatamente sviluppato una presunta dialettica, utilitaristica, finalizzata al solo conseguimento di un consenso elettorale che la cittadinanza magliese gli ha sempre negato. Ricordiamo che Antonio Giannuzzi rivestendo le cariche di Presidente della Commissione Ambiente e territorio e successivamente quella di Capogruppo consiliare, ha avuto modo di influire fortemente nelle scelte operate. Pertanto ci chiediamo, rinnega il suo operato? Ha sbagliato tutto in questi dieci anni? Ancora una volta emerge strisciante un complesso che è proprio di coloro che non raggiungendo il traguardo personale, sono pronti a demolire tutto ciò che con sacrificio si costruisce. Non è un mistero per nessuno che i bilanci delle amministrazioni comunali, sono, per usare un eufemismo, "sacrificati", ed appare evidente ancor di più in un momento di grande crisi globale come quello che stiamo attraversando. [BP]

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sabato 2 gennaio 2010

In Città / «Le nuove palme? Non temono attacchi»

Sei nuove palme decorano da qualche giorno la villetta Oronzio De Donno. Non saranno sfuggiti i piccoli rami verdi che in questi giorni spuntavano festosi - è il caso di dirlo - tra le aiuole di piazza Francesca Capece.

Che il pericolo sia cessato e Maglie si riavvii a diventare il paradiso delle palme? Niente di tutto ciò, per ora. Si tratta di un intervento sporadico, che rientrerà in un più ampio «Prg del verde», messo in atto dall'assessore Franca Giannotti Sticchi.
Intanto, queste sei palme vanno a rimpiazzare, in parte, un patrimonio arboreo quasi perduto. Risale a quattro anni fa, infatti, la scoperta di questo parassita delle palme da dattero, così diffuse nei giardini pubblici e privati magliesi: all'epoca fece scalpore l'avanzata del rynchophorus fer rugineus, soprattutto perché in quel periodo se ne stavano scoprendo gli effetti devastanti anche sul resto del territorio nazionale.
Il rynchophorus è un coleottero proveniente dall'Africa settentrionale, come le palme attaccate dal parassita. Subito partirono gli interventi degli esperti e delle autorità regionali, ma il patrimonio arboreo delle palme magliesi ha subito da allora un duro colpo, nonostante le cure, la prevenzione, la distruzione delle palme malate e le trappole di feromoni. Ma anche le nuove palme sono in pericolo? «Le palme piantate», spiega Franca Giannotti Sticchi, «non sono dello stesso tipo di quelle attaccate dal parassita. Si tratta di Washingtonia robusta, un tipo di palma che sinora ha sembrato resistere agli attacchi. Quelle rimaste a Maglie erano di questo tipo, in particolare le due sulla villetta su cui è stato fatto il recente intervento».
Non si può sapere se il coleottero evolverà, attaccando anche i nuovi esemplari, tuttavia si sta facendo un tentativo per rimpolpare un patrimonio che rischiavamo totalmente di perdere. È un piccolo intervento», continua Giannotti Sticchi, «per poi entrare nel vivo del nuovo progetto più ampio, il Prg del verde, che rivoluzionerà totalmente l'assetto del verde a Maglie. Non mi accontento di piantare o ripiantare palme dove sono andate perdute, vorrei creare continuità col verde che abbiamo già, ma anche crearne del nuovo». La Washingtonia robusta è nella lista regionale delle piante che possono essere piantate senza temere il «punteruolo rosso». [GDM]

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giovedì 31 dicembre 2009

In Città / Sicurezza urbana, da investire 457mila euro. Previste rotatorie e passaggi pedonali rialzati

Il 30 dicembre 2009 il sindaco Antonio Fitto e l'assessore Giorgio Tronci hanno sottoscritto in Prefettura la convenzione del progetto di messa in sicurezza di due intersezioni stradali ad alta densità di traffico e realizzazione di passaggi pedonali rialzati in prossimità degli edifici pubblici.

Sono gli interventi che verranno realizzati nei prossimi mesi grazie ad un finanziamento di 457mila euro. Si prevede la realizzazione di una rotatoria in via fratelli Piccinno all'incrocio con via Oronzo De Donno e di un rondò in via Scorrano. Inoltre, percorsi sicuri sono previsti in via Puzzovio all'intersezione con via Medico Longo; in via Thaon de Revel, angolo via Manzoni; in piazza Tamborino, all'altezza dell'ingresso alla villa comunale; in via Vittorio Emanuele, angolo via Francesca Capece; in via Muro, angolo via Giannuzzi. Tutti luoghi in cui l'attra - versamento pedonale è notevole (scuole, esercizi commerciali) e particolarmente critico per la velocità dei veicoli o per la scarsa illuminazione. "Sono fondi previsti dal Ministero dell'interno - dice Fitto - destinati alla realizzazione di iniziative per la sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico. E' un progetto che abbiamo avviato ad inizio 2009 e che grazie all'impegno del Governo, dell'assessore alla qualità urbana, della polizia urbana e dell'ufficio tecnico comunale vedrà la sua conclusione entro il 2010." [GDM]

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venerdì 18 dicembre 2009

Pubblica Utilità / Mercato settimanale, si terrà domenica 27 dicembre

A parziale modifica dell'Ordinanza sindacale n. 124 del 27/11/2008 si comunica che il mercato settimanale previsto per giovedì 24 dicembre 2009 è posticipato a domenica 27 dicembre 2009. (cs)

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Cronaca / In casa dell'avvocato kit di siringhe con le spore allucinogene

Un conosciuto e stimato avvocato amministrativista di 30 anni, con un «pollice verde» particolarissimo: la coltivazione di funghi allucinogeni. Iniettato il liquido, il fungo nasce in 4 giorni.

In casa del professionista, i finanzieri hanno trovato funghetti «magici» e siringhe a base di spore provenienti dalla Cambogia e dall'Ecuador. Sono almeno tre i kit rinvenuti per la coltivazione dei micidiali «Psilocybe cubensis».
I militari, grazie al fiuto delle unità cinofile, li hanno trovati dopo non poco sudare. A quanto pare erano nascosti tanto bene che persino i cani antidroga hanno avuto qualche difficoltà. I tre kit erano in giardino, sotto delle pietre; i cinque funghi erano in camera da letto.
«È la prima volta - ammette il capitano Mauro Serrano - che provvediamo a sequestrare un kit del genere: al momento del ritrovamento, abbiamo letto le istruzioni per capire bene di cosa si trattasse».
Naturalmente la posizione dell'avvocato dovrà essere vagliata dal magistrato inquirente, che deciderà se confermare o meno le ipotesi investigative della Guardia di Finanza.
Tutto il materiale è stato acquistato dal legale su diversi siti web specializzati. Per la coltivazione basta infilare l'ago della siringa in un tronchetto tenuto in ambiente umido, iniettare la soluzione, e aspettare che i funghi crescano. Sono sufficienti appena quattro o cinque giorni. Poi bisogna lasciarli essiccarre. Una volta ingerito, lo «sballo» non lascia l'as - suntore prima che siano trascorse 12 ore.
I funghi del genere «Psilocybe», con le loro 80 varietà, fanno parte della famiglia delle «Strophariaceae» e contengono principi attivi quali psilocibina e derivati, che per la loro struttura chimica, sono imparentati con l'Lsd. Tant'è che hanno un effetto psicoattivo molto simile, se pur di più breve durata. Il più «gettonato» tra questi funghi è il «Psilocybe cubensis», comunemente detto «il messicano», che pare generare allucinazioni molto vivide.
Fino a poco tempo fa, i funghi allucinogeni erano venduti nella zona libera di Cristiania, a Copenaghen, ma soprattutto negli «smart shop» dei Paesi Bassi dove è vietata dal luglio scorso. Lo stesso dicasi per la Danimarca. In rete, la vendita avviene in modo illegale e sono diversi i siti che spediscono anche in Italia, dove è vietata la commercializzazione di specie appartenenti ai generi «Psilocybe» e «Stropharia», equiparandoli penalmente a qualsiasi altra droga (cannabis, cocaina e eroina). Un conosciuto e stimato avvocato amministrativista di 30 anni, con un «pollice verde» particolarissimo: la coltivazione di funghi allucinogeni. Iniettato il liquido, il fungo nasce in 4 giorni.
In casa del professionista, i finanzieri hanno trovato funghetti «magici» e siringhe a base di spore provenienti dalla Cambogia e dall'Ecuador. Sono almeno tre i kit rinvenuti per la coltivazione dei micidiali «Psilocybe cubensis».
I militari, grazie al fiuto delle unità cinofile, li hanno trovati dopo non poco sudare. A quanto pare erano nascosti tanto bene che persino i cani antidroga hanno avuto qualche difficoltà. I tre kit erano in giardino, sotto delle pietre; i cinque funghi erano in camera da letto.
«È la prima volta - ammette il capitano Mauro Serrano - che provvediamo a sequestrare un kit del genere: al momento del ritrovamento, abbiamo letto le istruzioni per capire bene di cosa si trattasse».
Naturalmente la posizione dell'avvocato dovrà essere vagliata dal magistrato inquirente, che deciderà se confermare o meno le ipotesi investigative della Guardia di Finanza.
Tutto il materiale è stato acquistato dal legale su diversi siti web specializzati. Per la coltivazione basta infilare l'ago della siringa in un tronchetto tenuto in ambiente umido, iniettare la soluzione, e aspettare che i funghi crescano. Sono sufficienti appena quattro o cinque giorni. Poi bisogna lasciarli essiccarre. Una volta ingerito, lo «sballo» non lascia l'as - suntore prima che siano trascorse 12 ore.
I funghi del genere «Psilocybe», con le loro 80 varietà, fanno parte della famiglia delle «Strophariaceae» e contengono principi attivi quali psilocibina e derivati, che per la loro struttura chimica, sono imparentati con l'Lsd. Tant'è che hanno un effetto psicoattivo molto simile, se pur di più breve durata. Il più «gettonato» tra questi funghi è il «Psilocybe cubensis», comunemente detto «il messicano», che pare generare allucinazioni molto vivide.
Fino a poco tempo fa, i funghi allucinogeni erano venduti nella zona libera di Cristiania, a Copenaghen, ma soprattutto negli «smart shop» dei Paesi Bassi dove è vietata dal luglio scorso. Lo stesso dicasi per la Danimarca. In rete, la vendita avviene in modo illegale e sono diversi i siti che spediscono anche in Italia, dove è vietata la commercializzazione di specie appartenenti ai generi «Psilocybe» e «Stropharia», equiparandoli penalmente a qualsiasi altra droga (cannabis, cocaina e eroina). [GDM]

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venerdì 11 dicembre 2009

Politica / Bari, Fitto a giudizio per corruzione. Il ministro: «Cadute le accuse più gravi»

Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, è stato rinviato a giudizio per due episodi di corruzione, abuso d'ufficio, peculato e illecito finanziamento al partito. Lo ha deciso il gup di Bari Rosa Calia, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie.

LE ACCUSE - I fatti risalgono al periodo in cui Fitto era presidente della Regione Puglia. L'accusa è di aver ottenuto, durante la campagna elettorale per le Regionali del 2005, una tangente da 500mila euro che sarebbe stata versata dall'imprenditore romano Giampaolo Angelucci, anch'egli rinviato a giudizio. Fitto, che ha sempre respinto le accuse, è stato invece prosciolto dall'accusa di associazione a delinquere, concussione e tre episodi di falso, relativi ad attestazioni di spese di rappresentanza.

LE REAZIONI - «La sentenza del Gup di Bari rende finalmente giustizia - commenta Fitto in una nota. - Fa crollare completamente l'originario impianto accusatorio nei miei confronti, che si conferma essere stato fin dall'inizio puramente persecutorio. Il Gup ha dichiarato il non luogo a procedere per le accuse più gravi e infamanti, quelle di concussione e falso ma, soprattutto, quella di associazione a delinquere. Nel giugno del 2006 i pubblici ministeri arrivarono addirittura a chiedere il mio arresto e qualcuno osò paragonarmi ad un mafioso». L'avvocato di Fitto e parlamentare del Pdl Francesco Paolo Sisto ha commentato: "Questa è la degna sentenza di un degno giudice della Repubblica Italiana. Una sentenza che condivisa o non condivisa bisogna accettare con la massima serenità. L'impostazione accusatoria risulta demolita". Secondo l'accusa la somma di denaro sarebbe stata versata al movimento "La Puglia prima di tutto", fondato dall'ex governatore della Regione Puglia, a sostegno della campagna elettorale. In cambio, sostiene l'accusa, le società di Angelucci si sarebbero aggiudicate l'appalto per la gestione delle Rsa, residenze sanitarie assistite pugliesi. Fitto si era già difeso davanti al gup lo scorso 17 novembre, negando ogni addebito. Parlando con i giornalisti, inoltre, Fitto aveva detto che "se l'accusa fosse vera sarei il primo politico al mondo ad aver ricevuto una tangente con bonifico bancario". Tra i 77 imputati nel procedimento, denominato "La Fiorita", c'era anche Mario Morlacco, ex direttore dell'Ares di Puglia e oggi sub commissario alla Sanità del Lazio. Morlacco è stato assolto dall'accusa di falso perché il fatto non sussiste. [CDS]

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giovedì 10 dicembre 2009

In Città / Fitto contro Cesari, ma c'è un terzo

Maglie sono iniziate le manovre verso le elezioni. I due principali cartelli sembrano aver già deciso, però non avranno le intere coalizioni dalla loro parte. L'Udc lavora per la costituzione di un Grande centro. Domenica un'assemblea.

Antonio Fitto contro Raffaele Cesari; con un terzo incomodo, però. L'Udc sta lavorando alla costituzione di un terzo polo. "Un'alleanza forte per un grande centro a Maglie" è il titolo della conferenza di programma indetta per domenica (ore 10,30, palazzo Capece), un appuntamento con cui il partito di Casini inizia a dare corpo ad un programma che potrebbe trovare consensi nell'ambito dei Repubblicani europei, di Io sud, dell'Italia dei valori, di alcuni esponenti di An che non si sentono rappresentati dal Pdl. Tutti soggetti che avrebbero già dato la loro disponibilità al dialogo. Perciò, da quella parte non ci sono ancora indicazioni in merito al candidato sindaco. La scelta cadrà sull'uomo giudicato idoneo a realizzare il programma.
E' una manovra che non piace a Marcantonio Scarpello. L'ex segretario dell'Udc teme che gli accordi in Regione possano aprire un varco a Maglie, perciò se il Pdl dovesse allearsi con l'Udc non esiterebbe a ritirare il suo appoggio ad Antonio Fitto ed a correre da solo alla testa della sua formazione: il Cccdd (Circolo culturale cristiano democratici doc) e di Patto per il Salento che è stata la sua lista alle Provinciali.
Da parte sua Antonio Fitto è pronto a ricandidarsi, questo è ciò che gli ha chiesto il partito anche se nella sua stessa compagine (e probabilmente a lui non spiacerebbe) c'è chi ritiene sarebbe giusto (è già stato sindaco per due volte non consecutive) consentirgli un salto di qualità con l'elezione a consigliere regionale. Ma, stando così le cose, il primo cittadino uscente sarà alla testa di una sua lista appoggiata da quella del Pdl e da un'altra di "giovani", nuove leve, pronte a fare esperienza; a quelle tre liste potrebbe aggiungersi una civica: "Maglie che vogliamo", se sarà mantenuta la denominazione della scorsa volta. Il disegno è già abbastanza delineato nel senso che nella lista del Pdl troveranno posto tutti i consiglieri uscenti che vorranno continuare l'esperienza e ci sarà un ritorno: Antonio Leucci che concluderà la sua parentesi di presidente della Mta per sedere di nuovo in Consiglio. Questo determinerà una vacanza nella società mista che potrebbe essere colmata con la nomina a presidente di un consigliere anziano che andrà a prendere il testimone di Leucci.
Per ciò che riguarda il centrosinistra il Pd ha da tempo rotto gli indugi designando al ruolo di sindaco Raffaele Cesari che oltre al sostegno della lista di partito dovrebbe poter contare sull'apparentamento con almeno un'altra lista civica di matrice ambientalista. Ma anche su questo versante è aperto il confronto con le formazioni minori. Per vincere, o per andare al ballottaggio occorrono voti ed il minor numero possibile di candidati sindaco. Ma non è affatto detto che sarà una partita a tre, anzi non è escluso che, alla fine, i giocatori saranno quattro come si addice ad una perfetta partita di poker.
Occorre quindi essere preparati, magari anche da subito, visto che pure lo scambio degli auguri nelle case e per le strade può essere ottima occasione d'approccio. Di conseguenza si sta lavorando sodo per giungere ad un quadro, se non definitivo, almeno ben definito, infatti essere pronti il prima possibile è essenziale. Si prefigurano fino a dieci liste, 200 candidati che dovranno muoversi alla ricerca di voti, ovviamente saranno avvantaggiati quelli che per primi potranno iniziare la loro campagna. [GDM]

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mercoledì 9 dicembre 2009

AppuntaEventi / Bimbi in piazza Ciclicampus, resonconto della manifestazione

Si è svolta domenica 6 dicembre a Maglie la prima prova del challenge denominato "Bimbi in piazza Ciclicampus" organizzato dalla società magliese G.S.Ciclica in collaborazione con le società G.S.Totò Pellegrino di Otranto, G.S.Dominasud di Lecce e Mtb Group Matino di Matino.

Scenario della manifestazione è stata la bellissima piazza Aldo Moro di Maglie dove oltre cinquanta bambini dai 7 ai 14 anni provenienti da varie città salentine si sono dati battaglia in prove tecniche di abilità e corsa contro il tempo, nello specifico i bambini dai 7 ai 12 anni nella specialità Gincana e dai 13 ai 14 nella specialità Minisprint.
Importante la location ma importante anche il numero di spettatori tra genitori, nonni, bambini affascinati dall'organizzazione di una manifestazione tutta a loro dedicata ma anche semplici passanti impegnati nello shopping natalizio e catturati dalla curiosità di ciò che la società G.S.Ciclica aveva con impegno organizzato.

      



«Un ringraziamento doveroso - dichiara Fabrizio Cambò di Ciclica - va all'amministrazione comunale magliese nella persona del Sindaco Antonio Fitto, sempre pronto ad accogliere favorevolmente le iniziative del sodalizio magliese e a Pietro Rizzo, responsabile regionale fuoristrada FCI. Molto gradita è stata la presenza del Presidente regionale FCI Salvatore Bianco e del Presidente provinciale FCI Carlo Scippa».
I prossimi appuntamenti del challenge saranno l'8 dicembre a Otranto, il 13 dicembre a Muro Leccese, il 10 gennaio a Lecce ed il 17 gennaio a Matino. [cs]

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venerdì 4 dicembre 2009

In Città / Mta, finalmente niente rifiuti in periferia, aperto l'Ecocentro

L'Ecocentro, realizzato a Maglie in prossimità del campo di calcetto "Totò Fitto", è un passo importante per migliorare il rapporto dei cittadini con la raccolta differenziata dei rifiuti. Si tratta del primo impianto. Altri due saranno presto realizzati quando si renderanno disponibili i finanziamenti. Il sindaco Antonio Fitto ed il presidente della Mta (Maglie Territorio Ambiente), Antonio Leucci, hanno inaugurato il primo Ecocentro cittadino.

Nel giorno dell'apertura, il direttore della Mta, Angelo Martina, ha spiegato le caratteristiche del nuovo servizio che agevolerà il conferimento in giorni diversi da quelli della raccolta dei rifiuti "porta a porta". Ha spiegato Martina: "Le tipologie di materiali accettati sono varie: rifiuti ingombranti; rifiuto secco-umido residuo non riciclabile; carta e cartone; imballaggi in vetro; imballaggi in alluminio (lattine); imballaggi in plastica; metalli ferrosi e non ferrosi; legno (cassette, bancali, pallet); ramaglie; accumulatori al piombo di provenienza domestica; indumenti usati, stracci e altro materiale tessile; farmaci scaduti; rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche come frigoriferi, congelatori, condizionatori, televisioni, computer, stampanti, circuiti elettronici; oli vegetali esausti di origine alimentare sempre di provenienza domestica; oli minerali esausti usati per autotrazione provenienti da piccole manutenzioni meccaniche di privati.
All'Ecocentro", ha concluso Martina, "non potrà essere conferito il rifiuto indifferenziato, quello cioè che non può essere recuperato in alcun modo. Una limitazione che potrà essere superata quando in provincia verrà attivato un impianto di compostaggio. A breve si potranno consegnare anche vestiti usati, che saranno devoluti ad Associazioni benefiche". L'Ecocentro è aperto lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 13,30 alle 19,30; martedì e giovedì dalle 7,30 alle 13,30. La Mta ha messo a disposizione dei magliesi per qualsiasi informazione il numero verde 800105051. [IG]

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