Sabato 25 agosto 2007, alle ore 18:44, un'auto dei vigili urbani di Maglie viene vista (e fotografata) in divieto di fermata in via Giulio De Giuseppe. Due vigili sono scesi e si sono recati in Via Vittorio Emanuele II, di fronte all'hotel Rodia ad elevare, giustamente, multe a chi sostava laddove vi era l'obbligo di divieto di fermata. Non hanno fatto altro quel giorno: terminata l'operazione si sono rimessi in auto e se ne sono andati.
MaglieWeb ha riportato sul sito la notizia così come l'aveva registrata, senza avvertire, forse sbagliando, la necessità di dover "pettinare" la notizia per ingraziarsi chissà chi. Figuriamoci poi se, per partito preso, vogliamo andare contro chi lavora e contro chi, anche di sabato pomeriggio, lavora e fa quello che nell'esercizio delle sue funzioni deve fare. Ben vengano le multe ed i controlli.
Ma allora perchè torniamo a parlarne?
Un giornale locale in distribuzione gratuita ha raccontato la notizia della notizia, ovvero ha parlato di MaglieWeb (il come lo vedremo nel seguito) che ha raccontato un fatto. A fare notizia quindi non sono più i vigili urbani di Maglie ma da una parte MaglieWeb che, con naturalezza racconta un fatto, la quotidianità, piccoli eventi che accadono e chi, dall'altra parte, giudica il nostro modo di raccontare, arrogandosi "forse" il diritto di sapere pur non essendoci, di additarci come disinformati noi che, ci conoscete bene, non scriviamo mai per sentito dire, fosse solo per il fatto che, noi, non abbiamo spazi pubblicitari da vendere o editori da compiacere. Da sempre abbiamo fatto vanto del nostro raccontare spicciolo, del nostro non voler fare informazione ma, molto più semplicemente, riportare correttamente i fatti che accadono a Maglie o ai Magliesi.
A chi rispondiamo?
Non lo so. Stavolta rispondiamo alla testata, non avendo un interlocutore. Infatti, bontà loro, l'articolo non è firmato da alcuno dei collaboratori o direttori elencati a pagina 5 del settimanale. Saranno tutti o nessuno? Sarà forse un nuovo collaboratore, che per via dello pseudonimo scelto ci fa pensare a qualcuno reclutato a Lecce tra via Martiri d'Otranto, via Lombardia, via Vittorio Veneto, via Montello o via Don Bosco. Beh, se qualche neo-inoccupato volesse collaborare con MaglieWeb, anche noi siamo aperti a collaborazioni, purché, come invece ha fatto la nostra controparte, non cada in fallo!
L'accusa che ci viene fatta e la nostra replica, punto per punto.
«"I vigili urbani possono non rispettare il codice della strada?"» Se lo chiede MaglieWeb dopo aver pubblicato la foto di un'auto in servizio della polizia municipale di Maglie parcheggiata "in via Giulio De Giuseppe", nei pressi della Banca Arditi Galati in pieno divieto di fermata".»MAGLIEWEB: Fin qui ci pare un dubbio sacrosanto e che da cittadini ci poniamo. Non pretendiamo di conoscere ogni cosa, noi.
«L'ingenuo fotografo, però, dilettante nei ragionamenti quanto imprudente nello scatto, anziché pregiarsi e fregiarsi di aver "pizzicato" due "solerti" vigili che "nel momento stesso in cui si prodigano per far rispettare il codice della strada -si legge su MaglieWeb- loro stessi, per prima ed ancor prima, posteggiano la propria auto (quindi spengono il motore e si allontanano dall'autoveicolo) esattamente laddove non è possibile nemmeno accostare l'autoveicolo al marciapiede (a motore acceso) per consentire la salita o discesa dei passeggeri (sospensione temporanea della marcia)" avrebbe certamente fatto meglio a domandarsi il perché di un tale irragionevole quanto abusivo parcheggio.»MAGLIEWEB: Gentile anonimo/a articolista, non credevo di conoscerla personalmente. Leggendola, apprendo la cura con la quale qualifica la mia persona ed i miei ragionamenti! Grazie per la franchezza. Avrei ricambiato con piacere ma, non conoscendola di persona, fosse solo per deontologia, non la giudico e lascio ai lettori la possibilità di formarsi in autonomia il proprio pensiero. Accolgo tuttavia il consiglio nel porsi delle domande prima di scrivere un articolo. Non so se la stupirà la mia risposta, ma non solo mi son posto il quesito su cosa stessero facendo in quel momento i due vigili, ma anche quale fosse il grande stato di necessità, la priorità di quest'ultimo e, perché no, se magari non avessero potuto parcheggiare qualche metro prima, dal momento che quel divieto di fermata comincia a metà strada. Anche qui forse la stupirò. Si tenga ben saldo/a mentre legge: tolta la distanza regolamentare dall'incrocio precedente, di posti liberi, sempre su via De Giuseppe, poco prima dell'inizio del divieto di fermata, ce n'erano!
«Saranno forse i "poliziotti della municipalità" andati a fare spesa in un supermercato lì vicino e, per paura delle terribili minimulte della Mta, avranno pensato di parcheggiare là dove solo il vigile ha competenza ad elevare una contravvenzione? Inimmaginabile! Lo scrupoloso fotografo non avrebbe mai rinunciato alla scoop di immortalare due famigerati controllori della circolazione mentre erano intenti a rifornire la dispensa della famiglia in orario di servizio!»MAGLIEWEB: Mai scritto! Provi a rileggere il nostro articolo e scoprirà che non abbiamo mai né scritto né supposto quanto invece da lei fantasticato. E questo è pure ovvio dal momento che lei scrive un articolo di riflesso, non avendo visto quanto invece visto e fotogratato da noi!
«E che dire poi dell'angolazione da cui è fatta la foto? In lontananza si può agevolmente osservare il muso di un'auto in sosta. Era ferma per consentire ai due vigili -carichi di buste, bustini e bustoni della spesa- di attraversare comodamente la strada per raggiungere la tanto agognata meta, l'auto parcheggiata "a portata di mano"? Oppure quella seconda auto immortalata era semplicemente ferma perché, come ogni buon magliese è in grado di sapere e riconoscere, quello di Via Cursi è un incrocio che in determinati orari e a causa del passaggio a livello chiuso riesce a creare code da metropoli o da grande raccordo anulare a Roma?»MAGLIEWEB: Stesse giocando ad un quiz televisivo dal titolo "Supponiamo che?" avrebbe sicuramente strappato l'applauso del pubblico ma il conduttore non le avrebbe consegnato il montepremi in palio. Le supposizioni da lei fatte sono sbagliate! Lei ha visto una nostra foto. Ribadisco "una" e "foto". La foto immortala un momento, un attimo. E' risaputo che nel fotogramma tutto ciò che è in movimento viene immortalato fermo. Anche l'auto che sta transitando, come è normale che faccia un'auto su quella come su tutte le altre vie (cosa che non solo i Magliesi ma tutti gli abitanti del mondo sanno): le auto sulle strade circolano!
«Chissà cosa avremmo visto se quell'obiettivo "forestiero" fosse stato puntato un po' più a destra! Avremmo forse visto -molto semplicemente- un vigile intento a dirigere il traffico in un momento particolare di congestione stradale.»MAGLIEWEB: Carissimo/a firmatario/a con pseudonimo, tutto ci è chiaro. Se lei arriva a stravolgere la sinistra con la destra allora sta proprio cercando di capovolgere la realtà! L'incrocio, nella foto da noi pubblicata, è sulla sinistra, quindi nel tentativo di immortalare un vigile al centro dell'incrocio avrebbe dovuto chiederci di puntare l'obiettivo ancora più a sinistra e non a destra come dice di dover fare nel suo articolo. Lungi dalle allusioni politiche, però, o è forse un suo
lapsus freudiano?
«Un vigile intervenuto troppo rapidamente sull'incrocio (da qui l'insolito quanto affrettato parcheggio, che -in tale circostanza- non potrebbe essere altro che di servizio). Un intervento, magari, nato proprio dalla segnalazione di qualche malcapitato automobilista (potrebbe essere anche chi scrive) rimasto intrappolato nel caos di un traffico inestricabile.»MAGLIEWEB: Potrebbe, potrebbe... certo che potrebbe ma non era! Hanno fatto le multe e l'incrocio, quel sabato 25 agosto 2007 alle 18:44, era completamente libero da ostacoli. Ed in tutta franchezza, avendo osservato il luogo per oltre un'oretta chiaccherando con un amico proprio lì, anche dopo il quarto d'ora d'intervento dei due vigili, non ci sarebbe sfuggito "qualche malcapitato automobilista [..] intrappolato nel caos di un traffico inestricabile", così come non sarebbe sfuggito al nostro "ingenuo" fotografo che in quanto tale certo non si è fermato ad un unico scatto e ad un'unica angolazione. Avremmo ben compreso la "giusta causa", così come, nei giorni successivi di congestione dovuta alla chiusura dello svincolo per la tangenziale, non abbiamo riportato l'auto dei vigili in sosta davanti al passo carrabile del civico 90 di via Vittorio Emanuele II, capendo l'opportunità di tale scelta.
«Quanti "forse"! Ma è sempre meglio qualche "forse" di troppo piuttosto che un'azzardata certezza. Che dire poi del fatto che "è ormai consuetudine -scrive ancora MaglieWeb- che i vigili urbani di Maglie elevino le multe, ogni giorno ed a qualsiasi ora, nei confronti di quegli automobilisti, indisciplinati, che non rispettano il divieto di sosta in via Vittorio Emanuele II"? Non sono forse questi stessi vigili accusati, da qualche consigliere comunale, di non fare abbastanza per rimpinguare con le multe le casse del Comune?»MAGLIEWEB: Non so a quale consigliere comunale lei alluda o abbia lei intervistato per fare tal affermazione e per la quale non entro nel merito. Nello scrivere il pezzo che lei ha virgolettato, abbiamo interrogato i commercianti di quella zona ed abbiamo osservato l'andamento per un periodo sufficiente a farci affermare quanto scritto.
«Ed ancora, se uno, per il solo fatto di indossare una divisa potesse sottrarsi "seppur momentaneamente, a quelle stesse regole che si vuole far rispettare", non sceglierebbe qualcosa di meglio rispetto ad un parcheggio su via De Giuseppe?.»MAGLIEWEB: E' un suo interrogativo.
«Lo scrivo con affetto: MaglieWeb, a gridare "Al lupo al lupo" prima o poi si rimane vittima di un autoscatto!»MAGLIEWEB: Ringrazio per l'affetto ma ci consenta di non capirla. Non abbiamo gridato "Al lupo al lupo" ma abbiamo posto un interrogativo condividendolo con i Magliesi che in sei anni di onorato servizio hanno imparato a conoscere il nostro modo di raccontare Maglie, senza veli, così com'è. Siamo certi di essere apprezzati per la schiettezza e la purezza dei ragionamenti. Non abbiamo necessità di coprire la verità con i veli, spesso pietosi. Con lo stesso affetto, le consigliamo la prossima volta di firmarsi, di non dubitare di chi ha visto e documentato e, semmai ne avverte l'irrefrenabile istinto, quanto meno di interpellare l'accusato (i nostri contatti sono accessibili a chiunque)... le avremmo risparmiato questa, ce lo lasci dire, figuraccia.
Perche?
Perchè in tutto l'articolo di risposta non abbiamo citato la testata sulla quale è apparso l'articolo "accusatorio"? Perchè a pagina 5 della stessa testata è scritto: "La direzione non risponde del contenuto degli articoli firmati" (supponiamo anche di quelli con pseudonimo,
nda) "e declina ogni responsabilità per le opinioni dei singoli articolisti, degli intervistati e per le informazioni trasmesse da terzi". Quindi non abbiamo motivo di citare qualcuno che non si assume le responsabilità di un articolista che, mascherato da uno pseudonimo, non si assume in prima persona le responsabilità di ciò che scrive senza cognizione di causa.
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