[Vai all'area principale della pagina] [Menu Principale] [Menu di sezione] [Link di movimento rapido]


Le Notizie

martedì 6 gennaio 2009

In Città / Diossina nei terreni intorno alla Coopersalento

La diossina rilevata nel terreno a poca distanza dallo stabilimento della Copersalento non può essere attribuibile ai fumi del camino dello stesso stabilimento. Ad affermarlo sono gli avvocati Fabio Valenti e Stefano Miglietta, che curano gli interessi legali dello stabilimento e che si rifanno ad una nota della direzione generale dell'Arpa Puglia nella quale si sottolinea che «le analisi eseguite sui campioni) attinti da dieci punti di prelievo) hanno consentito di appurare solo in un caso valori superiori a quelli riportati in letteratura e che la distanza dal punto rispetto al camino ha indotto l'Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell'ambiente ad escludere la riconducibilità del dato alle emissioni convogliate dell'impianto. Si è pertanto formulata l'ipotesi che tali esiti analitici siano da ricondurre a emissioni diffuse o abbandono di materiali sul suolo».

I prelievi, a circa un centinaio di metri dallo stabilimento, accertarono la presenza di diossina nel terreno pari a 16-17 nanogrammi per chilo, valori una volta e mezzo superiori al limite. Tracce di diossina sono state trovate anche negli aghi di pino nella zona circostante allo stabilimento. Dal camino della Copersalento fu rilevata la presenza di diossina nella scorsa primavera in quantità notevolmente superiore ai limiti di legge. Non si può però affermare che quella trovata nel terreno a cento metri dallo stabilimento sia la stessa.
«È molto improbabile, quasi da escludere, vista la distanza, che quella presenza nel terreno sia riconducibile alle emissioni del camino che pure sono state rilevate in precedenza - spiega il dottor Massimo Blonda, direttore scientifico dell'Arpa Puglia - tuttavia la tipologia della diossina riscontrata nel terreno è compatibile con quella emessa dal camino. Ragione per cui non possiamo escludere che derivi dalle attività della Copersalento o tramite emissioni diffuse, oppure abbattimento di fumi. Però non possiamo esserne certi, anche l'abbandono di rifiuti o una discarica abusiva potrebbe aver lasciato nel terreno quel residuo». [GDM]

Etichette: , ,

(continua)

mercoledì 26 novembre 2008

In Città / Tenta la rapina con una pistola giocattolo

L'intento era quello di mettere a segno una rapina, ma per l'uomo i piani sono saltati. Con una pistola giocattolo tenta di minacciare la cassiera per farsi dare il denaro, ma le urla della stessa lo mettono in fuga. Indagini in corso da parte dei cc di Maglie.

Nella serata di ieri, 25 novembre 2008, alle ore 19:50 circa, a Maglie (Le), in via Nuzzichi, un individuo travisato e armato di pistola, quasi sicuramente giocattolo, è entrato all' interno del supermercato "Blu Star", e sotto minaccia ha tentato di mettere a segno una rapina; non riuscendo nell'operazione e a seguito delle grida della cassiera, si è allontanato dileguandosi per le vie cittadine a piedi. L'autorità giudiziaria è stata informata di tale fatto dalla stazione dei carabinieri di Maglie (Le), che stanno procedendo con le indagini per risalire all'uomo che ha compiuto il gesto.
Non si sa se sarà possibile rubricare la rapina: la pistola era sicuramente un giocattolo, se n'è accorta anche la cassiera. Il presunto malvivente è stato per quasi 5 minuti a decidere se infilarsi il passamontagna oppure no, facendosi vedere in volto da più persone; poi ha appoggiato il giocattolo sulla cassa facendolo roteare come una roulette russa per bambini chiedendo i soldi, pare anche in maniera emozionata, sino a che la cassiera non ha urlato e chiesto aiuto all'addetto alla macelleria che è corso verso la cassa trovando solo la donna ancora scossa.
Sul posto sono intervenuti i cc della stazione di Maglie che ora verificheranno anche le immagini delle telecamere posizionate fuori dai vari negozi del centro storico. [PN]

Etichette: ,

(continua)

domenica 16 novembre 2008

In Città / Cocaina nell'ovetto. Preso spacciatore

Venne indagato già tre anni addietro nell'ambito dell'operazione "Tre anelli", una vasta operazione antidroga portata avanti dai carabinieri della compagnia di Maglie, ma poi scagionato nelle aule di tribunale dalle accuse addebitategli. Ora ritorna nelle cronache Benedetto Cazzato, operaio 28enne magliese, che sempre i militari del Norm di Maglie, comandati dal maggiore Andrea Azzolini, hanno sorpreso nella notte, poco prima dell'una, con diversa sostanza stupefacente. In totale gli sono stati attribuiti 26,5 grammi di cocaina, conservata in diversi punti differenti.

I militari continuavano a tenerlo d'occhio da qualche tempo, ritenendo che potesse spacciare droga nella sua città, nonostante le precedenti assoluzioni, e nella notte, scorgendo movimenti ritenuti sospetti, lo hanno seguito mentre si trovava a bordo della sua Fiat Bravo. Fermato e sottoposto a perquisizioni del veicolo, personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di cocaina, bilancino precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, tutto sottoposto a sequestro.
La sorpresa più grossa – è davvero il caso di dire -, nell'auto di Cazzato, dove i militari hanno trovato il classico involucro in plastica contenuto negli ovetti di cioccolata che si vendono nei bar, con dentro dieci dosi di sostanza stupefacente. Ma, come, detto, i carabinieri non si sono fermati a questa ricerca ed hanno deciso di andare nei pressi della sua abitazione. In precedenza, sarebbe infatti stato notato fermarsi e fare alcuni movimenti nell'atrio del palazzo dove risiede. E dall'interno di un contatore dell'Enel sono sbucate altre 7 dosi di cocaina (6,10 grammi in tutto) contenuti in un unico involucro, 10 grammi di mannite (sostanza usata spesso per il taglio della droga), un bilancino di precisione e delle buste tagliate per il confezionamento delle dosi. Benedetto Cazzato è stato così dichiarato in arresto e condotto presso la casa circondariale di Lecce, a disposizione dell'autorità giudiziaria. [LP]

Etichette: ,

(continua)

martedì 4 novembre 2008

Cronaca / Incidente stradale: muore prof del Capece

Un impatto devastante, contro un guard-rail, un'aiuola che scorre ai margini della carreggiata e, forse, anche contro un cartello stradale. Poi, il volo, purtroppo fatale, nella parte sterrata che sorge ai margini della via. A perdere la vita, durante il trasporto in ospedale, Fernando Scoletta, 58enne, di Muro Leccese.

Troppo gravi le lesioni riportate nell'impatto, l'uomo non ha retto ed è spirato durante il trasporto verso il nosocomio "Cardinale Panico" di Tricase, dopo essere stato invano prelevato da un'ambulanza del 118, su chiamata da alcuni automobilisti di passaggio. Teatro dell'ennesimo, tragico decesso sulle vie del Salento, intorno alle 17,30, la provinciale Maglie-Poggiardo, all'altezza dello svincolo per Muro Leccese e Sanarica. La ricostruzione della dinamica è affidata ai carabinieri della compagnia di Maglie.
L'uomo, che si trovava a bordo del suo scooter Honda 125 grigio, per motivi in fase di accertamento, tornando verso casa dalla sua famiglia da Castro, dove si era recato qualche ora prima, è improvvisamente uscito di strada, andando a schiantarsi contro il guard-rail ed un'aiuola che costeggia la via, all'altezza dell'indicazione per la svolta verso il comune dove risiedeva. Lo scooter è stato trovato dai soccorritori ai margini della provinciale, l'uomo riverso per terra, con il casco addosso. Un'accortezza che però, purtroppo non è servita a salvargli la vita. Nel tremendo impatto sono volati in aria specchietto retrovisore e bauletto.
Il 58enne era ancora vivo, quando è stato soccorso dai sanitari, ma già in condizioni critiche, tanto che durante il tragitto il suo cuore ha smesso di battere. Non è da escludersi – ma è solo una mera ipotesi senza conferme – che Scoletta possa essere stato stretto sulla destra da qualche auto in transito a forte velocità, in quel momento, e che per questo possa aver perso il controllo dello scooter, finendo la sua corsa fuori strada. Scoletta, che lascia la moglie e due figli che abitano fuori, era uno stimato docente di diritto presso il liceo statale "Capece" di Maglie. [LP]

Etichette: ,

(continua)

mercoledì 22 ottobre 2008

Cronaca / Grave incidente sulla Maglie-Otranto

Rocambolesco incidente stradale in serata sulla SS16 Maglie-Otranto all'altezza del dstributore di carburanti Agip. Coinvolte un fuoristrada e un camion. Ad avere la peggio il guidadore dell'autovettura soccorso immediatamente dal 118. Indagano i Carabinieri.

È di un ferito grave l'incidente verificatosi intorno alle 23:30 allo svincolo d'uscita della stazione di servizio Agip sita sulla Maglie-Otranto. Un tremendo impatto tra un grosso camion e un fuoristrada che ha bloccato per quasi due ore l'importante arteria provinciale in entrambi i sensi di marcia. Subito intervenuti i clienti del bar che hanno assistito alla scena e hanno prontamente allertato le forze dell'ordine e cercato di recare i primi soccorsi.
Ad avere la peggio nel rocambolesco scontro il guidatore del fuoristrada, Giuseppe Carrozzo, 46 anni, di Lecce, tenente colonnello della Guardia di Finanza che è stato estratto dalle lamiere della sua vettura dai vigili del fuoco del distaccamento di Maglie in condizioni apparse subito gravi. Ai sanitari del 118, intervenuti immediatamente sul posto, sono toccate le cure del caso e hanno trasportato d'urgenza Carrozzo nel vicino ospedale di Scorrano. In nottata poi il trasferimento al Vito Fazzi di Lecce dove questa mattina è stato operato. Ha subito un trauma toracico e riportato fratture multiple. La prognosi è riservata. Solo tanta paura e uno stato confusionale per il guidatore del grosso mezzo.
A chiarire le dinamiche del sinistro i carabinieri che hanno effettuato tutti i rilievi del caso. Carrozzo stava tornando a casa a Lecce da Otranto dove si era intrattenuto in casa di parenti. Molto probabilmente a causare l'impatto è stata una manovra azzardata dell'autista del camion che, uscendo dalla stazione di rifornimento, ha effettuato una pericolosa inversione di marcia per immettersi sulla strada in direzione Maglie. Dalla corsia che da Otranto conduce a Maglie transitava il fuoristrada che, forse a causa dell'elevata velocità, non ha potuto evitare l'impatto frontale con il mezzo ormai a centro strada, prendendolo sulla fiancata destra. Dopo il devastante scontro l'autovettura è precipitata a lato della strada dove è presente un dislivello del terreno di circa tre metri e, incredibilmente, il camion ha continuato la sua folle corsa abbattendo prima il guardrail che delimita la strada dalla stazione di servizio e poi un palo della corrente elettrica, rimanendo infine bloccato in equilibrio sulla rampa d'uscita della stessa benzina. Per molti metri sull'asfalto e all'interno dell'area di servizio i detriti dei due mezzi coinvolti nel'incidente tra cui una ruota e il grosso serbatoio di benzina del camion staccatisi nel violento urto. L'autocarro, lungo circa dieci metri è stato posto sotto sequestro.

Non è la prima volta che la SS16 Maglie-Otranto è scenario di gravi incidenti stradali, tra cui alcuni mortali. La pericolosità della strada che conduce nella città idruntina è stata oggetto negli anni di studi per l'ammodernamento e la messa in sicurezza. Sono stati stanziati, infatti, 57milioni di euro per l'esecuzione di lavori che prevedono una durata di circa quattro anni. Il progetto definitivo, redatto dal Compartimento della viabilità della Puglia dell’Anas, prevede un tracciato dello sviluppo complessivo di circa 14 chilometri a due carreggiate, separate da uno spartitraffico centrale, con due corsie per senso di marcia e banchine laterali in entrambe le carreggiate. Tra le opere principali, sono previsti due sottovia, un sovrappasso e quattro svincoli a livelli sfalsati. Il bando di gara per la progettazione esecutiva dell’infrastruttura è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 dicembre dello scorso anno. [MW]

Etichette: ,

(continua)

martedì 14 ottobre 2008

In Città / Parco della Rimembranza, vandali danneggiano parco giochi. Denunciati

Le cose belle durano davvero poco. Purtroppo. E' quanto accaduto alle attrezzature che, nell'agosto scorso, la Pro Loco Unpli Maglie ha provveduto ad installare, d'intesa con l'amministrazione comunale di Maglie, presso il "Parco della Rimembranza".

Costate ben 4.665,00 euro, le attrezzature che abbellivano il giardino pubblico di via Lecce sono state seriamente danneggiate da parte di ignoti nell'identità, vandali nella mentalità, studenti, forse, di "professione". Non sembra essere soltanto una coincidenza, infatti, che i danneggiamenti siano cominciati in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico.
Prima o dopo le lezioni, e forse in alternativa ad esse, molti studenti trovano sollazzo proprio nel giardino pubblico di via Lecce, in attesa dei pullman con i quali effettuano i transfer da e per Maglie. Ma senza studiare, senza interrogazioni, senza compiti in classe il tempo sembra non passare mai e unica alternativa è risvegliare la natura animalesca dell'uomo primordiale che tanti secoli di civilizzazione pare non siano riusciti ad ammansire.
Non si sa quanto siano servite da mònito le identificazioni da parte di polizia e carabinieri dei giovani che, avendo marinato la scuola, si sono ritrovati a Lecce in Piazza Sant'Oronzo o nelle sale giochi e, a Maglie, presso la stazione ferroviaria ma, più che di studenti svogliati o di giovani annoiati, per i danneggiamenti alle attrezzature del parco giochi, si tratta di veri e propri vandali, destinatari di denuncia. Ed è proprio quello che Dario Massimiliano Vincenti, presidente della Pro Loco Unpli di Maglie ha sporto verso ignoti chiedendo alle autorità competenti di vigilare affinché non si ripetano i danneggiamenti, penalmente rilevanti e valutabili, e manifestando la volontà di costituirsi parte civile per i danni subiti e subendi qualora si proceda con l'emissione di decreto penale di condanna nei confronti di chiunque sia ritenuto responsabile dei fatti denunciati.
I Magliesi non possono tollerare che gli sforzi di riqualificare un parco pubblico siano vanificati da balordi in cerca di trastullo e chiunque, segnalando alle forze dell'ordine il verificarsi dei danneggiamenti, può contribuire a fare di Maglie una città bella ed accogliente. [MW]

Etichette: , ,

(continua)

venerdì 3 ottobre 2008

Cronaca / Incidente mortale alla Copersalento

È di un morto e un ferito grave l'incidente sul lavoro verificatosi in serata all'interno dell'opificio Copersalento, sito sulla zona artigianale. I due manovali stavano effettuando alcuni lavori sulle torri dei filtri dell’azienda quando sono caduti nel vuoto da un'impalcatura da un'altezza di cinque metri.

Due operai sono caduti nel vuoto da un'altezza di circa cinque metri. Il fatto è accaduto intorno alle 19,30 nello stabilimento Copersalento di Maglie. Uno dei due lavoratori è purtroppo deceduto, il suo collega è stato trasportato d’urgenza da un'ambulanza del 118 presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, in codice rosso. Le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita. Si tratta di Mirko Verardi, 33enne di Scorrano. Ha riportato un trauma cranico, la prognosi è di 30 giorni. La vittima si chiamava Sergio Cariddi, 36enne di Uggiano La Chiesa, sposato e padre di un bambino. Sarebbero risultate fatali le lesioni interne causate dalla rovinosa caduta.

Da quanto si è appreso dalle prime ricostruzioni, i due manovali stavano effettuando alcuni lavori sulle torri dei filtri dell’azienda, quando improvvisamente, per cause in fase di accertamento, è avvenuta la tragedia. Verardi e Cariddi sono precipitati rovinosamente, un terzo collega di lavoro, un 32enne di Maglie che si trovava con loro, ha assistito alla terribile scena dall’alto, senza poter impedire il fatto. Per Cariddi, purtroppo, non c’è stato niente da fare. Verardi, invece, è stato più fortunato: è precipitato infatti su una catasta di legna, che ha attutito il drammatico volo.

La ricostruzione è affidata ai carabinieri della compagnia di Maglie, diretti dal maggiore Andrea Azzolini. Sul posto anche il magistrato di turno presso la Procura Antonio De Donno, il medico legale Antonio Vaglio, i funzionari dello Spesal ed i vigili del fuoco. La Copersalento, come noto, è un’azienda al centro in questi giorni di un ampio dibattito politico per tematiche ambientali. Opera nell' estrazione di olio di sansa dalla sansa vergine e nella produzione di vapore e di energia elettrica tramite combustione di sansa esausta e di rifiuti speciali non pericolosi. In questi giorni è al vaglio un piano industriale per la riorganizzazione della produzione. Provincia di Lecce ed Arpa sono intervenuti con controlli per verificare le emissioni prodotte in atmosfera. Secondo l’Arpa i limiti di legge per l’emissione di diossina sono stati sforati del 420 per cento. [LP]

Etichette: , ,

(continua)

venerdì 12 settembre 2008

Cronaca / In due rapinano la gioielleria

Maxi-rapina in mattinata a Maglie ai danni della gioielleria "Toma": il colpo ha fruttato un ammanco di goielli e monili per un valore che supera i 100 mila euro.

Epilogo dell'irruzione con il fiato sospeso per i due titolari, presi in oostaggio dai due malviventi, fuggiti con un bottino di ori di elevato spessore. La rapina è stata consumata in prima mattinata, intorno alle 9,15. Un bandito, spacciandosi per un comune cliente, è entrato nel negozio nel centro di Maglie ed ha chiesto di poter visionare i monili, che si trovavano nella cassaforte.
Dopo alcuni minuti è comparso un complice che, pistola in pugno, ha intimato ai due titolari a farsi consegnare l'ingente bottino, custodito nel caveau. Un bandito ha anche sferrato tre pugni ad uno dei titolari per poi fuggire a bordo di un mezzo a due ruote. Indagini in corso affidate ai carabinieri di Maglie. [LP]

Etichette: ,

(continua)

lunedì 1 settembre 2008

Cronaca / SP 363: "Atto simbolico di commemorazione" in ricordo di Alessandro Vadruccio

Il signor Beniamino Piemontese, cittadino italiano ed europeo, in segno di cordoglio per la tragica scomparsa del giovane magliese Alessandro Vadruccio, avvenuto il 5 agosto scorso a causa di un fatale incidente stradale sulla Strada Provinciale SP 363 che collega Maglie a Poggiardo, ha informato (lo scorso 30 agosto) le autorità politiche e le forze dell'ordine della sua intenzione di dare vita ad un "Atto simbolico di commemorazione", in occasione della ricorrenza del Trigesimo della scomparsa di Alessandro.

Un gesto personale di umana pietà e di dolorosa vicinanza ai familiari della vittima, che consisterà nella deposizione, venerdì 5 settembre 2008, dalle ore 12 alle ore 13, in un punto preciso della suddetta strada SP 363, di un lenzuolo bianco macchiato di rosso, a raffigurare la morte tragica e la perdita della giovane vita e, al contempo, la grave pericolosità dovuta, purtroppo, alla concreta possibilità del ripetersi di tali circostanze luttuose.
La decisione del sig. Beniamino Piemontese fa seguito alla missiva inviata, il 28 agosto 2008, al Presidente della Provincia di Lecce e agli Assessori Provinciali ai Trasporti e Mobilità ed ai Lavori Pubblici, nella quale manifestava la ferma protesta per le condizioni di precarietà e di pericolosità pubblica per l’incolumità dei cittadini e degli automobilisti della Strada Provinciale SP 363 Maglie-Poggiardo, che sono state riscontrate purtroppo di persona da Piemontese e dalla moglie Carla De Nunzio. La disavventura a Piemontese è accaduta alle prime ore del giorno 25 agosto 2008 di ritorno da una manifestazione culturale tenutasi a Vaste, percorrendo il tratto della strada provinciale SP 363 da Poggiardo a Maglie.
Nonostante i trentaquattro anni di esperienza di guida motociclistica, pur procedendo a velocità moderata e con cautela, Piemontese non è riuscito a controllare lo slittamento dello scooter Piaggio cc 125 sul quale viaggiava insieme alla consorte, finendo fuori strada.
«I tristissimi momenti di terrore, le ferite ed il dolore provocati dallo sciagurato incidente che si è abbattuto su di noi, colpendoci e ferendoci fisicamente, ma soprattutto moralmente, - afferma Piemontese - sono stati ampiamente e prontamente superati dall’umanità e dall’efficienza dei soccorritori che sopraggiungevano in auto e che si sono immediatamente fermati a darci soccorso, prodigandosi prontamente».
A pochi giorni dallo scampato pericolo, Beniamino Piemontese esprime la più ferma ed indignata protesta per lo stato e le condizioni della Strada Provinciale SP 363 e chiede il ripristino e la messa in sicurezza della Poggiardo-Maglie, così come, ancor prima e senza risposta, aveva chiesto Eva Ruggeri, Consigliere Nazionale dell'Associazione "Familiari e Vittime della Strada". (cs)


Il tratto di strada interrotto della SP 363 (foto del 30 agosto 2008)



Etichette: ,

(continua)

martedì 5 agosto 2008

In Città / Cantieri pericolosi e strada «killer»: Presidente, perchè?

Eva Ruggeri, consigliere nazionale dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, a seguito dell'incidente, purtroppo tragico, che ha coinvolto il giovane magliese Alessandro Vadruccio, così scrive al Presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino:

Egregio Presidente,
siamo ancora una volta sopraffatti dallo sgomento e dalla rabbia per l'ennesimo incidente che si poteva, si doveva evitare.
Sulla Provinciale 363, la Maglie-S.Cesarea Terme, stanotte ha perso la vita un giovane uomo di 31 anni, Alessandro Vadruccio, di Maglie.
La Provinciale è interrotta da un cantiere, nato col lodevole obbiettivo di costruire un ponte che agevoli l'accesso alla strada dalle vie vicinali.
Siamo consapevoli che l'allestimento di un cantiere comporta dei disagi, e siamo pronti a tollerarli a fronte dei vantaggi che dall'opera ultimata dovrebbero derivare alla sicurezza. Ma ci domandiamo: perché, Presidente, non si è fatto tutto il possibile per minimizzare i rischi necessariamente connessi all'opera in corso?
Perchè il cantiere, aperto a ottobre dello scorso anno, è stato sospeso durante l'inverno? Perchè i lavori, ripresi a giugno, sono ancora in corso ad agosto, al culmine della stagione turistica, e proprio quando una strada di per sé inadeguata diventa un'arteria ad altissima percorrenza?
Perchè un tratto di strada di tale pericolosità, che costringe gli utenti ad un inatteso percorso a ostacoli, è così scarsamente illuminato?
Siamo certi che le ragioni di tutto ciò si perdono nei meandri della burocrazia. È dunque alla burocrazia che dobbiamo chiedere conto di quest'altra, ancora un'altra, tragica morte?

Eva Ruggeri
Consigliere nazionale A.I.F.V.S.
(cs)

Pro Loco UNPLI: comunicato stampa

Il Presidente ed Consiglio Direttivo della Pro Loco Maglie Unpli, nell'esprimere il loro grande cordoglio alla famiglia per la prematura e tragica scomparsa di Alessandro, sottoscrivono pienamente e fanno propri i contenuti della lettera inviata dal consigliere nazionale dell'A.I.F.V.S. Eva Ruggeri al Presidente della Provincia, al quale rivolgono altresì un pressante invito ad assumere tutte le iniziative ritenute utili al fine di una urgentissima e coraggiosa soluzione dell'annosa e tuttora irrisolta questione della messa in sicurezza delle strade provinciali.
Maglie, 6 Agosto 2008
(cs)

Etichette: ,

(continua)

Cronaca / Tragico incidente per un 31enne magliese

L’ennesima vittima, ancora un giovane, prossimo alla laurea. La discussione per diventare dottore in Ingegneria era prevista per il mese di settembre a Roma. I sogni sono sfumati nella notte, in un tragico incidente stradale avvenuto intorno alle 2 e 30 sulla strada provinciale 363 Maglie-Poggiardo, all’altezza di contrada Pozzo Mauro, nel territorio di Muro leccese. Alessandro Vadruccio, 31enne di Maglie, è deceduto sul colpo, incastrato nelle carcasse della Peugeout 206.

A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118 di Maglie. Il giovane era alla guida della sua autovettura: stava rientrando a casa, quando all’altezza di un’uscita obbligatoria per alcuni lavori finalizzati alla costruzione di un ponte e al relativo sottopassaggio, ha percorso solo alcuni metri andando lungo.
L’auto si è capovolta per ben tre volte, rimbalzando come una molla in un’aiuola sottostante, prima di finire nella campagna adiacente. Il giovane è morto sul colpo per lo sfondamento del cranio. I soccorsi sono stati attivati poco dopo da un’automobilista di passaggio. Sul posto i carabinieri della stazione di Muro e i colleghi del Norm di Maglie per i rilievi. La strada risulta scarsamente illuminata e i lavori si protraggono ormai da quasi un anno. L’auto, su disposizione del magistrato Emilio Arnesano, è stata sequestrata. Sconcerto a Maglie. Alessandro era molto conosciuto nella cittadina sud-salentina. Era figlio di Giorgio Vadruccio, geometra comunale fino ad un anno fa prima di andare in pensione. [LP]

Etichette: ,

(continua)

venerdì 18 luglio 2008

In Città / Test della Copersalento è tutto da rifare

Da oggi è di nuovo in funzione l'inceneritore della Copersalento. Da lunedì l'Arpa avvierà tre campionamenti (nell'arco della settimana) che dovranno stabilire se, ed eventualmente, in quale misura è presente diossina nei fumi dell'opificio; per avere i risultati bisognerà attendere altri 15 giorni.

E' l'esito di una riunione tenuta in Provincia. Si riaccendono i fuochi, dunque, dopo i giustificati allarmi della settimana scorsa quando, insieme alla diffusione dei dati che indicavano una massiccia presenza (420 volte oltre il consentito) di diossina nei prodotti di combustione, fu disposto il fermo dell'impianto. Ma è intorno alla validità formale e sostanziale del campione analizzato che si sono addensati "se" e "ma".
I risultati delle analisi non avrebbero avuto il solo difetto d'origine della mancanza di contraddittorio tra le parti al momento dell'apertura del campione (il che non avrebbe fatto grande differenza); ma la stessa "paternità" della materia sottoposta ad indagine sarebbe dubbia perché il campione non sarebbe stato sigillato e quindi esposto al rischio di cariche inquinanti aliene. In quali ambienti ostili possa aver soggiornato prima dell'analisi non è dato sapere; ma certo è che la circostanza non poteva essere sottovalutata anche alla luce di quanto argomentato dalla Copersalento.
La società sostiene che il cdr (combustibile da rifiuto) utilizzato potrebbe produrre (se combusto senza filtri) al massimo dieci ng di diossina per mc, mai gli oltre 42 rilevati dall'Arpa. Queste le ragioni che hanno convinto tutti della necessità di ripetere il controllo dei fumi e anche del combustibile utilizzato. Per il sindaco Antonio Fitto «si è persa una settimana di tempo». [GDM]

Etichette: , ,

(continua)

martedì 15 luglio 2008

Cronaca / Garze rimaste nell'intestino dopo l'intervento: 4 condanne

Morì il 17 marzo del 2004, Luisa Costa, 84enne di Maglie, dopo tre interventi chirurgici, l’ultimo per togliere una garza che le avrebbe causato la perforazione dell’intestino e la formazione di un ascesso, rivelati fatali.

A distanza di quattro anni, questa mattina, due medici e due infermieri sono stati condannati ad un anno e quattro mesi, con l’accusa di omicidio colposo. Per tutti, considerata la loro fedina penale pulita, è stata applicata la pena sospesa con la condizionale.
Il giudice monocratico Pietro Baffa ha ritenuto responsabili di quella morte i chirurghi Paolo Mastrototaro, 57 anni, originario di Giovinazzo e residente a Lecce, Paolo Salvatore, di 52 anche con domicilio nel capoluogo e gli infermieri Anna Maria Tondo, 44 anni, di San Cesario di Lecce, con la qualifica di strumentista e un altro infermiere di sala, Rocco Margiotta, 60 anni di Trepuzzi. E’ stato assolto Giuseppe Malerba, 33 anni, di Scorrano, che avrebbe avuto l’incarico di fare la conta delle garze.
L’impianto accusatorio sostenuto in tribunale dal pubblico ministero Donatina Buffelli ha retto. Luisa Costa subì il primo intervento ad ottobre del 2003 per un cancro all’intestino. Dopo appena un mese, l’anziana fu costretta a tornare in sala operatoria per un occlusione alla parte interessata. Un’operazione di circa un’ora che sarebbe risultata semplice, ma in queste circostanze l’equipe medica avrebbe dimenticato la garza. Una, infatti, sarebbe rimasta nell’intestino della Costa.
L’anziana se ne accorse avvertendo dolori e malesseri, e a febbraio del 2004, tornò in sala operatoria, ma a quel punto il danno sarebbe stato irreparabile. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Umberto Leo, Angelo Pallara, Donato Sabetta e Vincenzo Miglietta. I familiari della Costa si sono costituiti parti civili con l’avvocato Dario Doria. [LP]

Etichette: ,

(continua)

venerdì 11 luglio 2008

In Città / Copersalento, Avvelenati da nubi di diossina

L’azienda brucia Cdr, ovvero combustibile da rifiuti. Già deciso un secondo test, dal quale dipenderà l’autorizzazione allo smaltimento.
Avvelenati da nubi di diossina
La Copersalento «sfora» i limiti di legge del 420 per cento. E la Provincia dispone il blocco dell’attività.

Livelli di diossina 420 volte superiori ai limiti consentiti dalla legge.
Il dato più che allarmante è stato rilevato da Arpa Puglia nella zona di Maglie e dei paesi limitrofi. E sul banco degli imputati finisce la Copersalento, già al centro di aspre polemiche sugli effetti delle proprie emissioni in atmosfera. Ora nei confronti dell'azienda magliese, che produce energia bruciando Cdr (combustibile da rifiuti), l'Amministrazione di Palazzo dei Celestini ha emesso un provvedimento di blocco dell'attività. Ed è nella logica delle cose che un dossier con l'esito di quelle analisi vada a finire, già da oggi, pure in Procura.
I prelievi di Arpa risalgono allo scorso 8 maggio, mentre le analisi sui campioni sono state effettuate il successivo 16 giugno.
E, per Copersalento, i livelli di policloro dibenzodiossine e furani rilevati, pari a 42.1 nano-grammi per metro cubo, sono notevolmente superiori al limite di 0,1 ng, fissato dalla legge.
I controlli hanno riguardato tutti gli impianti salentini che, nel loro ciclo di produzione, utilizzano il Cdr. Nella maggior parte dei casi, si tratta di materiale proveniente da altre zone d'Italia.
«Per quanto riguarda "Biosud" noi abbiamo avuto dati nella norma », ha spiegato ieri, l'assessore provinciale alle Politiche ambientali Gianni Scognamillo, «per la Copersalento, invece, i livelli di diossina sono 420 volte superiori al limite consentito dalla legge. Sono dati allarmanti, ma è nostro dovere fornire una corretta informazione.
Attualmente l'impianto Copersalento è fermo per lavori di manutenzione.
Ma già oggi (ieri, ndr), come Provincia, faremo pervenire all'azienda interessata una comunicazione, in cui verrà inibita l'attività. Ciò nelle more di una seconda verifica, che abbiamo concordato con Arpa Puglia. Al termine di questo secondo test, decideremo se revocare completamente l'autorizzazione all'utilizzo del Cdr nell'attività dell'impianto».
Il delegato all'Ambiente della Giunta Pellegrino, dopo aver ottenuto i dati, ha voluto subito comunicarli alla stampa, ma senza esprimere giudizi di merito o demerito.
«Li abbiamo voluti fornire per chiarezza e per evitare che si diffonda inutile allarmismo», ha precisato Scognamillo, «la situazione resta costantemente monitorata per quanto riguarda le emissioni dei grossi impianti». Sempre a questo proposito Scognamillo ha comunicato che la Provincia si sta attrezzando per le rilevazioni sui venti.
«Ragionevolmente entro la fine dell'estate avremo i primi campioni di questa campagna», ha assicurato, «che mira a fotografare la situazione dei microinquinanti sul suolo, sugli alimenti e anche sulla popolazione».
Soddisfatto dell'impegno della Provincia si è detto Nicolino Sticchi, presidente della Commmissione Ambiente di Palazzo dei Celestini: «Questa è un'indagine che porterà a conoscere la tracciabilità degli inquinanti.
E quindi la loro provenienza.
Oltre a conoscere il dato dell'inquinamento, tramite questi "de posimetri" sul territorio, si individuerà con certezza se la diossina proviene da questo o quell'impianto, da Maglie, da Taranto o da Brindisi. E questo ci consentirà di evitare eventuali contenziosi, perché sinora la paternità dell'inquinamento restava abbastanza dubbia ».
I dati di Arpa confermerebbero quelli già effettuati dalla Provincia sui terreni attorno agli insediamenti di Copersalento, Biosud e Colacem.
«Valori un po' elevati, anche se nella norma, erano stati già rilevati a Nord di Maglie e a Sud della Colacem - ha aggiunto Sticchi - Questo significa che i dati rilevati oggi da Arpa confermano quelli riscontrati dalla Provincia. L'attività, che oggi si sta compiendo, serve a far conoscere il reale stato dell'aria e a capire se l'elevata incidenza tumorale, che si rileva nella zona, abbia o meno una giustificazione. Del resto, la normativa nazionale e quella europea prevedono che il monitoraggio sui microinquinanti sia effettuatp costantemente per gli impianti ritenuti a rischio. E noi», ha concluso il presidente della Commissione provinciale, «oggi, per la prima volta, possiamo finalmente avere dati attendibili». [GDM]

Gli accertamenti di Palazzo dei Celestini diverranno sistematici

Quella andata in porto è un'indagine effettuata per la prima volta (per carenza di mezzi) dopo anni d'attesa.
Mai finora era stato possibile spingere gli accertamenti fino ai micro inquinanti e, di conseguenza, alle diossine che pure, per la natura dei combustibili utilizzati, si sospettava potessero essere presenti.
Nei programmi della Provincia questa sembra essere una tappa fondamentale di un percorso lungo e faticoso che ha riguardato i cattivi odori, le polveri emesse nell'atmosfera, i metalli depositati al suolo, lo stoccaggio della sansa e dei rifiuti da incenerire, lo smaltimento delle ceneri, gli insulti alla falda acquifera.
Dopo anni in cui della Copersalento si è occupata quasi esclusivamente la magistratura, le nuove competenze ambientali delegate all'Ente hanno convinto Palazzo dei Celestini della necessità di mettere a fuoco le problematiche connesse con le attività degli opifici.
Quell'esigenza è stata motore di una serie di accertamenti sempre più stringenti e che ora dovrebbero mutare non solo per apporto tecnologico, ma anche per la loro qualità. Il progetto è che divengano sistematici ed a 360 gradi, in modo che territorio ed ambiente siano continuamente monitorati e la salute salvaguardata.
La commissione provinciale ambiente ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio: si prevede di attuare un'attività di monitoraggio più puntuale di quanto non prescrivano le direttive europee.
Questi ultimi dati acquisiti dall'Ar pa sono stati rilevati in condizioni in cui l'azienda aveva avuto la possibilità di tenere i processi di combustione al meglio delle proprie possibilità (i tecnici dell'Arpa avevano la necessità di avvisare quando e per quanto tempo sarebbe durato il rilevamento).
Secondo il progetto della Provincia non sarà più così. E' previsto, infatti, l'acquisto di un'apparecchiatura (130mila euro) capace di rilevare in continuo e per tempi lunghi gli inquinanti (diossine comprese) presenti nei fumi; sulle imprese, invece ricadrà l'onere di adeguare i camini in modo che vi si possa installare l'apparecchiatura. Inoltre, in collaborazione con l'Inca (Istituto nazionale chimica applicata) saranno dislocati sul territorio deposimetri, strumenti capaci di analizzare gli inquinanti che si depositano sul terreno e di individuare la fonte che li ha prodotti.
«Nell'ordine del giorno prodotto dalla commissione Ambiente», dice il presidente Nicolino Sticchi, «si invitano anche le Province di Taranto e Brindisi ad attrezzarsi allo stesso modo, sia perché siamo interessati dagli inquinanti che vengono da lì, sia perché è necessario difendere il territorio dell'intero Salento». [GDM]

Le reazioni

Le prime reazioni alle notizie che hanno destato profonda inquietudine, in una citta da sempre alle prese con problemi di inquinamento.
Il sindaco Fitto chiede lumi e Chirilli sollecita iniziative

E adesso il sindaco Antonio Fitto chiede lumi alla Copersalento e alla Provincia: «I dati relativi ad emissioni non conformi allarmano me e l'intera popolazione per gli effetti negativi eventualmente scaturenti da tale situazione che, certamente, avrebbero gravi ripercussioni sulla salubrità dell'intero territorio». E ancora: «Non disponendo a tutt'oggi di alcun dato che consenta di valutare l'entità e l'eventuale pericolosità delle difformità riscontrate», il primo cittadino chiede alla Copersalento «di fornire con la massima sollecitudine ogni informazione utile a far chiarezza sulla vicenda, nonché gli enti rilevatori, le circostanze in cui dette rilevazioni sono state condotte e le modalità seguite durante le operazioni di analisi. Tanto anche in ragione del fatto che nessuna notizia circa il risultato delle rilevazioni è stata comunicata a questo ufficio, pur essendo deputato per legge alla tutela della salute pubblica».
Una velatura polemica, si vede bene, a cui si aggiunge un appello alla Provincia: «Faccio presente che sarebbe indispensabile programmare con urgenza un incontro presso la sede dell'assessorato provinciale al fine di fare chiarezza sulle notizie diffuse».
Sulla questione interviene anche il senatore Francesco Chirilli il quale, appreso il dato emerso sul tenore di diossina contenuta nelle emissioni della Cooperasalento, «esprime la più viva preoccupazione per una vicenda troppo a lungo sottovalutata e che, insieme a quella del depuratore di San Sidero, crea in città viva preoccupazione sulla sostenibilità ambientale di questi impianti che incidono in maniera determinante sulla qualità della vita dei cittadini.
Perciò Chirilli chiede al sindaco «di rendersi parte attiva nella denuncia e nella proposta, affinché i gravi problemi ambientali ed occupazionali che scaturiscono da questa vicenda vengano affrontati con l'efficacia e la determinazione necessarie per restituire serenità alla popolazione ed alle maestranze occupate in quelle strutture». [GDM]

La richiesta di un Consiglio comunale straordinario ed urgente, e la certezza che si sia imboccata una nuova rotta. Sono queste le prime reazioni politiche dopo la diffusione dei dati relativi all'inquinamento da diossina prodotto dall'attività di incenerimento della Copersalento.
A chiedere la convocazione dell'Assemblea cittadina è Francesco Chirilli per conto del suo partito, l'Udc.
«La vicenda Coopersalento, così come riportata dalla stampa odierna, assume connotazioni - scrive al sindaco - di un allarme ambientale e sociale degno della più attenta considerazione.
Pertanto che Le chiedo, in qualità di capogruppo dell'Udc, la convocazione di un Consiglio comunale straordinario ed urgente, con la presenza dei tecnici dell'Arpa e della rappresentanza politica e tecnica della provincia di Lecce, ai fini di rendere edotti i gruppi consiliari e la cittadinanza sui dati ambientali sin qui raccolti e sulle iniziative che si intendono assumere per garantire la salute pubblica ed i livelli occupazionali messi così duramente a repentaglio ».
Per il Pd i dati relativi all'inquinamento prodotto dalla Copersalento diffusi dalla Provincia di Lecce confermano quanto l'intero centrosinistra magliese denuncia da oltre 15 anni nell'assoluta indifferenza delle amministrazioni comunali di centro destra che si sono avvicendate nella guida della città, i cui esponenti solo oggi, costretti dall'evidenza dei fatti, manifestano preoccupazione e sollecitano iniziative.
«E' invece merito della Regione Puglia e della Provincia di Lecce - dice il segretario cittadino Raffaele Cesari che hanno incrementato l'attività di controllo ambientale sul territorio e valorizzato il ruolo di Arpa Puglia, se per la prima volta possiamo avere dati concreti in ordine alla grave situazione di emergenza ambientale che attanaglia da anni la nostra città».
L'attenzione e la sensibilità per le tematiche ambientali manifestate dalla provincia di Lecce – continua Cesari - l'impegno da sempre profuso dal consigliere Nicolino Sticchi, presidente della Commissione ambiente della Provincia, ci convincono che, questa volta, la questione potrà essere affrontata e risolta definitivamente».
«Siamo certi – conclude Raffaele Cesari - che le iniziative che il partito democratico avvierà in tale direzione saranno condivise e sostenute dalla gran parte della cittadinanza, dalle associazioni che operano sul territorio e, ci auguriamo, anche da quelle forze politiche che - sia pure in ritardo hanno manifestato (solo oggi) preoccupazione per la qualità della vita dei cittadini».[GDM]

Etichette: , ,

(continua)

venerdì 4 luglio 2008

Cronaca / Truffano un anziano, con un finto regalo di Berlusconi

Hanno rubato un'intera pensione ad un anziano di Maglie, i due truffatori – con accento barese – che hanno agito nella mattinata di ieri.

Secondo quanto raccontato da un testimone, due uomini sarebbero scesi da un furgoncino con delle giacche in pelle. "Sono in omaggio, le manda Berlusconi", hanno detto. "Ci deve solo le spese di trasporto, 10 euro". L'anziano ci ha creduto, ha tirato fuori il portafoglio, ma proprio mentre si accingeva a consegnare i soldi, i due sono corsi via impossessandosi del portamonete dell'uomo, all'interno del quale c'era tutta la pensione, appena ritirata. [TR]

Etichette: ,

(continua)

mercoledì 18 giugno 2008

In Città / Tagliate le gomme ad una dozzina di auto

E' allarme, a Maglie, per i numerosi atti teppistici messi a segno ai danni delle auto in sosta.

Tra venerdì e ieri notte, più di un magliese ha infatti trovato la brutta sorpresa dei pneumatici tagliati. Tagliati di netto, probabilmente con una lama lunga e bene affilata, al punto da renderne impossibile la riparazione.
Tra denunce presentate ai carabinieri ed ai vigili urbani e notizie passate di mano in mano, le auto danneggiate sarebbero almeno una dozzina.
Nel mirino sono finite vetture di ogni tipo, parcheggiate in centro come in periferia, di proprietà di professionisti, operai, pensionati e casalinghe.
Quella di uno degli operai interessati, sarebbe stata dannneggiata per due volte di seguito, venerdì e domenica notte, costringendo l'uomo a comprare una gomma nuova di zecca, dopo aver utilizzato quella di scorta.
Solo nella notte fra sabato e domenica, ne sono state danneggiate sei, tutte di proprietà di cittadini che, approfittando del beltempo, avevano programmato di raggiungere la spiaggia più vicina per la prima domenica di sole.
Dopo le denunce, sono scattate le indagini per risalire ai vandali. [GDM]

Etichette: ,

(continua)

lunedì 16 giugno 2008

Cronaca / Rapina due negozi a Maglie, arrestato

I Carabinieri di Maglie hanno tratto in arresto Andrea Franchina, 41enne operaio di Castrignano dei Greci, pregiudicato.

Alle 22 circa del 14 giugno, a Zollino, è scattato l'arresto con l’accusa di tentata rapina e rapina a mano armata, in due diversi negozi del centro di Maglie: uno di generi alimentari, sito sul piazzale della stazione ferroviaria, e l’altro di abbigliamento, “Vanity Moda”, in via V. Emanuele (250 euro il bottino). Alle 20,40, sempre del 14 giugno, Franchina era stato bloccato dai militari a Zollino, nel piazzale della Stazione, a bordo di una Fiat Punto di colore blu utilizzata per compiere le azioni criminose, di proprietà della moglie. Inoltre era stato trovato in possesso di mezzo grammo di cocaina, probabilmente acquistata poco prima con i soldi rapinati. [IG]

Etichette: ,

(continua)

giovedì 22 maggio 2008

In Città / Di nuovo «acqua alta», Maglie in crisi

La zona orientale di Maglie affonda ancora una volta a seguito di un acquazzone di notevole intensità che si è abbattuto sulla città intorno a mezzogiorno di ieri.
Via Muro, tra Via de Gasperi e Via Vittorio Emanuele è stata completamente sommersa dalle acque che hanno allagato le officine e i negozi che si affacciano su quella strada.

Non è la prima volta che questo accade ed ogni volta i commercianti subiscono danni, tant'è vero che alcuni di loro hanno creato sopraelevazioni e barriere per impedire la penetrazione dell'acqua. Difficoltà hanno avuto gli automobilisti che si sono trovati a passare in quei momenti per Via Muro, ma soprattutto per Via Guido Rossa, dove più di una macchina è rimasta impantanata con il livello dell'acqua all'altezza del cofano.
Dubbi ci sono anche sulla possibilità che l'acquazzone abbia provocato qualche danno alla costruenda zona mercatale.
Anche perchè l'area è sottoposta a vincolo idrogeologico e, per superare il problema, è stato necessario prevedere alcune opere di drenaggio, cosa che ha consentito poi, l'approvazione del progetto.
Rimane il problema di Via Muro e di Via Guido Rossa, per il quale, malgrado ad ogni colpo di tosse di Giove Pluvio quelle zone subiscono inevitabilmente e da diversi anni gli allagamenti descritti, molto spesso richiedendo l'intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre dalle loro macchine i malcapitati automobilisti, sino ad oggi i provvedimenti adottati non sono riusciti a riportare la situazione nella normalità. [GDM]


Un'auto bloccata in via Guido Rossa [RT]



Un furgone bloccato in via Muro fra una fila di negozi allagati [RT]

Etichette: ,

(continua)

giovedì 27 marzo 2008

Cronaca / Molestie sessuali ad una 21enne: arrestato

L’episodio in Piazza Capece, nel famigerato "angolo buio": vittima una 21enne del posto. Arrestato Massimo Belmonte, 43 anni, di Giurdignano.

E’ accaduto tutto intorno alle 20,30 di mercoledì 26 marzo: l’uomo ha avvicinato la ragazza, l’ha costretta a seguirlo in un luogo scarsamente illuminato e poco frequentato baciandola e palpeggiandola contro la sua volontà. La malcapitata è però riuscita a divincolarsi ed urlando ha attirato l’attenzione di alcuni passanti, i quali hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri. Immediatamente intervenuti, i militari della Compagnia di Maglie hanno arrestato l’aggressore con le accuse di sequestro di persona e violenza sessuale. [IG]

Etichette: ,

(continua)

lunedì 11 febbraio 2008

Cronaca / Impatto scooter-auto, grave 15enne

Grave incidente stradale in prima serata nella zona 167. Un ragazzo non ancora 15enne è ricoverato in gravi condizioni dopo un violento scontro frontale avvenuto tra il suo scooter e un’auto.

Un’intensa emorragia causata da un profondo taglio ad un'arteria femorale, in una zona vitale dell’organismo, ha obbligato i medici accorsi ieri intorno alle 20 nei pressi della scuola media nella zona 167 di Maglie, a portare d'urgenza all'ospedale di Scorrano un 15enne (G. M.) vittima di un brutto incidente stradale, riservando la prognosi.

L'incidente è avvenuto all'incrocio tra via Togliatti e via Palach; il ragazzo era alla guida del suo scooter con un’amica, che per fortuna non ha subito conseguenze gravi, quando all’improvviso è avvenuto l'impatto frontale con una Fiat Punto. Tempestivi i soccorsi da parte di personale del 118 che dopo aver tamponato la ferita al giovane lo hanno trasportato d'urgenza al vicino nosocomio di Scorrano.
Polizia municipale e carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente. Secondo i primi accertamenti, lo scontro è stato causato dalla Punto che, toccata da un’altra auto, avrebbe sterzato verso sinistra proprio nel momento in cui sopraggiungeva dal senso opposto lo scooter con i due ragazzi. [MW]

Etichette: ,

(continua)

martedì 22 gennaio 2008

In Città / «Ora sono sicure». Riaprono le poste

Riaprono questa mattina, a partire dalle ore 8, le Poste centrali. Durante il lungo periodo di chiusura dovuto al clamoroso furto di fine anno. gli uffici di via Regina Margherita hanno dovuto seguire un lungo e complesso iter di aggiornamento per riattivarsi con gli standard di sicurezza richiesti dalle procedure.

Nella notte tra il 4 e il 5 gennaio alcuni malviventi riuscirono ad introdursi all'interno dell'edificio, utilizzando il cortile dell'Istituto professionale Lanoce che si trova esattamente alle spalle arrivando a portar via oltre 200 euro.
«Il girono dopo, all'interno dei locali - ricorda il direttore Giuseppe Cordisio - tutto era devastato: i ladri, dopo aver segato le sbarre del bagno, hanno usato la fiamma ossidrica per aprire due casseforti e diversi armadi. Nel tentativo sono andate bruciate parecchie banconote e valori bollati. I centesimi hanno pensato bene di lasciarli lì dove erano».
La dinamica del colpo è stata anche oggetto di analisi da parte della polizia scientifica: i malviventi hanno depistato acutamente le forze di polizia attivando l'allarme nella sede distaccata di via Muro collegato con la centrale operativa delle Poste di Roma e facendo accorrere sul posto gli uomini del servizio di sicurezza. Quindi hanno potuto agire quasi indisturbati nella sede centrale, facendo credere ad un guasto generalizzato dell'antifurto e prelevando una discreta somma di denaro per i pagamenti deppe pensioni: «Si è trattato sicuramente di una banda organizzata, non di semplici scassinatori: sapevano cosa andare a cercare e come prenderselo».
La chiusura delle Poste centrali ha causato disagi notevoli agli utenti per un tempo considerevole, quasi quindici giorni. Il ripristino, però, ha dovuto seguire dei protocolli particolari: «Abbiamo dovuto chiamare delle ditte che intervenissero d'urgenza, facendo compiere, per motivi di sicurezza, lavori parziali ad ognuna di esse. Proprio ieri è stato collaudato il sistema d'allarme e da oggi siamo in grado di aprire al pubblico». [QL]

Etichette: ,

(continua)

sabato 5 gennaio 2008

Cronaca / Svaligiate le poste di Maglie, via con 200mila euro

I ladri hanno agito questa notte, segando le sbarre del bagno e staccando l’allarme. Prelevati dalla cassaforte 130mila euro in contanti e valori bollati per la restante parte.

Colpo grosso, la scorsa notte, nell'ufficio postale centrale di Maglie. I ladri hanno segato le sbarre del bagno, che si affaccia nel cortile di una scuola, ed una volta all'interno hanno staccato i fili dell'allarme, che è comunque suonato per pochi secondi. I malfattori hanno usato la fiamma ossidrica e hanno prelevato dalle due casseforti circa 130mila euro in contanti e 70mila in valori bollati. Sul posto hanno abbandonato il "cannello", un piede di porco e vari arnesi da scasso. I ladri hanno tentato di svaligiare anche il secondo ufficio postale della cittadina, ma hanno desistito dopo aver tagliato i cavi dell'allarme, per l'intervento dei carabinieri. [PN]

Il mancato furto alla succursale delle Poste era soltanto un diversivo per tenere lontani i controlli nella sede centrale, dove il «colpo» è riuscito ed ha fruttato ben 200mila euro fra contante (130mila) e valori bollati (70mila).
Ne sono convinti i carabinieri, ancora impegnati nelle indagini per risalire agli autori del grosso furto messo a segno a Maglie nella notte fra venerdì e sabato scorsi.
La certezza è dettata dal fatto, che il tentativo è stato perpetrato prima che i malviventi si introducessero nei locali delle Poste centrali di via Regina Margherita, attraverso la finestra alla quale avevano preventivamente segato le sbarre di protezione.
Nella succursale della via per Muro, avevano infatti soltanto tagliato i fili dell'impianto d'allarme, che quando è scattato grazie al collegamento con la centrale operativa delle Poste di Roma, ha fatto sì che sul posto giungessero i militari e gli uomini del servizio di sicurezza.
Preso atto che i ladri dovevano aver rinunciato al «colpo», investigatori e vigilantes hanno così controllato solo dall'esterno, quando è scattato anche l'allarme nelle Poste centrali, che tutto fosse a posto. Lasciando così inconsapevolmente via libera ai malviventi, di utilizzare la fiamma ossidrica per avere ragione delle due casseforti all'interno delle quali c'erano denaro e valori bollati.
Dopo il riuscito assalto, i banditi non hanno lasciato nessuna traccia utile alle indagini. Neppure un'impronta, perché quelle rilevate dagli uomini dell'Arma sono dei guanti usati anche per maneggiare la fiamma ossidrica.
Che assieme a due piedi di porco, due punte d'acciaio ed una rondella per sega, hanno abbandonato prima di svanire nel nulla.[GDM]

Etichette: ,

(continua)

giovedì 3 gennaio 2008

In Città / Pulizia delle strade contromano: automobilisti in pericolo

«A Maglie tutto è possibile!». E' questo il commento in merito alla neve artificiale durante la presentazione di un servizio sulla città addobbata per le festività di Natale, andato in onda su Raidue.
Certamente chi ha modo di visitare Maglie non può che avere quest'analoga impressione dal momento che in questa tranquilla città le cose più strane accadono con disinvoltura, sotto gli occhi di tutti e di nessuno.
Passi l'auto dei vigili in divieto di fermata, passi l'ambulanza del 118 utilizzata per andare a comprare la verdura ma si vuole far passare anche un camion in contromano in una strada a senso unico, qual è via Armando Diaz?

Saremmo tutti pronti con le attenuanti se quel grosso mezzo fosse capitato lì accidentalmente, magari per una incauta distrazione di un assonnato guidatore. Purtroppo però quel grosso camion è un mezzo della MTA adibito alla pulizia delle strade e ripete due/tre volte la settimana quella azzardata manovra, senza che alcun segnale indichi il pericolo per chi imbocca la via correttamente e senza che alcun vigile eviti temporaneamente alle auto di immettersi, correttamente, seguendo la segnaletica stradale.
Tali operazioni, compiute poco prima delle 8 di mattina, costringono gli automobilisti ad arrestarsi ed a percorrere l'intero isolato in retromarcia, dal momento che il grosso mezzo, pachidermico e goffo come un elefante in una cristalleria, ha poche possibilità di manovra dovendosi destreggiare tra le auto in sosta sul lato sinistro, la strada stretta e la sua grossa mole.
Ma allora perchè quella spazzatrice meccanica, così grande, imbocca via Diaz in contromano? A chiederlo, la risposta è disarmante: perchè la scopa meccanica è posta solo sul lato destro del mezzo e quindi, per pulire il lato sinistro, si procede in direzione opposta, vietata; per pulire tra le auto in sosta, l'operatore a terra avvicina l'immondizia alla spazzatrice e questa, con la lentezza necessaria per seguire il lavoro manuale dell'operatore a terra, la fagocita ingordamente.
Le domande da porsi sono tante: quel mezzo è autorizzato a percorrere strade a senso unico contromano, se persino le ambulanze in soccorso non possono farlo? Qualora esistesse uno straccio di autorizzazione in tal senso, perchè non si segnala agli automobilisti l'esistenza dell'accesso consentito alla spazzatrice in determinate fasce orarie e determinati giorni della settimana? Perchè un vigile o anche un ausiliario del traffico, uno di quelli così pratici a pretendere (giustamente) il tagliando dei parcheggi, non scortano camion e netturbino deviando temporaneamente il traffico, per la sicurezza sia degli automobilisti che degli stessi addetti alla pulizia delle strade? Perchè una città come Maglie non utilizza per la pulizia delle vie cittadine, così diverse dai grandi viali metropolitani, le spazzatrici di dimensioni più ridotte che, magari, riescano a raggiungere anche le parti di strada più difficili da pulire con i grossi mezzi?
Scusateci se noi ci poniamo queste domande e se, rispettando chi si sveglia alle quattro del mattino per lavorare al freddo, chiediamo a chi manda allo sbaraglio questi dipendenti se non senta il dovere deontologico e professionale di tutelarli e garantire la sicurezza a tutti quei magliesi che, più volte a settimana, rischiano di scontrarsi in auto con una spazzatrice che procede contromano. [MW]


La spazzatrice procede contromano in via Diaz



Finalmente la spazzatrice esce contromano
su via Baracca/angolo via Margottini



Etichette: ,

(continua)

lunedì 24 dicembre 2007

Sanità / C'è una Puglia migliore, ma è questa?

Circa tre mesi fa, MaglieWeb immortalò un'auto dei vigili parcheggiata in divieto di fermata. Subito un giornale locale si prodigò per ribaltare la notizia, accusando ed offendendo oltre modo MaglieWeb, la cui unica colpa fu quella di aver riportato l'accaduto ed averlo documentato con scatti fotografici.
Con tono canzonatorio, quell'anonimo articolista scrisse: «Saranno forse i "poliziotti della municipalità" andati a fare spesa in un supermercato lì vicino?»: ora, se davvero quel giornale è imparziale, come dovrebbe essere, deve ribaltare anche il fatto che vi stiamo per raccontare.

Alla vigilia di Natale, sarà capitato a tutti di doversi immergere in una Maglie frenetica, fatta di gente che acquista regali ma anche l'occorrente per i bagordi delle festività imminenti. A questi preparativi non si vuole sottrarre nemmeno chi, in tali giorni deve lavorare; nemmeno chi, per lavoro, è chiamato ad impegnarsi professionalmente forse più degli altri, lavorando quotidianamente là dove una piccola distrazione o un piccolo ritardo può causare la morte di una persona.
Fortunatamente ormai i negozi, sempre aperti, consentono anche a chi lavora di acquistare e dedicarsi ai preparativi, per non parlare dei centri commerciali che, aperti con orario continuato, consentono a chiunque di godere anche di frutta e verdura freschi. Ma nulla è paragonabile al piacere di acquistare un po' di verdura dal fruttivendolo di una volta, custode della favola che la merce caricata sul suo motoape sia proveniente dalle campagne di proprietà, immuni da trattamenti chimici e, per questo, gustosa e costosa. Questo avrà pensato l'autista del 118 in servizio che, nella mattinata del 24 dicembre, ha fermato in doppia fila l'autoambulanza (del 118, non una privata!) con gli infermieri a bordo e, attraversata la strada, ha acquistato dal fruttivendolo proprio come le madri di famiglia amano fare: comprando la "roba" buona e genuina con un occhio attento al portafoglio.

Buon appetito a tutti e buon Natale: ma sicuri che nessuno in quel momento potesse avere bisogno di quell'ambulanza e di quel personale a bordo? E, perché no, quel tempo passato a condurre la trattativa, era conteggiato come orario di servizio? Se fosse stata solo una pausa di lavoro, siamo certi che si potesse andare a fare la spesa a bordo dell'autoambulanza? Se così fosse chissà quando vedremo i macchinisti dei treni parcheggiare la littorina e procedere spensierati nei negozi.
Scusateci gli interrogativi ma se è vero che a Natale bisogna essere tutti più buoni, non troviamo giusto che per essere buoni alla fine i cittadini passino per fessi. [MW]




Etichette: , ,

(continua)

sabato 24 novembre 2007

In città / Svaligiato negozio di elettrodomestici

Alle prime luci dell'alba i netturbini si accorgono del grosso furto in pieno centro: il colpo frutta ai malviventi circa 30mila euro. L'allarme del negozio non era ancora attivo.

Colpo grosso nel negozio «Hi fi Loewe» di proprietà di Luigi Bianco, 38 anni, di Maglie, ubicato nella centrale via Montegrappa. E' stato messo a segno la scorsa notte e al negoziante è costato merce, per altro non assicurata, del valore commerciale di circa 30mila euro. I malviventi hanno infatti portato via televisori al plasma ed Lcd di note marche nazionali ed estere, nonché numerosi impianti hi fi. Dopo il furto, il negozio è stato pressocché svuotato e la scena che si è presentata al proprietario, ieri mattina allorchè ha varcato la soglia del locale, non dev'essere stata delle più confortanti.

Per entrare nel negozio, i ladri hanno dapprima forzato la grata metallica che sbarra l'ingresso, e poi dopo la porta a vetri. Per farlo, devono aver agito indisturbati, primo perché l'impianto d'allarme non era stato ancora riattivato dopo i recenti lavori di ristrutturazione, e poi perché la zona, frequentata e trafficata di giorno anche per via della vicinanza degli edifici scolastici, a sera ed ancora di più la notte, è praticamente desolata. Una volta all'interno del locale, i fuorilegge hanno scelto con cura la merce da portare via, ed uno dopo l'altro hanno caricato televisori ed impianti stereo su un qualche mezzo. Sicuramente su un furgone, giacché è impensabile, visto il numero dei «pezzi» trafugati, una trentina, che possano aver utilizzato una od anche due automobili.

Il furto è stato scoperto alle prime luci del giorno dai netturbini in servizio nella zona. Alla vista della grata che presentava un grosso foro e che era inoltre fuori dal binario di chiusura, gli operatori ecologici hanno subito realizzato quel che doveva essere accaduto, ed anziché tirare dritti, hanno allertato il numero d'emergenza 112. Di lì a poco, in via Montegrappa e nell'«Hi fi Loewe», agli ordini del luogotenente Angelo Scarcia, sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Che constatata la consumazione del furto, hanno dato il via alle indagini, informando al contempo dell'accaduto il padrone di casa. [GDM]

Etichette: ,

(continua)

martedì 9 ottobre 2007

In Città / 10 anni di carcere a tre spacciatori

Patteggia davanti al gip il gruppo arrestato nel gennaio scorso dai carabinieri. Tre condanne. Per la posizione di altri cinque indagati il giudice ha emesso una sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste.

Tre condanne e cinque assoluzioni. E' la decisione del gup Ines Casciarodavanti al quale, ieri mattina, è approdata l'indagine dei carabinieri su una presunta rete di spacciatori. Hanno chiuso il conto con il patteggiamento Mario Almiento e Pietro De Donno, entrambi di Maglie, e Rocco Rizzo di Tricase. I tre, nel gennaio scorso, furono raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare. Almiento e Rizzo sono stati condannati a 3 anni, 2 mesi e venti giorni; De Donno, in continuazione con una sentenza emessa dal gip di Taranto sempre per droga, a 4 anni ed 8 mesi.

All'attenzione del gup è giunta anche la posizione di altri cinque indagati (Ettore Nisi, Alessandro Costa, Giammarco De Luca, Antonio De Maggio e Antonio Masciullo, pure loro di Maglie). Nei loro confronti, per i quali non era stato concesso l'arresto, il giudice ha emesso una sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. Per tutti l'accusa contestata dal sostituto procuratore Patrizia Ciccarese nella richiesta di rinvio a giudizio era di aver fatto in qualche maniera parte di una rete che avrebbe spacciato sostanze stupefacente. Più esattamente cocaina ed hashish.
L'attività si sarebbe concentrata nel quartiere denominato «Policarita» da qui il nome dell'operazione condotta dai militari del Nucleo operativo della Compagnia di Maglie. [GDM]

Collegamento a news precedenti:

Etichette: ,

(continua)

giovedì 27 settembre 2007

Cronaca / Svaligiata la casa di un magistrato

Ladri d'appartamento in azione mentre i proprietari trascorrevano una vacanza in una villetta in campagna. I malviventi hanno portato via argenteria e oggetti d'oro, circa diecimila euro il valore.

Ladri in azione a Maglie, l'altra sera, nella villetta ubicata in via Nicola Macchia, del giudice Umberto De Giovanni, 69 anni, del luogo, da tempo in servizio nella sede distaccata del Tribunale di Tricase, nelle vesti di giudice monocratico.
Il valore del bottino, consistente in oggetti in oro e pezzi di argenteria, nonché in un televisore, non è stato ancora quantificato, ma a quanto è dato di sapere, non dovrebbe superare i diecimila euro, e non risulta comunque coperto da assicurazione.
Per entrare nella villetta, i ladri hanno utilizzato l'ingresso posteriore, ed una volta all'interno hanno rovistato in lungo ed in largo in tutte le stanze, probabilmente anche alla ricerca di denaro, che non hanno però trovato, perché a quanto si sa, non ce n'era.

Il furto è stato scoperto dallo stesso giudice, al rientro a casa assieme ai familiari, da una breve vacanza, per altro in una dimora di campagna di proprietà della famiglia De Giovanni, ubicata nel territorio di un altro Comune.
Resosi conto della «visita» dei ladri, il giudice non ha potuto fare altro se non allertare il numero d'emergenza 112, consentendo così ai carabinieri della locale Compagnia di raggiungere la villeta per dare inizio alle indagini.
Non è dato di sapere se quando hanno agito, i malviventi hanno dovuto avere a che fare con il sistema d'allarme, mentre pare certo, che a conoscenza dell'assenza dei padroni di casa, una volta dentro, abbiano potuto agire indisturbati, anche per scoprire la presenza di una eventuale cassaforte, che in effetti non c'era.
In ogni caso, dopo il «colpo» devono essersi allontanati senza problemi, perché nessuno risulta aver notato la loro presenza in via Macchia e nelle strade adiacenti.
[GDM]

Etichette: ,

(continua)

martedì 11 settembre 2007

In Città / Scusateci se non abbiamo "pettinato" la realtà

In principio fu il fatto.

Sabato 25 agosto 2007, alle ore 18:44, un'auto dei vigili urbani di Maglie viene vista (e fotografata) in divieto di fermata in via Giulio De Giuseppe. Due vigili sono scesi e si sono recati in Via Vittorio Emanuele II, di fronte all'hotel Rodia ad elevare, giustamente, multe a chi sostava laddove vi era l'obbligo di divieto di fermata. Non hanno fatto altro quel giorno: terminata l'operazione si sono rimessi in auto e se ne sono andati.

MaglieWeb ha riportato sul sito la notizia così come l'aveva registrata, senza avvertire, forse sbagliando, la necessità di dover "pettinare" la notizia per ingraziarsi chissà chi. Figuriamoci poi se, per partito preso, vogliamo andare contro chi lavora e contro chi, anche di sabato pomeriggio, lavora e fa quello che nell'esercizio delle sue funzioni deve fare. Ben vengano le multe ed i controlli.

Ma allora perchè torniamo a parlarne?

Un giornale locale in distribuzione gratuita ha raccontato la notizia della notizia, ovvero ha parlato di MaglieWeb (il come lo vedremo nel seguito) che ha raccontato un fatto. A fare notizia quindi non sono più i vigili urbani di Maglie ma da una parte MaglieWeb che, con naturalezza racconta un fatto, la quotidianità, piccoli eventi che accadono e chi, dall'altra parte, giudica il nostro modo di raccontare, arrogandosi "forse" il diritto di sapere pur non essendoci, di additarci come disinformati noi che, ci conoscete bene, non scriviamo mai per sentito dire, fosse solo per il fatto che, noi, non abbiamo spazi pubblicitari da vendere o editori da compiacere. Da sempre abbiamo fatto vanto del nostro raccontare spicciolo, del nostro non voler fare informazione ma, molto più semplicemente, riportare correttamente i fatti che accadono a Maglie o ai Magliesi.

A chi rispondiamo?

Non lo so. Stavolta rispondiamo alla testata, non avendo un interlocutore. Infatti, bontà loro, l'articolo non è firmato da alcuno dei collaboratori o direttori elencati a pagina 5 del settimanale. Saranno tutti o nessuno? Sarà forse un nuovo collaboratore, che per via dello pseudonimo scelto ci fa pensare a qualcuno reclutato a Lecce tra via Martiri d'Otranto, via Lombardia, via Vittorio Veneto, via Montello o via Don Bosco. Beh, se qualche neo-inoccupato volesse collaborare con MaglieWeb, anche noi siamo aperti a collaborazioni, purché, come invece ha fatto la nostra controparte, non cada in fallo!

L'accusa che ci viene fatta e la nostra replica, punto per punto.

«"I vigili urbani possono non rispettare il codice della strada?"» Se lo chiede MaglieWeb dopo aver pubblicato la foto di un'auto in servizio della polizia municipale di Maglie parcheggiata "in via Giulio De Giuseppe", nei pressi della Banca Arditi Galati in pieno divieto di fermata".»

MAGLIEWEB: Fin qui ci pare un dubbio sacrosanto e che da cittadini ci poniamo. Non pretendiamo di conoscere ogni cosa, noi.

«L'ingenuo fotografo, però, dilettante nei ragionamenti quanto imprudente nello scatto, anziché pregiarsi e fregiarsi di aver "pizzicato" due "solerti" vigili che "nel momento stesso in cui si prodigano per far rispettare il codice della strada -si legge su MaglieWeb- loro stessi, per prima ed ancor prima, posteggiano la propria auto (quindi spengono il motore e si allontanano dall'autoveicolo) esattamente laddove non è possibile nemmeno accostare l'autoveicolo al marciapiede (a motore acceso) per consentire la salita o discesa dei passeggeri (sospensione temporanea della marcia)" avrebbe certamente fatto meglio a domandarsi il perché di un tale irragionevole quanto abusivo parcheggio.»

MAGLIEWEB: Gentile anonimo/a articolista, non credevo di conoscerla personalmente. Leggendola, apprendo la cura con la quale qualifica la mia persona ed i miei ragionamenti! Grazie per la franchezza. Avrei ricambiato con piacere ma, non conoscendola di persona, fosse solo per deontologia, non la giudico e lascio ai lettori la possibilità di formarsi in autonomia il proprio pensiero. Accolgo tuttavia il consiglio nel porsi delle domande prima di scrivere un articolo. Non so se la stupirà la mia risposta, ma non solo mi son posto il quesito su cosa stessero facendo in quel momento i due vigili, ma anche quale fosse il grande stato di necessità, la priorità di quest'ultimo e, perché no, se magari non avessero potuto parcheggiare qualche metro prima, dal momento che quel divieto di fermata comincia a metà strada. Anche qui forse la stupirò. Si tenga ben saldo/a mentre legge: tolta la distanza regolamentare dall'incrocio precedente, di posti liberi, sempre su via De Giuseppe, poco prima dell'inizio del divieto di fermata, ce n'erano!

«Saranno forse i "poliziotti della municipalità" andati a fare spesa in un supermercato lì vicino e, per paura delle terribili minimulte della Mta, avranno pensato di parcheggiare là dove solo il vigile ha competenza ad elevare una contravvenzione? Inimmaginabile! Lo scrupoloso fotografo non avrebbe mai rinunciato alla scoop di immortalare due famigerati controllori della circolazione mentre erano intenti a rifornire la dispensa della famiglia in orario di servizio!»

MAGLIEWEB: Mai scritto! Provi a rileggere il nostro articolo e scoprirà che non abbiamo mai né scritto né supposto quanto invece da lei fantasticato. E questo è pure ovvio dal momento che lei scrive un articolo di riflesso, non avendo visto quanto invece visto e fotogratato da noi!

«E che dire poi dell'angolazione da cui è fatta la foto? In lontananza si può agevolmente osservare il muso di un'auto in sosta. Era ferma per consentire ai due vigili -carichi di buste, bustini e bustoni della spesa- di attraversare comodamente la strada per raggiungere la tanto agognata meta, l'auto parcheggiata "a portata di mano"? Oppure quella seconda auto immortalata era semplicemente ferma perché, come ogni buon magliese è in grado di sapere e riconoscere, quello di Via Cursi è un incrocio che in determinati orari e a causa del passaggio a livello chiuso riesce a creare code da metropoli o da grande raccordo anulare a Roma?»

MAGLIEWEB: Stesse giocando ad un quiz televisivo dal titolo "Supponiamo che?" avrebbe sicuramente strappato l'applauso del pubblico ma il conduttore non le avrebbe consegnato il montepremi in palio. Le supposizioni da lei fatte sono sbagliate! Lei ha visto una nostra foto. Ribadisco "una" e "foto". La foto immortala un momento, un attimo. E' risaputo che nel fotogramma tutto ciò che è in movimento viene immortalato fermo. Anche l'auto che sta transitando, come è normale che faccia un'auto su quella come su tutte le altre vie (cosa che non solo i Magliesi ma tutti gli abitanti del mondo sanno): le auto sulle strade circolano!

«Chissà cosa avremmo visto se quell'obiettivo "forestiero" fosse stato puntato un po' più a destra! Avremmo forse visto -molto semplicemente- un vigile intento a dirigere il traffico in un momento particolare di congestione stradale.»

MAGLIEWEB: Carissimo/a firmatario/a con pseudonimo, tutto ci è chiaro. Se lei arriva a stravolgere la sinistra con la destra allora sta proprio cercando di capovolgere la realtà! L'incrocio, nella foto da noi pubblicata, è sulla sinistra, quindi nel tentativo di immortalare un vigile al centro dell'incrocio avrebbe dovuto chiederci di puntare l'obiettivo ancora più a sinistra e non a destra come dice di dover fare nel suo articolo. Lungi dalle allusioni politiche, però, o è forse un suo lapsus freudiano?

«Un vigile intervenuto troppo rapidamente sull'incrocio (da qui l'insolito quanto affrettato parcheggio, che -in tale circostanza- non potrebbe essere altro che di servizio). Un intervento, magari, nato proprio dalla segnalazione di qualche malcapitato automobilista (potrebbe essere anche chi scrive) rimasto intrappolato nel caos di un traffico inestricabile.»

MAGLIEWEB: Potrebbe, potrebbe... certo che potrebbe ma non era! Hanno fatto le multe e l'incrocio, quel sabato 25 agosto 2007 alle 18:44, era completamente libero da ostacoli. Ed in tutta franchezza, avendo osservato il luogo per oltre un'oretta chiaccherando con un amico proprio lì, anche dopo il quarto d'ora d'intervento dei due vigili, non ci sarebbe sfuggito "qualche malcapitato automobilista [..] intrappolato nel caos di un traffico inestricabile", così come non sarebbe sfuggito al nostro "ingenuo" fotografo che in quanto tale certo non si è fermato ad un unico scatto e ad un'unica angolazione. Avremmo ben compreso la "giusta causa", così come, nei giorni successivi di congestione dovuta alla chiusura dello svincolo per la tangenziale, non abbiamo riportato l'auto dei vigili in sosta davanti al passo carrabile del civico 90 di via Vittorio Emanuele II, capendo l'opportunità di tale scelta.

«Quanti "forse"! Ma è sempre meglio qualche "forse" di troppo piuttosto che un'azzardata certezza. Che dire poi del fatto che "è ormai consuetudine -scrive ancora MaglieWeb- che i vigili urbani di Maglie elevino le multe, ogni giorno ed a qualsiasi ora, nei confronti di quegli automobilisti, indisciplinati, che non rispettano il divieto di sosta in via Vittorio Emanuele II"? Non sono forse questi stessi vigili accusati, da qualche consigliere comunale, di non fare abbastanza per rimpinguare con le multe le casse del Comune?»

MAGLIEWEB: Non so a quale consigliere comunale lei alluda o abbia lei intervistato per fare tal affermazione e per la quale non entro nel merito. Nello scrivere il pezzo che lei ha virgolettato, abbiamo interrogato i commercianti di quella zona ed abbiamo osservato l'andamento per un periodo sufficiente a farci affermare quanto scritto.

«Ed ancora, se uno, per il solo fatto di indossare una divisa potesse sottrarsi "seppur momentaneamente, a quelle stesse regole che si vuole far rispettare", non sceglierebbe qualcosa di meglio rispetto ad un parcheggio su via De Giuseppe?.»

MAGLIEWEB: E' un suo interrogativo.

«Lo scrivo con affetto: MaglieWeb, a gridare "Al lupo al lupo" prima o poi si rimane vittima di un autoscatto!»

MAGLIEWEB: Ringrazio per l'affetto ma ci consenta di non capirla. Non abbiamo gridato "Al lupo al lupo" ma abbiamo posto un interrogativo condividendolo con i Magliesi che in sei anni di onorato servizio hanno imparato a conoscere il nostro modo di raccontare Maglie, senza veli, così com'è. Siamo certi di essere apprezzati per la schiettezza e la purezza dei ragionamenti. Non abbiamo necessità di coprire la verità con i veli, spesso pietosi. Con lo stesso affetto, le consigliamo la prossima volta di firmarsi, di non dubitare di chi ha visto e documentato e, semmai ne avverte l'irrefrenabile istinto, quanto meno di interpellare l'accusato (i nostri contatti sono accessibili a chiunque)... le avremmo risparmiato questa, ce lo lasci dire, figuraccia.

Perche?

Perchè in tutto l'articolo di risposta non abbiamo citato la testata sulla quale è apparso l'articolo "accusatorio"? Perchè a pagina 5 della stessa testata è scritto: "La direzione non risponde del contenuto degli articoli firmati" (supponiamo anche di quelli con pseudonimo, nda) "e declina ogni responsabilità per le opinioni dei singoli articolisti, degli intervistati e per le informazioni trasmesse da terzi". Quindi non abbiamo motivo di citare qualcuno che non si assume le responsabilità di un articolista che, mascherato da uno pseudonimo, non si assume in prima persona le responsabilità di ciò che scrive senza cognizione di causa. [MW]

Etichette: ,

(continua)

venerdì 24 agosto 2007

In Città / Un altro blackout spegne Maglie

E' accaduto ancora. Maglie, al pari dei paesi limitrofi, questa sera per due ore a partire dalle 19:30 circa è rimasta senza corrente elettrica, provocando non pochi disagi a cittadini ed attività commerciali.

Il precedente black-out era avvenuto esattamente un mese fa, il 24 luglio scorso, per problemi sulla rete di distribuzione dell'Enel, ovvero per un doppio guasto al trasformatore di stanza sulla provinciale Galatina-Galatone.

Al black-out del 24 luglio 2007 fece seguito, da parte del coordinatore regionale di Forza Italia della Puglia Raffaele Fitto e di Luigi Lazzari, una interrogazione urgente al ministro delle Attività Produttive per capire le cause dei due black out che hanno lasciato al buio con enormi disagi i cittadini del Sud Salento per oltre due ore la sera del 24 luglio e per un’ora e mezza la mattina del 25 luglio scorsi.

Il contenuto della interrogazione era la seguente: “Pare che ieri sera ci sia stato un incendio ad una centralina dell’Enel a Galatina – dicono Fitto e Lazzari – ma poi in tarda serata la corrente è tornata salvo andar via ancora stamattina. Chiediamo quindi di capire se davvero il i due black out siano stati provocati da un incendio, quale fosse la natura di quell’incendio, se sia possibile risalire ai responsabili e, soprattutto, se ieri sera la corrente era tornata e quindi il guasto era stato riparato, come mai stamattina è andata di nuovo via? Il Governo deve dar conto a migliaia di cittadini e di turisti di quanto accaduto e garantire che non si ripeterà, non è accettabile che tutto il Sud Salento resti al buio per ore di notte senza che nessuno spieghi di chi è la colpa. Non vorremmo che questo Paese e questa Regione si abituassero a vivere nelle emergenze (acqua, incendi, energia) e che le Istituzioni, in gran parte responsabili di queste emergenze, comincino a ragionare e a governare come se l’emergenza fosse ordinaria amministrazione. I cittadini hanno il diritto di sapere perché vengono lasciati senz’acqua, al buio e in balia delle fiamme". [MW]

Etichette: ,

(continua)

martedì 14 agosto 2007

In Provincia / Sergio non ce l'ha fatta

Sergio Vantaggiato, giornalista sportivo leccese di 41 anni e volto noto dell'emittente TeleRama è morto presso l'ospedale Sant Louis di Parigi.

Il suo cuore ha smesso di battere. La situazione era già drammatica, la speranza di rivederlo a fare le telecronache sportive era appesa ad un filo che non ha retto, dopo le 48 ore di coma. Respirava solo grazie all'aiuto delle macchine e l’emorragia ha impedito ai medici di intervenire chirurgicamente.

Il giornalista era stato aggredito nella stazione di Bir-Hakeim della metropolitana della capitale francese dove si trovava in vacanza con la famiglia. Vittima di un borseggio, ha reagito inseguendo i due malviventi che gli avevano strappato il borsello ed è rimasto colpito alla testa in circostanze ancora da chiarire, probabilmente ha battuto la testa cadendo su un gradino. I due sono riusciti a scappare. [MW]

Etichette:

(continua)

venerdì 20 luglio 2007

Cronaca / Esofago perforato, malasanità?

In gravissime condizioni una donna di Maglie che le è stata riscontrata la perforazione dell’esofago forse causata da un endoscopia effettuata all’ospedale di Scorrano. La donna si trova ora al Policlinico di Bari. I familiari hanno presentato una denuncia contro ignoti perchè siano accertate la dinamica e le eventuali responsabilità.

Un banale mal di stomaco e ora una donna di Maglie rischia la vita. La signora, di 46 anni, al momento è ricoverata in gravi condizioni nel Policlinico di Bari dopo un'endoscopia, un semplice esame di routine effettuato nell'ospedale di Scorrano, a cui si era rivolta per un banale bruciore di stomaco.
Dopo aver effettuato l'endoscopia, la donna è ritornata a casa, ma qui le sue condizioni si sono aggravate con dolori alla gola e alla schiena, ragion per cui ha deciso di ritornare in ospedale per chiedere un controllo più accurato. Il verdetto della Tac, a quel punto, è stato tanto chiaro quanto inatteso: perforazione dell'esofago, con la necessità di intervenireal più presto. La signora è stata quindi ricoverata al «Vito Fazzi», ma le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate ed ecco il trasferimento al Policlinico di Bari, dove i medici stanno tentando di salvarla.

Ma com'è potuto avvenire il danno all'esofago? I parenti sospettano che sia stato causato dalla sonda del gastroscopio che ha eseguito l'esame nell'ospedale scorranese, per cui hanno deciso di vederci chiaro e presentare un esposto contro ignoti alla magistratura. Ora potrebbero essere i giudici a far luce sulla vicenda, con un'indagine che andrebbe ad affiancarsi a quella tutta interna alla Asl di Lecce, che la direzione sanitaria ha immediatamente avviato per approfondire la situazione e accertare la dinamica dell'accaduto costituendo a questo scopo un team di esperti, composto da un direttore sanitario di presidio, un medico legale e un legale di fiducia dell'azienda sanitaria.

Nel caso in cui la notizia dell'inchiesta giudiziaria trovasse conferma, dalla direzione sanitaria della Asl leccese fanno sapere che sarà richiesto al magistrato di potersi affiancare nell'attività investigativa (come già avvenuto in altri casi analoghi), in modo da offrire collaborazione e scambio di informazioni e fare al più presto luce sulla brutta storia. [GDM]

Etichette: ,

(continua)

sabato 14 luglio 2007

Cronaca / Casalinga acquistava mobili per telefono ma non pagava

La signora Portaluri non esiste. Ma è viva e vegeta una donna diventata maestra della truffa, sì da arredare la sua casa senza spendere un quattrino. I carabinieri della Stazione di Maglie hanno denunciato l’altro ieri la cinquantanovenne casalinga magliese alla magistratura per truffa continuata.

Secondo i carabinieri, la donna, sposata e con prole, acquistava telefonicamente gli arredamenti, chiedendone la consegna a domicilio. Sosteneva infatti di non potersi muoversi da casa per motivi di salute. I venditori non battevano ciglio di fronte a cotanta valida giustificazione e portavano la merce a casa della signora.

Ma al momento di dover sborsare i danari la donna accampava scuse, rimandava il pagamento. Una pratica che, stando ai carabinieri, avrebbe indotto in errore tre negozianti. Ai quali però i conti non sono tornati: quando i fattorini di ripresentavano per riscuotere il rimandato pagamento, al domicilio indicato non trovavano la signora Portaluri. Quindi hanno sporto querela. E stamattina davanti all’abitazione della signora che al telefono si presentava come Portaluri non è giunto il fattorino col carico di mobilia, bensì i carabinieri della Stazione guidata dal capitano Azzolini.

I militari hanno perquisito l’abitazione in esecuzione di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, vi hanno trovato: quattro tavolini in legno di cui due montati e con relativo copritavolo in panno e due ancora imballati, cinque vasi ornamentali, due centrotavola in vetro, un portaombrelli in legno, una libreria in legno con cassetti, una vetrina in legno. La signora deteneva anche elettrodomestici di marca “Singer”: una macchina per cucire modello 7464, un aspirapolvere modello v809, un aspirapolvere v810, un asciugacapelli modello Diana 1200, un frullatore modello xb982, un ferro da stiro marca modello es108 ed una piastra per capelli modello Taurus. Merce per il valore di 3mila euro. E’ stata restituita ai legittimi proprietari.

La donna si è alterata quando i carabinieri hanno perquisito la sua casa, ha ingiuriato e minacciato i militari, comandante della stazione e luogotenente Scarcia compresi, guadagnandosi un altro capo di denuncia. Ha sfidato i carabinieri: “Tanto adesso me ne faccio portare altri più belli”. E infatti. Un’ora dopo i militari sono tornati nell’abitazione della casalinga per notificare gli atti e si sono imbattuti in un camion parcheggiato sotto la palazzina raggiunta. Due uomini stavano scaricando mobili dal pesante veicolo, a prima vista più gradevoli di quelli sequestrati alla donna. Il capitano ha chiesto spiegazioni agli scaricatori, ma è spuntata dal portone la signora che, con imprevedibili calma e gentilezza, ha firmato gli atti sporti dai militari. Atteggiamento servito a non destare sospetti agli ignari trasportatori. I carabinieri però, per prevenire un’altra truffa, hanno consigliato ai due lavoratori di rimettere i mobili sul camion. [LP]

Etichette: ,

(continua)

venerdì 13 luglio 2007

Cronaca / Tragica carambola, muore noto commerciante

Maglie sgomenta per l'incidente costato la vita a Francesco Biasco titolare di un pub in piazzetta Palma. Biasco stava rientrando a casa da Lecce. La sua Smart ha urtato un carro attrezzi ed è finita contro una Bmw. Sbalzato dall'abitacolo non ha avuto scampo.

Sbalzato dall'auto dopo una tragica carambola. Francesco Biasco, 41 anni, di Maglie, è morto ieri intorno alle 14 sull'asfalto della statale che collega Lecce a Maglie. L'uomo, titolare di uno dei locali più frequentati di Maglie, la stava percorrendo per tornare a casa.
Biasco era alla guida della sua Smart. All'improvviso, superato lo svincolo per Sternatia, forse non si è accorto della presenza di un carro attrezzi che era fermo sul ciglio ma che occupava anche parte della corsia di marcia. Probabilmente non ha avuto modo di accorgersi del mezzo anche per via di alcuni lavori che erano in corso lungo la complanare e avevano contribuito a diminuire la visibilità a causa della polvere sollevata. Certo è che la Smart è andata a schiantarsi contro il carro attrezzi.
Nell'impatto la vettura ha cominciato a ruotare suse stessa, finendo al centro della carreggiata. Inevitabile, a quel punto, l'impatto con una Bmw 320 che sopraggiungeva. Lo scontro è stato molto violento. Francesco Biasco è stato sbalzato fuori dall'abitacolo della Smart. Un tragico volo che non gli ha lasciato scampo. Quando sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, l'uomo era già morto.
È rimasto ferito anche il conducente della Bmw, Salvatore Puce, anche lui di Maglie, che ne avrà per almeno quindici giorni. Mentre è rimasto illeso il conducente del carro attrezzi, Michele Mastrolia di Sternatia.

Sull'episodio indagano gli agenti della Polizia stradale di Maglie. C'è da accertare la posizione del carro attrezzi (che aveva già caricato un'auto) al momento dell'impatto. Le due vetture e l'autocarro coinvolti nell'incidente sono stati sequestrati.
La notizia della morte di Francesco Biasco ha suscitato grande sgomento a Maglie. Francesco, figlio d'arte (il padre aveva gestito per anni il bar Italia) era, infatti, il titolare del pub Hop&Grapes che si trova in piazzetta Rosetta Palma, una stradina del centro a pochi passi da piazza Aldo Moro. Si tratta di uno dei locali più noti e frequentati della città. [GDM]

Etichette: ,

(continua)

lunedì 2 luglio 2007

Cronaca / Suicidio in ospedale a Magli