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Le Notizie

sabato 13 marzo 2010

In Città / Elenco degli scrutatori delle 18 sezioni

Sono stati nominati gli scrutatori e gli eventuali supplenti che seguiranno le operazioni di voto per le elezioni del 28 e 29 marzo. Ecco tutti i nomi con le relative sezioni.

Sezione 1: Melchionna Marzia, D'Alba Anna Lucia, Giangreco Ilaria, Ponzo Anna Sofronia.

Sezione 2: Rotella Luigina, Nucita Francesco, Ventura Laura, De Donno Roberta.

Sezione 3: Seviroli Lucia, Sticchi Doris, Felline Federica, Portaluri Daniela.

Sezione 4: De Giorgi Eleonora, Vigna Annalisa Carmen, Leone Enrico, Giordano Arturo.

Sezione 5: Cesari Francesco, Palumbo Andrea, Congedo Anna Maria, Toma Simona.

Sezione 6: Toma Lucia, Matarrelli Antonella, Maruccio Marco, Toma Luigi.

Sezione 7: Cappello Silvia, Candido Simonetta, Corrado Paola, Notarnicola Federica.

Sezione 8: Colucci Martina, Raone Stefania, Pasca Andrea, Meleti Stefano.

Sezione 9: Moscaggiuri Raffaella, Quirino Alessandro, Fanciullo Francesca Romana, De Pascalis Sara.

Sezione 10: De Donno Dario Natale, D'Angeli Maria Abbondanza, Pasca Alessandro, Natali Valeria.

Sezione 11: Logica Maria Lucia, Sticchi Sara, Negro Francesco, Melito Maurizio.

Sezione 12: Perrone Patrizia, Cesari Lucrezia, De Donno Giovanni, Marsella Fabrizio.

Sezione 12 bis: Marsella Daniela, Sperti Immacolata.

Sezione 13: Leucci Loredana, Rizzolomini Ilaria, D'Introno Doris, Lillo Maria Elena.

Sezione 14: Ciullo Vitina Maria Giovanna, Provenzano Marco, Losurdo Caterina, Presicce Silvana.

Sezione 15: De Donno Ilaria, Maruccio Maria Stella, Laggetta Barbara, Prosperi Rosaria Maria.

Sezione 16: Vincenti Francesca, Rizzo Carmelina, Tarantino Francesca, Miggiano Maria Teresa.

Sezione 17: Minosi Costantina, Toni Raffaella, Arciuli Francesco, Sperti Maria Antonietta.

C'è poi l'albo dei sostituti pronti a rimpiazzare gli scrutatori rinunciatari o impediti, sono: Muscatello Valeria, Cardone Michele, Treglia Giampiero, Treglia Francesca, De Pascalis Marco, D'Antico Silvia, Spirito Giovanni, Galati Andrea, Accogli Angela, Sariconi Romeo, Chiarelli Caterina, Gianfreda Serena, Stomaci Francesca, Coppola Ilaria, Coluccia Riccardo e Longo Erica.
[GDM]

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sabato 27 febbraio 2010

Politica / Comunali: ecco i nomi dei 180 candidati

Sarà una corsa a tre quella per la carica di primo cittadino della Città di Maglie. Mario Chirilli (centro) sarà sostenuto da UDC e IO SUD, Antonio Fitto (centrodestra) sostenuto da PDL, Giovane Maglie, Maglie Prima di Tutto (lista del Sindaco) e Maglie città che vogliamo e Raffaele Cesari (centrosinistra) sostenuto da Pd, Per Cambiare Maglie e Sinistra Maglie.

SINDACO ANTONIO FITTO

PDL
De Giorgi Raffaele detto Cicci
Giannotti Franca
Lio Antonio detto Tonino
Macagnano Luigi detto Gigi
Rizzo Rossano
Tronci Giorgio
Agrosì Claudio
Biasco Piero
De Iaco Antonio
De Maggio Massimo
Palma Modoni Oronzo (Ronny)
Trovè Donato
Cazzorla Franco
Crisci Paola
Gozzoli Corrado
Leucci Antonio
Montagna Giuseppe
Piccinno Oronzo
Ruberti Salvatore
Toma Elisabetta detta Elisa

GIOVANE MAGLIE
Anastasia Salvatore
Anchora Luigi
Bonatesta Giovanni
Carlomagno Luigi detto Gigi
Cezzi Cristian Matteo detto Matteo
Colagiorgio Brizio
Corvaglia Alberto
Ferramosca Fabrizio detto Jerry
Filograno Amedeo
Lanzilotto Salvatore
Macchia Mauro
Mariano Salvatore
Puce Silvia
Ruggeri Eva
Sperti Manuela
Sperti Sergio
Stefanelli Santo
Sticchi Marco
Toma Giovanni
Vincenti Dario Massimiliano

MAGLIE PRIMA DI TUTTO
Primiceri Luca
Antonazzo Michele
De Donno Angela
Fersini Sandra
Iasella Roberta
Leone Valeria
Mangia Anna
Mele Grazia Maria detta Mariagrazia
Paiano Gennaro
Pedone Francesco
Puzzovio Annamaria
Rao Salvatore
Romano Stefano
Russo Roberto
Santoro Francesco
Sicuro Antonio
Solombrino Albertina
Surdo Rita
Tamborrino Salvatore
Vanzanelli Luigi

MAGLIE CITTA' CHE VOGLIAMO
De Rubertis Salvatore
Biscozzi Daniele
Bucci Gabriele
Cesari Antonio
De Giovanni Maurizio
De Lumè Francesco
Fersini Stefano
Gallone Vito
Lattanzio Paolo
Leucci Luca
Licchetta Antonio Fabrizio
Merola Francesco
Natali Giuseppe
Papadia Vincenzo
Pellegrino Luigi Norma
Petracca Antonio
Polo Selene
Puce Roberto
Ricardo Maria Grazia
Marsella Styven


SINDACO RAFFAELE CESARI

PD - PARTITO DEMOCRATICO
Andreano Mario
Balena in Tafuri Maria Sabrina
Bavia Luca
Cananiello Antonia detta Antonella
Colavero Gianmatteo detto Matteo
De Cagna Benvenuto
Delle Side Roberto
De Pietro Concetta Marina
Finguerra Giuseppe
Lia Elio
Liguori Enrica Maria
Moscagiuri Salvatore
Nutricati Daniela
Portaluri Giovanni
Selleri Giorgio
Stefanizzi Mario
Tau Antonio Rocco
Toma Carmelo
Toma Raffaele
Vella Gianluca

PER CAMBIARE MAGLIE
Avantaggiato Dario
Abate Tania
Camboa Carlo
Castelluzzo Oronzo
Cerullo Giovanni
Cesari Massimiliano
Coppola Salvatore Antonio
Culiersi Roberta
Fraioli Rocco
Gianfreda Luigi
Mega Antonio
Ortelli Roberta
Pellegrino Sara
Polimeno Zemira Patrizia detta Mirella
Rossetti Donato
Scarpina Valeria
Toma Domenica
Toma Umberto
Tundo Gianluca
Treglia Adolfo

SINISTRA MAGLIE
Adamuccio Marcello
Andriani Luca
Borgia Giuseppe
Citta Marcella
Ciucci Agostino
Costa Cesari Giancarlo
De Giorgi Raffaele
De Giuseppe Biagio
Dell'Anna Tiziana
De Vito Vinicio
Frisullo Antonio
Frisullo Patrizia
Orsi Giuseppe Giovanni
Quarta Laura
Ricciardi Barbara
Sansò Luca
Tamborrino Daniela
Toto Marina
Vincenti Giorgia
Negro Patrizia


SINDACO MARIO CHIRILLI

UDC
Amenini Simone
Baldassarre Fernando
Campa Marco
Cananiello Giovanni
Conte Pietro
Corsini Davide
D'Aurelio Vincenzo
De Donno Donato
De Donno Paola
De Luca Giovanni
Giannuzzi Mirko
Lillo Francesco
Marotta Antonio
Nisi Salvatore
Paganelli Luciana
Paiano Antonio
Puzzovio Vincenzo
Rainò Antonio
Tondi Donato
Zollino Danilo

IO SUD
Giannuzzi Antonio
Sanzò Francesco
Alberti Stefano
Bordia Luca
Carrapa Salvatore
Carrozzini Stefano
Casciaro Umberto
Coia Donatella
Coluccia Giuseppe
Crocco Valentina
De Donno Gianfranco
Erroi Giorgio Carmelo
Gerardi Michele
Greco Alessandro
Macrì Leonardo
Montagna Giorgio
Piccinno Giovanni
Rizzo Giuseppe
Specchia Giulia
Sticchi Ferdinando
[PN]

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sabato 20 febbraio 2010

Politica / Il Terzo polo scende in campo e candida Mario Chirilli

Sarà Mario Chirilli il candidato sindaco del terzo Polo. Si affianca quindi a Raffaele Cesari (Pd) e Antonio Fitto (Pdl) che prima di lui, nell'ordine, erano usciti allo scoperto. Ma non è ancora scontato che saranno solo tre gli aspiranti sindaco che si contenderanno il gradimento dei magliesi, in gara potrebbe esserci anche Giovanna Capobianco che, dopo aver abbandonato il Pd, non ha ancora "scoperto le sue carte".

Mario Chirilli ha il sostegno dell'Udc, di Io Sud e di Città libera. La designazione dopo che i responsabili cittadini, rispettivamente Adriano Morani, Francesco Sanzò ed Antonio Giannuzzi, hanno sottoscritto il programma per il prossimo quinquennio. Quella di Mario Chirilli è una candidatura nata in casa Udc, poi "congelata" in attesa degli sviluppi che naturalmente avrebbe avuto anche in ambito comunale l'intesa regionale tra Udc ed Io Sud. In quel quadro gli accordi che si sono sviluppati a Maglie tra le due formazioni politiche e Città libera, una lista civica che fa capo ad Antonio Giannuzzi, già capogruppo di An in Consiglio comunale. Giannuzzi, da tempo, pur continuando a sostenere la maggioranza, aveva sottolineato la sua differenziazione dal progetto politico del Pdl. Nell'attuale congiuntura Antonio Giannuzzi ha fatto un passo indietro rispetto ad una sua eventuale candidatura a sindaco, ma mantiene la sua lista: Città libera, contenitore della rappresentanza di Io Sud.
Mario Chirilli, medico, non è al "battesimo" della politica perché questa è la sua seconda esperienza dopo la candidatura alle Provinciali della scorsa primavera. In quell'occasione, con il simbolo dell'Udc, ottenne un lusinghiero successo che lo portò ad essere il primo dei non eletti. Proprio quell'evidente riscontro tra l'elettorato magliese lo ha di fatto traghettato verso questa nuova prova elettorale. Si dovrà confrontare con Raffele Cesari (anch'egli al "debutto" nelle Comunali) e con Antonio Fitto, che rinunciando alle Regionali, ha scelto di dare continuità alla sua amministrazione.
Così come sta accadendo con i candidati sindaco, anche nella formazione delle liste questa tornata delle amministrative si prospetta ricca di volti nuovi (Antonio Fitto ha tra le formazioni a sostegno una fatta di giovani) e di qualche ritorno "doc", tra questi sicuramente c'è quello di Antonio Leucci che, proprio per essere in Consiglio comunale, non ha esitato a lasciare anzitempo la presidenza della Mta pur essendo riuscito, dopo anni di bilanci in rosso, a portare in pareggio i conti della società mista. [MW]

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lunedì 15 febbraio 2010

Politica / Regionali e Amministrative: tutte le date

Calendario delle operazioni elettorali per le elezioni regionali ed amministrative del 28 e 29 marzo 2010:

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
DA LUNEDÌ 28 DICEMBRE 2009 (90° GIORNO ANTECEDENTE ALLA VOTAZIONE)

Giorno dal quale è possibile usufruire dell’aliquota IVA ridotta al 4% per la stampa del materiale tipografico, per l’acquisto di spazi di affissione, di comunicazione politica radiotelevisiva, di messaggi politici ed elettorali su quotidiani e periodici, per l’affitto dei locali e per gli allestimenti e i servizi connessi a manifestazioni (articolo 18 della legge 515/1993).

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
GIOVEDÌ 11 FEBBRAIO 2010 (45° GIORNO ANTECEDENTE QUELLO DELLA VOTAZIONE)

Pubblicazione, a cura del sindaco, dei manifesti con i quali viene dato annuncio dell’avvenuta convocazione dei comizi elettorali per le elezioni regionali e per il primo turno di votazione per le elezioni amministrative (domenica 28 e lunedì 29 marzo 2010) e dell’eventuale turno di ballottaggio per le elezioni amministrative (domenica 11 e lunedì 12 aprile 2010).

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
da Giovedì 11 febbraio e fino alla chiusura della campagna elettorale, Venerdì 26 marzo 2010:
- la comunicazione politica radiotelevisiva si svolge nelle seguenti forme: tribune politiche, dibattiti, tavole rotonde, presentazione in contraddittorio di candidati e di programmi politici, interviste ed ogni altra forma che consenta il confronto tra le posizioni politiche ed i candidati che sono in competizione;
- la trasmissione su mezzi radiotelevisivi dei messaggi di propaganda, pubblicità o comunicazione politica comunque denominati è ammessa esclusivamente secondo la disciplina dell’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28;
- • gli editori di quotidiani e periodici, qualora intendano diffondere a qualsiasi titolo messaggi politici elettorali, devono darne tempestiva comunicazione sulle testate edite, per consentire ai candidati ed alle forze politiche l’accesso ai relativi spazi in condizioni di parità fra loro; la comunicazione deve essere effettuata secondo le modalità e con i contenuti stabiliti dall’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni;
- • sono ammesse soltanto le seguenti forme di messaggio politico elettorale: annunci, dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi; pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; pubblicazioni di confronto fra più candidati;


Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
da Giovedì 11 febbraio e fino alla chiusura delle operazioni di votazione, Lunedì 29 marzo 2010:
- in qualunque trasmissione televisiva è vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto o manifestare le proprie preferenze di voto;
- è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni;
- nelle trasmissioni informative riconducibili alla responsabilità di una specifica testata giornalistica la presenza di candidati, esponenti dei partiti e movimenti politici, membri del Governo, delle giunte e dei consigli regionali e degli enti locali deve essere limitata esclusivamente all’esigenza di assicurare la completezza e l’imparzialità dell’informazione; tale presenza è vietata in tutte le altre trasmissioni.


Elezioni Amministrative
ENTRO MARTEDÌ 16 FEBBRAIO 2010 (5° GIORNO SUCCESSIVO ALLA PUBBLICAZIONE DEL MANIFESTO DI CONVOCAZIONE DEI COMIZI ELETTORALI)
Termine entro il quale i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, che intendano partecipare come elettori o come candidati alle elezioni comunali del comune in cui sono residenti, devono presentare al sindaco una domanda di iscrizione nella lista elettorale aggiunta istituita presso lo stesso comune.

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
ENTRO LUNEDÌ 22 FEBBRAIO 2010 (34° GIORNO ANTECEDENTE ALLA VOTAZIONE)

Termine entro il quale devono pervenire, al sindaco del Comune, le domande di coloro che, pur non partecipando direttamente alla competizione elettorale con liste di candidati, intendono eseguire affissioni di propaganda elettorale negli spazi di cui al secondo comma dell’art. 1 della legge 4 aprile 1956, n. 212 [«Norme per la disciplina della propaganda elettorale»] (c.d. “fiancheggiatori”).

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
VENERDÌ 26 FEBBRAIO 2010 (30° GIORNO ANTECEDENTE ALLA VOTAZIONE)
Ore 8.00 (e fino alle ore 20.00)
– Inizio della presentazione delle candidature e delle liste per le elezioni regionali e amministrative:
- le candidature a Presidente della giunta regionale o le liste regionali (cosiddetti “listini”): alla cancelleria della corte d’appello del capoluogo di regione presso la quale è costituito l’Ufficio centrale regionale;
- le liste provinciali di candidati alla carica di consigliere regionale: alla cancelleria del tribunale presso il quale ha sede l’Ufficio centrale circoscrizionale;
- alla carica di presidente della Provincia e alla carica di consigliere provinciale presso la segreteria dell’Ufficio elettorale centrale per le elezioni provinciali, costituito presso la Corte d’Appello o il Tribunale;

- alla carica di sindaco e alla carica di consigliere comunale presso la segreteria del Comune.

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
Da Venerdì 26 febbraio e fino alla chiusura della campagna elettorale, Venerdì 26 marzo 2010
- Inizio del divieto di alcune forme di propaganda elettorale: propaganda elettorale luminosa a carattere fisso o mobile, compresi tabelloni, striscioni o drappi, lancio o getto di volantini, uso di altoparlanti su mezzi mobili fuori dai casi previsti dalla legge n. 130 del 1975 (possibilità di preannunciare il giorno e l’ora in cui si terranno comizi e riunioni di propaganda elettorale).
- Inizio della facoltà di tenere riunioni elettorali e comizi senza il preventivo avviso al Questore della provincia.
- Giorno dal quale è possibile effettuare spedizioni di materiale elettorale utilizzando la tariffa postale agevolata prevista all’art. 17 della legge n. 515/1993.

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
SABATO 27 FEBBRAIO 2009 (29° GIORNO ANTECEDENTE ALLA VOTAZIONE)
Ore 12.00
- Scadenza del termine per la presentazione delle liste e delle candidature per le elezioni regionali, provinciali e comunali.

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
ENTRO LE ORE 12 DI DOMENICA 28 FEBBRAIO 2010 (ENTRO LE 24 ORE SUCCESSIVE ALLO SCADERE DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE)
Esame ed approvazione delle candidature e delle liste per l’elezione del presidente della provincia e del consiglio provinciale, per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale da parte dei rispettivi uffici centrali. I delegati di ciascuna lista possono prendere cognizione entro la stessa sera, delle eventuali contestazioni e delle eventuali modificazioni apportate alla lista.
I termini entro cui deve concludersi l’esame delle candidature e delle liste per le elezioni regionali sono disciplinati in modo diverso dalle varie regioni. Per le regioni che non avessero adottato apposita legge il termine è improrogabilmente di 24 ore dallo scadere del termine per la presentazione.

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
ENTRO LUNEDÌ 1 MARZO 2010 (27° GIORNO ANTECEDENTE ALLA VOTAZIONE)

Riunione degli uffici elettorali centrali per udire, eventualmente, i delegati di gruppo e di lista e per decidere sulle contestazioni effettuate in sede di verifica delle candidature.

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
ENTRO MERCOLEDÌ 3 MARZO 2010 (25° GIORNO ANTECEDENTE ALLA VOTAZIONE)
Spedizione agli elettori residenti all’estero – a cura dei Comuni di iscrizione elettorale, e con il mezzo postale più rapido – di una cartolina-avviso, recante l’indicazione del tipo di elezione e della data di votazione (sia del primo turno che dell’eventuale turno di ballottaggio per le elezioni amministrative).


Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
TRA MERCOLEDÌ 3 MARZO E LUNEDÌ 8 MARZO 2010 (TRA IL 25° E IL 20° GIORNO ANTECEDENTI ALLA VOTAZIONE)
Nomina – da parte dell’Ufficiale elettorale in pubblica adunanza, alla presenza dei rappresentanti di gruppo o di lista e dei rappresentanti di candidato presso la prima sezione del Comune, se designati – di un numero di nominativi, compresi nell’albo degli scrutatori, di cui all’art. 1 della legge 8 marzo 1989, n. 95, pari al numero di quelli occorrenti per la costituzione degli Uffici elettorali di sezione.


Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
Da Sabato 13 marzo e fino alla chiusura delle operazioni di votazione, Lunedì 29 marzo 2010.
Divieto di rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli elettori.

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
ENTRO SABATO 13 MARZO 2010 (15° GIORNO ANTECEDENTE ALLA VOTAZIONE)
Il sindaco notifica l’avvenuta nomina a coloro che sono stati scelti come scrutatori di seggio elettorale, per mezzo di un ufficiale giudiziario o di un messo comunale. Entro 48 ore dalla notifica della nomina, i nominati devono comunicare l’eventuale grave impedimento al sindaco, che, a sua volta, provvede a sostituire gli impediti.


Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
DA MARTEDÌ 23 MARZO A SABATO 27 MARZO 2010 DALLE ORE 9 ALLE ORE 19; DOMENICA 28 MARZO DALLE ORE 8 ALLE ORE 22 E LUNEDÌ 29 MARZO DALLE ORE 7 ALLE ORE 22
Gli uffici elettorali comunali restano aperti al fine di rilasciare le tessere elettorali non consegnate o i duplicati delle tessere in caso di deterioramento, smarrimento o furto dell’originale.

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
ENTRO GIOVEDÌ 25 MARZO 2010 (3° GIORNO ANTECEDENTE ALLA VOTAZIONE)
Scadenza del termine entro il quale gli elettori ricoverati nei luoghi di cura e quelli detenuti, devono far pervenire, al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, la richiesta di esercitare il diritto di voto nel luogo di degenza o di detenzione.


Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
ENTRO VENERDÌ 26 MARZO 2010 (2° GIORNO ANTECEDENTE ALLA VOTAZIONE)
Presentazione, al segretario comunale, degli atti di designazione dei rappresentanti di lista per le elezioni regionali, dei rappresentanti del gruppo di candidati per le elezioni provinciali, e di lista per le elezioni comunali presso i singoli seggi. Decorso il termine anzidetto, la designazione può essere comunicata direttamente ai presidenti degli Uffici elettorali di sezione il sabato pomeriggio alle ore 16.00 (insediamento del seggio), oppure la domenica mattina purché prima dell’inizio delle operazioni di votazione (prima delle ore 8.00).

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
Dalle ore 24.00 di Venerdì 26 marzo e fino alla chiusura delle operazioni di votazione, Lunedì 29 marzo 2010
Divieto di effettuare:
- i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici od aperti al pubblico;
- la nuova affissione di stampati, di giornali murali od altri, e di manifesti di propaganda elettorale;
- la diffusione di trasmissioni radiotelevisive di propaganda elettorale.

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
Nei giorni della votazione, Domenica 28 e Lunedì 29 marzo 2010
E’ vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di duecento metri dall’ingresso delle sezioni elettorali.


Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
SABATO 27 MARZO 2010 Ore. 16.00
- Costituzione degli uffici elettorali di sezione. Presentazione, direttamente ai singoli presidenti di seggio, degli atti di designazione dei rappresentanti di lista per le elezioni regionali, dei rappresentanti dei gruppi di candidati per le elezioni provinciali e dei rappresentanti delle liste dei candidati per le elezioni comunali presso il medesimo seggio che non siano stati già presentati in precedenza al segretario comunale.

Elezioni Regionali e Elezioni Amministrative
Continuano i divieti relativi alla campagna elettorale.

DOMENICA 28 MARZO 2010
Ore 8.00 - Apertura della votazione.

Ore 22.00 - Chiusura della votazione.

LUNEDÌ 29 MARZO 2010
Ore 7.00 - Apertura della votazione.
Ore 15.00 - Chiusura della votazione.

Immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di votazione si procede alle operazioni di riscontro del numero dei votanti e di scrutinio delle schede per le elezioni regionali (dove esse si svolgono, altrimenti si procede direttamente con le amministrative). Lo scrutinio per le elezioni provinciali e comunali, laddove si voti anche per le regionali dovrà essere rimandato alle ore 8.00 di martedì 30 marzo, dando la precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni provinciali e poi, senza interruzione, per le elezioni comunali.


Elezioni Amministrative
Dove si vota per le elezioni amministrative, in caso di BALLOTTAGGIO
ENTRO DOMENICA 4 APRILE 2010 (DOMENICA SUCCESSIVA ALLE VOTAZIONI)
I candidati alla carica di presidente della provincia e di sindaco nei Comuni con più di 15.000 abitanti, ammessi alla votazione di ballottaggio, hanno facoltà di dichiarare il collegamento con ulteriori gruppi o liste, rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento al primo turno.

Elezioni Amministrative
DA MARTEDÌ 6 APRILE A SABATO 10 APRILE 2010 DALLE ORE 9 ALLE ORE 19;
DOMENICA 11 APRILE DALLE ORE 8 ALLE ORE 22 E LUNEDÌ 12 APRILE DALLE ORE 7 ALLE ORE 22
Gli uffici elettorali comunali restano aperti al fine di rilasciare le tessere elettorali non consegnate o i duplicati delle tessere in caso di deterioramento, smarrimento o furto dell’originale.


Elezioni Amministrative
ENTRO GIOVEDÌ 8 APRILE 2010 (3° GIORNO ANTECEDENTE ALL’EVENTUALE SECONDO TURNO DI VOTAZIONE)
- Scadenza del termine entro il quale gli elettori, ricoverati nei luoghi di cura e i detenuti, devono far pervenire, al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, la richiesta di esercitare il diritto di voto nel luogo di degenza o di detenzione.

Elezioni Amministrative
ENTRO VENERDÌ 9 APRILE 2010 (2° GIORNO ANTECEDENTE ALLA VOTAZIONE)

Presentazione, al segretario comunale, degli atti di designazione dei rappresentanti dei candidati ammessi al turno di ballottaggio. Decorso il termine anzidetto, la designazione può essere comunicata direttamente ai presidenti degli Uffici elettorali di sezione il sabato pomeriggio alle ore 16.00 (insediamento del seggio), oppure la domenica mattina purché prima dell’inizio delle operazioni di votazione (prima delle ore 8.00).

Elezioni Amministrative
Dallo ore 24.00 di Venerdì 9 aprile fino alla chiusura delle operazioni di votazione per il ballottaggio, Lunedì 12 aprile 2010
Divieto di effettuare:
- i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici od aperti al pubblico;
- la nuova affissione di stampati, di giornali murali od altri, e di manifesti di propaganda elettorale;
- la diffusione di trasmissioni radiotelevisive di propaganda elettorale.

Elezioni Amministrative
Nei giorni della votazione per il turno di ballottaggio, Domenica 11 e Lunedì 12 aprile 2010
E’ vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di duecento metri dall’ingresso delle sezioni elettorali.

SABATO 10 APRILE 2010
Ore. 16.00 - Costituzione degli uffici elettorali di sezione. Presentazione, direttamente ai singoli presidenti di seggio, degli atti di designazione dei rappresentanti dei candidati ammessi al ballottaggio che non siano stati già presentati in precedenza al segretario comunale.


DOMENICA 11 APRILE 2010
Ore 8.00 - Apertura della votazione.
Ore 22.00 - Chiusura della votazione.

LUNEDÌ 12 APRILE 2010
Ore 7.00 - Apertura della votazione.

Ore 15.00 - Chiusura della votazione.
Immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di votazione si procede alle operazioni di riscontro del numero dei votanti e di scrutinio delle schede del ballottaggio.
[MW]

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lunedì 8 febbraio 2010

Politica / Fitto, niente regione: si ricandida a sindaco di Maglie

Alla fine, Antonio Fitto ha sciolto ogni dubbio: sarà il candidato sindaco del Pdl al comune di Maglie e cercherà di difendere la sua amministrazione anche per un secondo mandato consecutivo. Il primo cittadino magliese, dunque, non cede alle lusinghe della possibile candidatura al consiglio regionale pugliese, di cui si era a lungo discusso in queste settimane, e preferisce mantenere il governo del centro salentino.

Ad annunciarlo è lo stesso Fitto, che, in una nota ufficiale, dichiara: “Lusingato dalla fiducia che il Pdl mi ha dimostrato nel designarmi quale possibile candidato al consiglio regionale, tuttavia è con estrema emozione che faccio mie le istanze dei magliesi, dei candidati al consiglio comunale e di tutti quelli che come me hanno a cuore il bene di questa città, riconfermando la mia candidatura a sindaco di Maglie".
"Negli ultimi cinque anni – spiega Fitto - abbiamo costruito le basi per raggiungere importanti obiettivi per una città più vivibile, più bella, più accogliente; nei prossimi cinque questo percorso sarà portato a termine e ne avremo visibili risultati a vantaggio di tutti. La candidatura a sindaco di Maglie rafforza il profondo legame con la mia città e con la sua gente ed è con questo spirito che intendo ripropormi per concretizzare quegli importanti risultati che hanno confermato Maglie nel ruolo di centralità anche in contesti territoriali allargati" .
Fitto, ringraziando quanti in questi cinque anni di mandato lo hanno sostenuto ed accompagnato e quanti ancora vorranno farlo "nella logica della fiducia e del confronto", si dice pronto lavorare con loro "per una Maglie protagonista del territorio". [LP]

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lunedì 25 gennaio 2010

In Città / Un ammanco da 100mila euro. Cambiata la serratura dell'ufficio in cui lavorava l'impiegato sospeso dalla Giunta

La storia degli ammanchi - forse intorno ai centomila euro - andava avanti da anni, ma per l'Amministrazione comunale è stato un fulmine a ciel sereno. Una notizia tanto improvvisa che anche i consiglieri di maggioranza hanno appreso di ciò che stava accadendo da queste pagine [della Gazzetta, ndmw] piuttosto che nella riunione appositamente convocata ieri sera proprio perché fossero edotti prima che la delicata faccenda divenisse di dominio pubblico.

Ma convocarli prima sarebbe stato impossibile: il sindaco aveva saputo degli ammanchi nella tarda serata di venerdì quando i dirigenti del Comune gli avevano consegnato e commentato una prima relazione in merito al comportamento dell'impiegato del settore tecnico.
Quel primo accertamento dei fatti metteva in evidenza una serie di episodi penalmente rilevanti, tanto che nella giornata successiva (siamo a sabato mattina) delle questione erano stati informati i carabinieri con la presentazione di una formale denuncia alla procura della Repubblica. Segno evidente che il sospetto che si fossero determinati ammanchi era fondato. Tanto che, «superata ogni doverosa cautela caratterizzante la fase degli approfondimenti conoscitivi» - così recita una nota diffusa ieri dal sindaco - l'amministrazione «ha autonomamente presentato alla competente autorità giudiziaria circostanziatadenuncia sulle irregolarità emerse».
Siamo a sabato sera, il sindaco Antonio Fitto convoca senza preavviso la sua giunta, che «con provvedimento d'urgenza sospende dal servizio, in via cautelativa,il presunto responsabile, tutelando il tal modo il pubblico interesse, in attesa delle determinazioni della autorità giudiziaria».
Ma, intanto, in municipio non ci si è esclusivamente limitati al temporaneo allontanamento dell'impiegato. Pare, infatti, che sia stata addirittura sostituita la serratura della porta del suo ufficio per impedire l'accesso ai documenti custoditi.
In queste ore, naturalmente, si cerca di tirare le somme su ciò che è accaduto negli ultimi due lustri. Controllo non facile visto che il periodo sembrerebbe addirittura superare il decennio e che si sarebbe sempre trattato di un gran numero di piccoli «prelievi» che, nel complesso qualcuno stima nell'ordine dei centomila euro.
Ma qual era la tecnica adottata? Il dipendente aveva responsabilità nell'ambito dei lavori pubblici ed a lui era delegata la fase della registrazione dei contratti. Se sarà accertato che le cose sono andate nel modo in cui ora si suppone, l'impiegato si sarebbe fatto consegnare dalle imprese il denaro necessario per la regolarizzazione della convenzione e invece di depositarlo - nel caso di piccole somme - lo tratteneva per se stesso. Nel caso, invece, di grossi appalti per i quali gli importi dovuti all'Ufficio delle Entrate erano significativi, alle ditte avrebbe chiesto qualcosa in più del dovuto, provvedendo però a registrare effettivamente il contratto. In ogni caso, l'impiegato avrebbe certificato l'apparente regolarità della registrazion e.
Se sia incorso in un reato, ed eventualmente in quale, lo stabilirà la Procura. Quello che appare verosimile è che il danno procurato non è tanto nei confronti del Comune quanto delle imprese. Una specie di truffa, insomma, che non ha lasciato molta traccia, né sostanziale, né formale negli uffici municipali.
Si spiegherebbe così il perché, in tanti anni, le anomalie non siano mai state contabilmente rilevate ed il grande ritardo con cui ci si è accorti di quel che è accaduto e che stava accadendo. [GDM]

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giovedì 21 gennaio 2010

Politica / Giannuzzi: «Mta, nessuno di Destra nel nuovo Cda»

Sono appena state firmate, ma le nuove nomine nel consiglio di amministrazione della Mta già scaldano il clima politico. Dopo Marcantonio Scarpello (l'assessore ai Lavori pubblici fu eletto nella lista dell'Udc, partito cui non aderisce più), sulla vicenda interviene il capogruppo di An. Per Antonio Giannuzzi, infatti, quelle nomine "dimostrano, ove ve ne fosse bisogno, che la Destra a Maglie, deve solo dare".

L'esponente di quello che fu il partito di Fini rileva che An aveva finora sempre avuto un proprio uomo nella società partecipata. "Ora grazie al Pdl, non siamo più presenti - osserva - mentre c'è, per la parte privata, il rappresentante di "Maglie città che vogliamo" (lista che nella scorsa tornata sostenne la candidatura di Antonio Fitto, ndr)".
"Tanto di cappello - aggiunge Giannuzzi - a chi è stato chiamato a ricoprire gli incarichi, ma non credo che tra le persone della Destra magliese non ci siano uomini capaci di garantire la neccessaria dialettica interna".
La nomina dei rappresentanti nel consiglio di amministrazione della Mta spetta al sindaco, il quale sceglie tra una rosa di aspiranti che presentano domanda. "Non c'era nessuno, di Destra - si chiede Giannuzzi - al quale suggerire di presentare i curricula, nonostante fosse Ferragosto e la calura annebbiava le idee di chi siede in Giunta e l'attenzione dei cittadini scemava?" [GDM]

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mercoledì 20 gennaio 2010

Politica / Mta, il presidente sarà Giovanni Leone. Marcantonio Scarpello si candida a primo cittadino

Giovanni Leone presidente; Vincenzo De Donno e Mario Romano, componenti del consiglio di amministrazione. Il sindaco Antonio Fitto ha firmato le nomine di parte pubblica dell'organismo dirigente della società mista. Da ieri il socio privato ha dieci giorni di tempo per indicare la sua rappresentanza.

Un dispositivo adottato nel rispetto dei termini di scadenza del mandato; ma anche una operazione annunciata dalle dimissioni da consigliere comunale di Giovanni Leone (capogruppo di FI) e da presidente della Mta di Antonio Leucci. Due esponenti politici di vecchia guardia che in questo caso invertono i loro ruoli, infatti Antonio Leucci sarà candidato nelle Comunali di marzo.
Una manovra del tutto regolare che però Marcantonio Scarpello vede effettuata in tempi troppo contigui alla campagna elettorale. L'assessore ai lavori pubblici pone una questione etica, ritiene che la scelta del nucleo di rigente della Mta la si sarebbe dovuta lasciare alla nuova amministrazione. A creare ancora maggiore turbativa in Scarpello ci sono pure le designazioni di parte privata, pure in quell'ambito presagisce stravolgimenti. Insomma la società partecipata sta tracciando un solco tra l'as - sessore e la maggioranza di centrodestra, perciò Scarpello rompe ogni indugio ed annuncia la sua candidatura a sindaco. Col che modifica in parte una sua precedente dichiarazione secondo la quale sarebbe stato solo capolista in caso di ricandidatura di Antonio Fitto.
Figura "storica" nell'amministrazione comunale, Scarpello è stato per molti anni segretario cittadino dell'Udc, partito che ha lasciato a causa di dissidi interni per fondare un'associazione cittadina che, anche nel simbolo, una vela stilizzata, ricorda le sue origini politiche. Una associazione destinata a generare una lista di cui Marcantonio Scarpello sarà il candidato sindaco. [GDM]

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venerdì 15 gennaio 2010

Politica / Centrodestra, rispunta Tronci se Fitto correrà per la Regione

Giorgio Tronci in pole position se Antonio Fitto non dovesse essere il candidato sindaco del Pdl. Mai come quest'anno le elezioni comunali sono legate a quelle regionali, perché la formazione delle liste per via Capruzzi può incidere significativamente sulle scelte da operare a Maglie.

Antonio Fitto è di fatto al suo secondo mandato, tuttavia, non consecutivo, perciò potrebbe tranquillamente ricandidarsi a sindaco ed anzi questa opzione sarebbe la più naturale, se non si tenessero in conto le esigenze regionali e forse anche le legittime aspirazioni di chi vuol fare nuove esperienze.
Intanto il tira e molla che ingarbuglia la coalizione di centrosinistra riguarda in qualche modo anche il centrodestra, che finora ha atteso che l'Udc si schierasse. Ma adesso che il partito di Casini ha fatto la sua scelta e nel Pdl si vanno delineando le opzioni per la candidatura alla presidenza della Regione, anche il percorso magliese si va tracciando con maggiore definizione. Così un'eventualità che sembrava essere stata abbandonata torna a riproporsi e ad essere ritenuta probabile, perciò il Pdl cittadino si prepara ad immaginare chi potrebbe essere il successore di Antonio Fitto. Una fase in cui molti nel partito ritengono che Giorgio Tronci sia il candidato ideale e sollecitano l'interessato a sciogliere ogni riserva dichiarando la propria disponibilità.
L'attuale assessore all'ambiente è sempre stato eletto con notevole suffragio ed è stato più volte in giunta. La sua è un'esperienza iniziata all'indomani della Seconda Repubblica quando, cioè, la politica era alla ricerca di rappresentanze della società civile. Da allora sono passati molti anni, ma non sufficienti a Giorgio Tronci per sentirsi impegnato a tempo pieno nell'arte del governo. Da qui sembrerebbe venire la sua ritrosia verso un ruolo che lo obbligherebbe ad accettare regole e condizioni che lo vincolerebbero a scelte più forzate che convinte. A cominciare dalla scelta della squadra di governo che, consuetudine vuole, sia formata dai primi degli eletti.
E' una questione, questa, che non riguarda il Pd. Almeno a Maglie, il partito ha sbrogliato il nodo tagliandolo subito di netto ed indicando, con grande anticipo rispetto a qualsiasi trattativa, il proprio uomo. Raffaele Cesari è il candidato ufficializzato da mesi e con lui si giocherà la partita con la speranza di vincerla; ma anche contando sulla meno remota aspettativa di un possibile ballottaggio. Sono rimandate a quella eventuale fase le trattative che potrebbero vedere anche a Maglie un dialogo con l'Udc, che si presenta con proprie liste ed un proprio candidato. [GDM]

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lunedì 4 gennaio 2010

Politica / "Giannuzzi? Polemiche artatamente elettorali"

Comunicato stampa dei consiglieri Massimo De Maggio e Donato Trovè, del vicesindaco Raffaele De Giorgi e dell'assessore alla Pianificazione Territoriale Franca Giannotti.

Non avremmo voluto cadere nella evidente provocazione di Antonio Giannuzzi, ma il dovere di chiarezza nei confronti dei nostri concittadini ci impone di farlo. Alleanza Nazionale non spacca né sulla candidatura di Antonio Fitto, né su null'altro! È finalmente lui stesso che mette fine ad ogni ambiguità. Crediamo sia l'unico a non essersi accorto della nascita del Pdl, a Maglie ed altrove: incapacità di guardare avanti, o solo e più semplicemente paura di non trovare spazi? La lealtà cui fa cenno è una favola che si scontra con una realtà fatta di continui trabocchetti operati per ostacolare l'operato dell'Amministrazione, in perfetta sintonia con coloro che probabilmente saranno i suoi alleati nella prossima competizione elettorale. Ancor più grave è che questa alleanza al ribasso che paragoniamo ‘a capra e cavoli' si basa su tutto ed il contrario di tutto.
Il consigliere Giannuzzi non eletto, è entrato a far parte del Consiglio comunale solo grazie alle surroghe degli assessori. Fu nominato Capogruppo consiliare grazie alla sensibilità del consigliere Massimo De Maggio in particolare. Le scelte operate furono effettuate in considerazione e nel massimo rispetto che i primi degli eletti e la maggioranza schiacciante degli iscritti, ebbero per la minoranza del partito a Maglie. Con questi presupposti, con spirito costruttivo, negli anni trascorsi si sono sviluppate le linee guida della rappresentanza di Alleanza Nazionale all'interno dell'Amministrazione comunale di Maglie. Appare ai nostri occhi, paradossale che si definiscano deboli le figure riconosciute per il loro operato e suffragate dalla volontà popolare che hanno in questi anni rivestito i ruoli di: Vicesindaco e Presidente dell'Ambito di Zona per i servizi sociali, di Assessore alla pianificazione territoriale, di Presidente della Commissione Ordinamento, di Vice Presidente del Consiglio comunale; e non solo: un componente del Nucleo di valutazione del Comune, un membro nel Cda della Mta e un componente nell'Ente Capece. Non sarà questo che scatena le rivendicazioni cicliche ed inconsistenti del consigliere in prossimità di ogni competizione elettorale?
Le polemiche sull'operato dell'Amministrazione ce le saremmo aspettate qualora lo stesso non avesse avuto ruoli di primo piano nelle ultime due consiliature, salvo che alla scadenza delle medesime, non abbia artatamente sviluppato una presunta dialettica, utilitaristica, finalizzata al solo conseguimento di un consenso elettorale che la cittadinanza magliese gli ha sempre negato. Ricordiamo che Antonio Giannuzzi rivestendo le cariche di Presidente della Commissione Ambiente e territorio e successivamente quella di Capogruppo consiliare, ha avuto modo di influire fortemente nelle scelte operate. Pertanto ci chiediamo, rinnega il suo operato? Ha sbagliato tutto in questi dieci anni? Ancora una volta emerge strisciante un complesso che è proprio di coloro che non raggiungendo il traguardo personale, sono pronti a demolire tutto ciò che con sacrificio si costruisce. Non è un mistero per nessuno che i bilanci delle amministrazioni comunali, sono, per usare un eufemismo, "sacrificati", ed appare evidente ancor di più in un momento di grande crisi globale come quello che stiamo attraversando. [BP]

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sabato 2 gennaio 2010

In Città / «Le nuove palme? Non temono attacchi»

Sei nuove palme decorano da qualche giorno la villetta Oronzio De Donno. Non saranno sfuggiti i piccoli rami verdi che in questi giorni spuntavano festosi - è il caso di dirlo - tra le aiuole di piazza Francesca Capece.

Che il pericolo sia cessato e Maglie si riavvii a diventare il paradiso delle palme? Niente di tutto ciò, per ora. Si tratta di un intervento sporadico, che rientrerà in un più ampio «Prg del verde», messo in atto dall'assessore Franca Giannotti Sticchi.
Intanto, queste sei palme vanno a rimpiazzare, in parte, un patrimonio arboreo quasi perduto. Risale a quattro anni fa, infatti, la scoperta di questo parassita delle palme da dattero, così diffuse nei giardini pubblici e privati magliesi: all'epoca fece scalpore l'avanzata del rynchophorus fer rugineus, soprattutto perché in quel periodo se ne stavano scoprendo gli effetti devastanti anche sul resto del territorio nazionale.
Il rynchophorus è un coleottero proveniente dall'Africa settentrionale, come le palme attaccate dal parassita. Subito partirono gli interventi degli esperti e delle autorità regionali, ma il patrimonio arboreo delle palme magliesi ha subito da allora un duro colpo, nonostante le cure, la prevenzione, la distruzione delle palme malate e le trappole di feromoni. Ma anche le nuove palme sono in pericolo? «Le palme piantate», spiega Franca Giannotti Sticchi, «non sono dello stesso tipo di quelle attaccate dal parassita. Si tratta di Washingtonia robusta, un tipo di palma che sinora ha sembrato resistere agli attacchi. Quelle rimaste a Maglie erano di questo tipo, in particolare le due sulla villetta su cui è stato fatto il recente intervento».
Non si può sapere se il coleottero evolverà, attaccando anche i nuovi esemplari, tuttavia si sta facendo un tentativo per rimpolpare un patrimonio che rischiavamo totalmente di perdere. È un piccolo intervento», continua Giannotti Sticchi, «per poi entrare nel vivo del nuovo progetto più ampio, il Prg del verde, che rivoluzionerà totalmente l'assetto del verde a Maglie. Non mi accontento di piantare o ripiantare palme dove sono andate perdute, vorrei creare continuità col verde che abbiamo già, ma anche crearne del nuovo». La Washingtonia robusta è nella lista regionale delle piante che possono essere piantate senza temere il «punteruolo rosso». [GDM]

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giovedì 31 dicembre 2009

In Città / Sicurezza urbana, da investire 457mila euro. Previste rotatorie e passaggi pedonali rialzati

Il 30 dicembre 2009 il sindaco Antonio Fitto e l'assessore Giorgio Tronci hanno sottoscritto in Prefettura la convenzione del progetto di messa in sicurezza di due intersezioni stradali ad alta densità di traffico e realizzazione di passaggi pedonali rialzati in prossimità degli edifici pubblici.

Sono gli interventi che verranno realizzati nei prossimi mesi grazie ad un finanziamento di 457mila euro. Si prevede la realizzazione di una rotatoria in via fratelli Piccinno all'incrocio con via Oronzo De Donno e di un rondò in via Scorrano. Inoltre, percorsi sicuri sono previsti in via Puzzovio all'intersezione con via Medico Longo; in via Thaon de Revel, angolo via Manzoni; in piazza Tamborino, all'altezza dell'ingresso alla villa comunale; in via Vittorio Emanuele, angolo via Francesca Capece; in via Muro, angolo via Giannuzzi. Tutti luoghi in cui l'attra - versamento pedonale è notevole (scuole, esercizi commerciali) e particolarmente critico per la velocità dei veicoli o per la scarsa illuminazione. "Sono fondi previsti dal Ministero dell'interno - dice Fitto - destinati alla realizzazione di iniziative per la sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico. E' un progetto che abbiamo avviato ad inizio 2009 e che grazie all'impegno del Governo, dell'assessore alla qualità urbana, della polizia urbana e dell'ufficio tecnico comunale vedrà la sua conclusione entro il 2010." [GDM]

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venerdì 18 dicembre 2009

Cronaca / In casa dell'avvocato kit di siringhe con le spore allucinogene

Un conosciuto e stimato avvocato amministrativista di 30 anni, con un «pollice verde» particolarissimo: la coltivazione di funghi allucinogeni. Iniettato il liquido, il fungo nasce in 4 giorni.

In casa del professionista, i finanzieri hanno trovato funghetti «magici» e siringhe a base di spore provenienti dalla Cambogia e dall'Ecuador. Sono almeno tre i kit rinvenuti per la coltivazione dei micidiali «Psilocybe cubensis».
I militari, grazie al fiuto delle unità cinofile, li hanno trovati dopo non poco sudare. A quanto pare erano nascosti tanto bene che persino i cani antidroga hanno avuto qualche difficoltà. I tre kit erano in giardino, sotto delle pietre; i cinque funghi erano in camera da letto.
«È la prima volta - ammette il capitano Mauro Serrano - che provvediamo a sequestrare un kit del genere: al momento del ritrovamento, abbiamo letto le istruzioni per capire bene di cosa si trattasse».
Naturalmente la posizione dell'avvocato dovrà essere vagliata dal magistrato inquirente, che deciderà se confermare o meno le ipotesi investigative della Guardia di Finanza.
Tutto il materiale è stato acquistato dal legale su diversi siti web specializzati. Per la coltivazione basta infilare l'ago della siringa in un tronchetto tenuto in ambiente umido, iniettare la soluzione, e aspettare che i funghi crescano. Sono sufficienti appena quattro o cinque giorni. Poi bisogna lasciarli essiccarre. Una volta ingerito, lo «sballo» non lascia l'as - suntore prima che siano trascorse 12 ore.
I funghi del genere «Psilocybe», con le loro 80 varietà, fanno parte della famiglia delle «Strophariaceae» e contengono principi attivi quali psilocibina e derivati, che per la loro struttura chimica, sono imparentati con l'Lsd. Tant'è che hanno un effetto psicoattivo molto simile, se pur di più breve durata. Il più «gettonato» tra questi funghi è il «Psilocybe cubensis», comunemente detto «il messicano», che pare generare allucinazioni molto vivide.
Fino a poco tempo fa, i funghi allucinogeni erano venduti nella zona libera di Cristiania, a Copenaghen, ma soprattutto negli «smart shop» dei Paesi Bassi dove è vietata dal luglio scorso. Lo stesso dicasi per la Danimarca. In rete, la vendita avviene in modo illegale e sono diversi i siti che spediscono anche in Italia, dove è vietata la commercializzazione di specie appartenenti ai generi «Psilocybe» e «Stropharia», equiparandoli penalmente a qualsiasi altra droga (cannabis, cocaina e eroina). Un conosciuto e stimato avvocato amministrativista di 30 anni, con un «pollice verde» particolarissimo: la coltivazione di funghi allucinogeni. Iniettato il liquido, il fungo nasce in 4 giorni.
In casa del professionista, i finanzieri hanno trovato funghetti «magici» e siringhe a base di spore provenienti dalla Cambogia e dall'Ecuador. Sono almeno tre i kit rinvenuti per la coltivazione dei micidiali «Psilocybe cubensis».
I militari, grazie al fiuto delle unità cinofile, li hanno trovati dopo non poco sudare. A quanto pare erano nascosti tanto bene che persino i cani antidroga hanno avuto qualche difficoltà. I tre kit erano in giardino, sotto delle pietre; i cinque funghi erano in camera da letto.
«È la prima volta - ammette il capitano Mauro Serrano - che provvediamo a sequestrare un kit del genere: al momento del ritrovamento, abbiamo letto le istruzioni per capire bene di cosa si trattasse».
Naturalmente la posizione dell'avvocato dovrà essere vagliata dal magistrato inquirente, che deciderà se confermare o meno le ipotesi investigative della Guardia di Finanza.
Tutto il materiale è stato acquistato dal legale su diversi siti web specializzati. Per la coltivazione basta infilare l'ago della siringa in un tronchetto tenuto in ambiente umido, iniettare la soluzione, e aspettare che i funghi crescano. Sono sufficienti appena quattro o cinque giorni. Poi bisogna lasciarli essiccarre. Una volta ingerito, lo «sballo» non lascia l'as - suntore prima che siano trascorse 12 ore.
I funghi del genere «Psilocybe», con le loro 80 varietà, fanno parte della famiglia delle «Strophariaceae» e contengono principi attivi quali psilocibina e derivati, che per la loro struttura chimica, sono imparentati con l'Lsd. Tant'è che hanno un effetto psicoattivo molto simile, se pur di più breve durata. Il più «gettonato» tra questi funghi è il «Psilocybe cubensis», comunemente detto «il messicano», che pare generare allucinazioni molto vivide.
Fino a poco tempo fa, i funghi allucinogeni erano venduti nella zona libera di Cristiania, a Copenaghen, ma soprattutto negli «smart shop» dei Paesi Bassi dove è vietata dal luglio scorso. Lo stesso dicasi per la Danimarca. In rete, la vendita avviene in modo illegale e sono diversi i siti che spediscono anche in Italia, dove è vietata la commercializzazione di specie appartenenti ai generi «Psilocybe» e «Stropharia», equiparandoli penalmente a qualsiasi altra droga (cannabis, cocaina e eroina). [GDM]

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venerdì 11 dicembre 2009

Politica / Bari, Fitto a giudizio per corruzione. Il ministro: «Cadute le accuse più gravi»

Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, è stato rinviato a giudizio per due episodi di corruzione, abuso d'ufficio, peculato e illecito finanziamento al partito. Lo ha deciso il gup di Bari Rosa Calia, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie.

LE ACCUSE - I fatti risalgono al periodo in cui Fitto era presidente della Regione Puglia. L'accusa è di aver ottenuto, durante la campagna elettorale per le Regionali del 2005, una tangente da 500mila euro che sarebbe stata versata dall'imprenditore romano Giampaolo Angelucci, anch'egli rinviato a giudizio. Fitto, che ha sempre respinto le accuse, è stato invece prosciolto dall'accusa di associazione a delinquere, concussione e tre episodi di falso, relativi ad attestazioni di spese di rappresentanza.

LE REAZIONI - «La sentenza del Gup di Bari rende finalmente giustizia - commenta Fitto in una nota. - Fa crollare completamente l'originario impianto accusatorio nei miei confronti, che si conferma essere stato fin dall'inizio puramente persecutorio. Il Gup ha dichiarato il non luogo a procedere per le accuse più gravi e infamanti, quelle di concussione e falso ma, soprattutto, quella di associazione a delinquere. Nel giugno del 2006 i pubblici ministeri arrivarono addirittura a chiedere il mio arresto e qualcuno osò paragonarmi ad un mafioso». L'avvocato di Fitto e parlamentare del Pdl Francesco Paolo Sisto ha commentato: "Questa è la degna sentenza di un degno giudice della Repubblica Italiana. Una sentenza che condivisa o non condivisa bisogna accettare con la massima serenità. L'impostazione accusatoria risulta demolita". Secondo l'accusa la somma di denaro sarebbe stata versata al movimento "La Puglia prima di tutto", fondato dall'ex governatore della Regione Puglia, a sostegno della campagna elettorale. In cambio, sostiene l'accusa, le società di Angelucci si sarebbero aggiudicate l'appalto per la gestione delle Rsa, residenze sanitarie assistite pugliesi. Fitto si era già difeso davanti al gup lo scorso 17 novembre, negando ogni addebito. Parlando con i giornalisti, inoltre, Fitto aveva detto che "se l'accusa fosse vera sarei il primo politico al mondo ad aver ricevuto una tangente con bonifico bancario". Tra i 77 imputati nel procedimento, denominato "La Fiorita", c'era anche Mario Morlacco, ex direttore dell'Ares di Puglia e oggi sub commissario alla Sanità del Lazio. Morlacco è stato assolto dall'accusa di falso perché il fatto non sussiste. [CDS]

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giovedì 10 dicembre 2009

In Città / Fitto contro Cesari, ma c'è un terzo

Maglie sono iniziate le manovre verso le elezioni. I due principali cartelli sembrano aver già deciso, però non avranno le intere coalizioni dalla loro parte. L'Udc lavora per la costituzione di un Grande centro. Domenica un'assemblea.

Antonio Fitto contro Raffaele Cesari; con un terzo incomodo, però. L'Udc sta lavorando alla costituzione di un terzo polo. "Un'alleanza forte per un grande centro a Maglie" è il titolo della conferenza di programma indetta per domenica (ore 10,30, palazzo Capece), un appuntamento con cui il partito di Casini inizia a dare corpo ad un programma che potrebbe trovare consensi nell'ambito dei Repubblicani europei, di Io sud, dell'Italia dei valori, di alcuni esponenti di An che non si sentono rappresentati dal Pdl. Tutti soggetti che avrebbero già dato la loro disponibilità al dialogo. Perciò, da quella parte non ci sono ancora indicazioni in merito al candidato sindaco. La scelta cadrà sull'uomo giudicato idoneo a realizzare il programma.
E' una manovra che non piace a Marcantonio Scarpello. L'ex segretario dell'Udc teme che gli accordi in Regione possano aprire un varco a Maglie, perciò se il Pdl dovesse allearsi con l'Udc non esiterebbe a ritirare il suo appoggio ad Antonio Fitto ed a correre da solo alla testa della sua formazione: il Cccdd (Circolo culturale cristiano democratici doc) e di Patto per il Salento che è stata la sua lista alle Provinciali.
Da parte sua Antonio Fitto è pronto a ricandidarsi, questo è ciò che gli ha chiesto il partito anche se nella sua stessa compagine (e probabilmente a lui non spiacerebbe) c'è chi ritiene sarebbe giusto (è già stato sindaco per due volte non consecutive) consentirgli un salto di qualità con l'elezione a consigliere regionale. Ma, stando così le cose, il primo cittadino uscente sarà alla testa di una sua lista appoggiata da quella del Pdl e da un'altra di "giovani", nuove leve, pronte a fare esperienza; a quelle tre liste potrebbe aggiungersi una civica: "Maglie che vogliamo", se sarà mantenuta la denominazione della scorsa volta. Il disegno è già abbastanza delineato nel senso che nella lista del Pdl troveranno posto tutti i consiglieri uscenti che vorranno continuare l'esperienza e ci sarà un ritorno: Antonio Leucci che concluderà la sua parentesi di presidente della Mta per sedere di nuovo in Consiglio. Questo determinerà una vacanza nella società mista che potrebbe essere colmata con la nomina a presidente di un consigliere anziano che andrà a prendere il testimone di Leucci.
Per ciò che riguarda il centrosinistra il Pd ha da tempo rotto gli indugi designando al ruolo di sindaco Raffaele Cesari che oltre al sostegno della lista di partito dovrebbe poter contare sull'apparentamento con almeno un'altra lista civica di matrice ambientalista. Ma anche su questo versante è aperto il confronto con le formazioni minori. Per vincere, o per andare al ballottaggio occorrono voti ed il minor numero possibile di candidati sindaco. Ma non è affatto detto che sarà una partita a tre, anzi non è escluso che, alla fine, i giocatori saranno quattro come si addice ad una perfetta partita di poker.
Occorre quindi essere preparati, magari anche da subito, visto che pure lo scambio degli auguri nelle case e per le strade può essere ottima occasione d'approccio. Di conseguenza si sta lavorando sodo per giungere ad un quadro, se non definitivo, almeno ben definito, infatti essere pronti il prima possibile è essenziale. Si prefigurano fino a dieci liste, 200 candidati che dovranno muoversi alla ricerca di voti, ovviamente saranno avvantaggiati quelli che per primi potranno iniziare la loro campagna. [GDM]

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lunedì 30 novembre 2009

Politica / Elezioni Comunali 2010, si voterà i prossimi 28 e 29 marzo

A quattro mesi dal rinnovo del Consiglio Comunale di Maglie, i partiti scaldano i motori. Il PD ha già scelto il suo candidato alla poltrona di Sindaco.

"Il Coordinamento del Circolo di Maglie", si legge nella nota del PD, "compatto e all' unanimità, si è espresso per Raffaele Cesari, avvocato, da un anno segretario del Circolo magliese. Cesari ha già manifestato il suo interesse competente e fattivo per i temi sociali, in primo luogo per quello della salute pubblica e dell'ambiente.
E' la prima volta nella storia recente della città che un candidato Sindaco del centrosinistra venga indicato ufficialmente con sufficiente anticipo. Si offre, in questo modo, a tutta la città la possibilità di scegliere un Sindaco giovane, preparato, attento ai problemi del territorio e della gente. Presentandolo a quattro mesi dalle elezioni amministrative, si dà modo a tutti di conoscerlo e di valutarne le innegabili doti. Presto aprirà un dialogo con quanti hanno ancora voglia di confrontarsi su temi seri e fondamentali per il bene di tutti. Il PD, ufficializzando la sua candidatura, assicura pieno sostegno e condivisione".
Cesari potrebbe contare sull'appoggio di Roberta Culiersi, consigliere comunale a Maglie, membro della Direzione Nazionale del MRE e neosegretario regionale del Movimento Repubblicani Europei. "Le alleanze con il centrosinistra", dice la Culiersi, "non sono poi così scontate, né in Puglia, né a Maglie, in quanto per i Repubblicani è prioritaria l'intesa sui programmi. Prima i programmi, poi le alleanze, poi la scelta del candidato. In una Puglia in cui il centrosinistra eredita i vizi del centrodestra, e il centrodestra è suddito della Lega, i Repubblicani non possono che avere uno scatto di reni e lavorare per offrire una proposta politica seria. A Maglie, dove per la prima volta dopo tanti anni c'è un fermento nuovo e tanta voglia di partecipazione, mi muoverò per non deludere tante persone piene di entusiasmo che si stanno avvicinando al mio partito, che hanno voglia di essere coinvolte sui programmi e che non condividono alleanze fatte esclusivamente su nomi di candidati già decisi a tavolino, senza che mai si sia discusso di nuove idee per la città.
Mi auguro che ci possano essere le condizioni per costruire con queste persone una lista civica che, individuate le linee programmatiche, possa contribuire alla vittoria del candidato Sindaco il cui programma sarà maggiormente condiviso. Per Maglie, sogno il modello Ferrarese. Al momento però nulla si muove. Credo nella logica di squadra. E la squadra, per vincere, deve essere costituita prima dalle idee e poi dagli uomini e dalle donne migliori. I Repubblicani magliesi lavoreranno per raggiungere questo obiettivo". L'IdV di Enzo Puzzovio potrebbe formare una lista collegata al PD. Potrebbe anche correre da solo per conquistare un posto in Consiglio.
La corsa di Cesari per la poltrona di primo cittadino, al momento, appare solitaria. In casa dei centristi magliesi di Francesco Chirilli e del PdL di Antonio Fitto si guarda agli accordi baresi e soprattutto alle decisioni romane del premier Silvio Berlusconi. Pierferdinando Casini dell'UdC gioca con il PdL e con il PD. Potrebbe addirittura avere già incartato con Massimo D'Alema un accordo per la presidenza della Regione Puglia. Tra veti e candidature, presto il gioco delle tre carte finirà. Solo allora il centrista Chirilli si muoverà. Veleggia invece verso la riconferma del secondo mandato a sindaco di Maglie Antonio Fitto. La sua candidatura ancora non è stata ufficializzata dal PdL. Si attende l'accordo tra PdL e UdC, se ci sarà. Fitto intanto a bordo campo scalda i muscoli. La sua riconferma è quasi doverosa, per poter portare a termine il programma avviato cinque anni fa e soprattutto per garantire compattezza nel centrodestra. C'è troppa gente che scalpita nella compagine di Fitto: Marcontonio Scarpello, assessore uscente ai Lavori pubblici, vuole più visibilità per accaparrarsi i voti dei centristi delusi da Casini; Antonio Giannuzzi, capogruppo di AN in Consiglio, naviga verso altri lidi.
Poi ci sono i "Cincinnati" del PdL, quelli che non si ricandidano: Antonio Lio, patron del "Mercatino del Gusto", l'evento enogastronomico di successo dell'estate pugliese, e Vanni Leone, capogruppo di Forza Italia in Consiglio, che presto siederà sulla poltrona della Mta (Maglie Territorio Ambiente) occupata da Antonio Leucci. Quest'ultimo lascerà presto la presidenza dell'Mta per correre con Fitto. Insomma, con le elezioni alle porte c'è un gran da fare per tessere la tela di accordi e candidature per comporre le liste. [IG]

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martedì 3 novembre 2009

Cronaca / Cani "teppistelli" aggrediscono mortalmente cani e gatti. Paura anche per i cittadini

La ricetta: Spezzatino di cavia in sangue sofferente, rosalato per 2 giorni di agonia.
Ingredienti per 4 rischi per la cittadinanza: 3 cani (randagi o di quartiere) senza guinzaglio e museruola, 1 indifferenza delle istituzioni, 1 vittima indifesa da prendere di mira (gatto o cane o persona o bambino).

Preparazione: Lasciare i 3 cani liberi di girare in branco con la complicità delle istituzioni preposte e degli organi atti a vigilare sulla sicurezza dei cittadini. Attendere (non molto) che i 3 cani invadano una civica abitazione, meglio se con antistante giardinetto, e inseguano a piacimento la vittima (ad esempio un gatto domestico). L'intervento umano tempestivo può scacciare i cani ma non aiuterà la vittima a salvarsi nonostante le tempestive cure veterinarie.

Quello che oggi MaglieWeb vi ha proposto è una vicenda macabra e sconcertante che sempre più spesso sta accadendo a Maglie e che vede protagonisti [tre] cani randagi (o "di quartiere" non è dato saperlo, ma di fatto senza guinzaglio e senza museruola) di taglia medio/grande, i quali da giorni, come conferma il veterinario, aggrediscono mortalmente cani e gatti ed altri animali domestici.
L'esito nefasto delle aggressioni, alle quali nulla hanno potuto le cure veterinarie, pone all'attenzione dei cittadini di Maglie, e di chi dovrebbe occuparsi della loro sicurezza, alcuni interrogativi.

1. E' giusto che vi siano nel centro abitato della città cani liberi di far branco, di sporcare marciapiedi e di introdursi nelle civiche e private abitazioni in cerca di cibo o di qualsiasi altro canino divertimento?
2. Cosa garantisce i cittadini delle non pericolosità dei cani "lasciati liberi"?
3. Chi ci dice che, prima o poi, ad essere aggredito non sia un bambino o un adulto?
4. Spesso i clienti di macellerie, salumerie e supermercati sono "seguiti" all'uscita da "cuccioloni" affamati. E' giusto mettere a rischio la vita dei cittadini per un macchinoso e costruito buonismo nei confronti degli animali?
5. I cani lasciati liberi (randagi o di quartiere) hanno forse più diritti da tutelare rispetto ai cani (e altri animali domestici) di proprietà di nuclei familiari, per i quali valgono tutti gli obblighi di cura e costodia previsti per legge?

Chi dà da mangiare ai cani lasciati liberi, chi a loro si affeziona ma non ha il coraggio di accoglierli nelle proprie case, chi li difende contro la "cattiveria" umana e chi, più semplicemente, non interviene pur nel dovere di farlo, da oggi si senta corresponsabile delle aggressioni, si senta complice di truci delitti, si senta colpevole di ingiuste agonie. [MW]

NDR / A seguito delle rimostranze della referente di Maglie di "Zampalibera", si precisa che, nel raccontare i fatti in articolo, non è da intendersi alcun esplicito o sottinteso riferimento all'operato dell'associazione, del quale ampiamente in questo sito si è dato risalto.

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lunedì 28 settembre 2009

In Città / Prendono il via le «cure» per le statue dell'antico orologio

Iniziano i lavori di restauro conservativo delle statue in pietra leccese che «sorreggono» l'orologio che sovrasta il municipio di Maglie.

Sono passati due anni dal crollo in strada di un considerevole pezzo di pietra: raffigurava una mano della statua di sinistra.
Era un pomeriggio di sabato quando il grosso frammento, staccatosi da un'altezza di circa 15 metri, si sbriciolò sul selciato senza ferire nessuno o causare danni alle cose.
Per rimettere in sesto il manufatto la giunta ha approvato una spesa di cinquantamila euro che saranno utilizzati per restaurare il complesso «liberandolo» anche dai chiodi in ferro che assemblano le varie parti e che, gonfiandosi per l'ossidazione hanno determinato le fratture nella pietra. Per maggiore sicurezza le campane che battono le ore e che sormontano l'orologio non avranno più alcuna funzione se non quella decorativa. La loro voce sarà sostituita da nuove campane, non in vista, sistemate sul terrazzo del municipio.
Si pensa, infatti, che tra le concause dei danni subiti dalla struttura vi siano anche le vibrazioni trasmesse ad ogni rintocco. [GDM]

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giovedì 17 settembre 2009

In Città / Parcheggi a zig zag per rallentare il traffico

Parcheggi a zig zag per rallentare il traffico in centro. Da qualche giorno, su via Umberto I°, l'assetto dei parcheggi è stato modificato in modo che isolati differenti abbiano una diversa dislocazione per i posti auto.

Una soluzione adottata in moltissimi centri urbani per far rallentare il traffico sui rettilinei e che a Maglie si sta sperimentando, iniziando da una strada in cui sono molto frequenti piccoli incidenti causati dalla velocità. Si pensa di estendere questo progetto all'intero centro storico e ai luoghi che ospitano scuole, facendo sì che le auto mantengano una velocità di trenta chilometri all'ora, velocità compatibile con quella di pedoni e biciclette. "Prossimamente saranno realizzate altre gimcane – spiega l'assessore all'ambiente e alla qualità della vita Giorgio Tronci – in base alle esigenze del traffico e dei cittadini, perché ci sia una reale migliore agibilità e fruibilità della strada".
Quest'iniziativa si inserisce in un disegno più ampio, una serie di sperimentazioni, attraverso cui l'amministrazione sta cercando delle soluzioni al problema della congestione del traffico e dell'inquinamento da gas di scarico. Negli ultimi anni, infatti, sono stati realizzati dei percorsi pedonali e si stanno vagliando le ipotesi per un percorso ciclabile. "Si mira a sensibilizzare la popolazione – rincara Tronci – affinché si prenda meno l'automobile, qualora questo sia possibile, soprattutto per quanto riguarda i più piccoli, che dovrebbero compiere questi percorsi in sicurezza".
Di garantire l'incolumità degli utenti deboli della strada, si occupa tra le altre cose l'ufficio della bicicletta, costituto da qualche mese e composto da rappresentanti dell'amministrazione e dei vigili urbani e dalle associazioni di categoria, tra cui l'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Ciclica, Finisterrae, Maglie Bike, Club Toma, Fratres e Ciclone. [GDM]

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domenica 30 agosto 2009

Cronaca / Vandali all'assalto della segreteria del ministro Fitto

Mazze da baseball per il raid contro la segreteria del ministro Raffaele Fitto. Sono stati assestati alcuni colpi contro le vetrate del locale di via Cesare Battisti. Le telecamere piazzate nella zona ed un paio di testimoni potrebbero incastrare gli autori del raid. In due, forse tre, sono stati visti fuggire. Ora indagano i carabinieri per risalire agli autori, che rischiano una denuncia per danneggiamento aggravato.

Secco il commento del ministro Fitto: «Sono estremamente sereno ed ho piena fiducia nelle forze dell'ordine che, certamente in tempi brevi, faranno chiarezza su questo episodio per me inspiegabile e che, per quanto increscioso, mi auguro sia un semplice atto vandalico».
Il raid è stato compiuto prima dell'alba, intorno alle 5. La segreteria politica del Ministro per i Rapporti con le Regioni è situata al piano terra di uno stabile. I locali ospitano anche la segreteria del parlamentare del Pdl Luigi Lazzari.
I vetri hanno resistito ai colpi. La mazza invece no. Si è spezzata in due. E, adesso, i resti sono stati recuperati dai carabinieri della sezione rilievi tecnici del Nucleo investigativo per essere inviati ai laboratori del Ris. Saranno i carabinieri con il camice bianco a rilevare eventuali impronte o tracce utili per individuare i teppisti.
I colpi hanno svegliato i condomini. Uno di loro si è affacciato ed ha notato la presenza di tre giovani. Si è messo ad urlare al loro indirizzo e li ha costretti alla fuga. Poco distante, poi, sarebbero stati incrociati da un altro testimone.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Sono state raccolte le dichiarazioni dei testimoni. E sono state acquisite le immagini registrate da alcune telecamere di sicurezza piazzate davanti ad esercizi commerciali. Non ci sarebbe il videotape del raid, ma nelle riprese potrebbero comunque comparire gli autori del danneggiamento durante i loro spostamenti in città. La visione è lunga. Gli investigatori, pur nel consueto riserbo, sembrano fiduciosi.
Nelle indagini sembra essere privilegiata la pista del raid vandalico. Non sfugge la concomitanza con il compleanno del ministro Fitto che, proprio l'altro giorno, ha festeggiato 40 anni. Ma non si trascura nessuna altra ipotesi. Anche quella eventualmente riconducibile ad alcune situazioni di attrito e di tensioni che si stanno vivendo a Maglie.
Le modalità con cui è stato compiuto il danneggiamento, l'arma utilizzata e la mancanza di una rivendicazione portano ad escludere che dietro l'episodio possano esserci frange legate a gruppi politici estremisti. [GDM]

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venerdì 28 agosto 2009

In Città / Copersalento risponde alle «castronerie lette in questi giorni»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Copersalento S.p.A. del 29 agosto 2009.

Avevamo deciso di non continuare a rispondere alle varie ed estemporanee uscite di diversi personaggi o fantomatiche associazioni nei nostri riguardi, ma le diverse castronerie lette in questi giorni ci costringono ad una nuova risposta che, purtroppo, annoierà i lettori come annoia noi.
Il sig. Sticchi, sinora assente dal dibattito, ex presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Lecce, avendo come tale l'opportunità di conoscere tutti i fatti, insieme a coloro che lo hanno preceduto scrive invece notevoli inesattezze.
Egli cita il primo prelievo del maggio 2008, analizzato solo nel successivo luglio e da Lui, in compagnia dell'allora assessore Scognamillo, pubblicizzato in conferenza stampa prima che l'azienda ne fosse ufficialmente resa edotta. Torniamo a dire che detto risultato è stato ottenuto in spregio a tutte le norme di Legge, con un apparecchio in corso di taratura e allora, come oggi, ne contestammo la validità. Contestazione che fu accettata integralmente dall'ARPA Puglia.
A seguito di quest'analisi improbabile ed alle grida di allarme che ne seguirono, in accordo con l'ente provinciale, cambiammo il tipo di combustibile usato non già, come Sticchi ed oggi l'assessore Tronci affermano, perché dubitavamo dei nostri impianti, ma solo per potere continuare con la produzione, linfa vitale per ogni attività.
Iniziammo ad usare le biomasse, ovvero legno - come quello adoperato nei caminetti di ogni casa - e sansa d'oliva disoleata, anch'essa usata per il riscaldamento delle abitazioni ed in quasi tutti i frantoi del Salento, per ottenere l'energia di cui gli stessi hanno bisogno per la loro lavorazione.
Nel gennaio del 2009 fu eseguita un'altra analisi da parte dell'ARPA Puglia, che attestò un valore pari a 0,8 nanogrammi per metro cubo, assolutamente entro i limiti della L. 152/2006 "Norme in materia ambientale".
Nel frattempo, la ASL lanciò un allarme sanitario sui contenuti di diossine nei prodotti alimentari e non già sui contenuti di diossine nel terreno, perché l'ARPA Puglia, che li eseguì, espresse chiaramente e per iscritto che, dei dieci campionamenti fatti, nove erano nei limiti e solo uno fuori da questi, escludendo chiaramente, sempre per iscritto, la sua riconducibilità alla Copersalento.
A seguito dell'allarme sanitario, il sindaco Fitto emise un ordinanza di fermata immediata solo ed esclusivamente della Copersalento! Nessun altro impianto di tutto il territorio è stato controllato. Facile quindi, e sarebbe strano che fosse altrimenti, trovare delle attinenze tra campioni presi e la stessa azienda. Sarebbe giusto controllare altri impianti con emissioni in atmosfera e studiare le attinenze di queste, oltre che delle nostre, e solo dopo parlare di correlazioni.
Oggi, dopo moltissime analisi, la ASL ha dichiarato non esserci alcun allarme sanitario e l'ARPA ha dichiarato non esserci alcun allarme ambientale. Nonostante queste dichiarazioni rese in vari incontri ufficiali, il sindaco Fitto ha aspettato ancora un mese per emettere una sospensiva, e non la revoca da noi richiesta, di un'ordinanza che non andava emessa!
Ancora, tutti parlano di un futuro mega termovalorizzatore. Come al solito si parla solo leggendo la stampa e non chiedendo lumi a chi potrebbe darne. Abbiamo presentato un progetto di massima per la sostituzione del nostro generatore di vapore e, peraltro, della stessa potenzialità dell'attuale, ovviamente con le migliori tecnologie disponibili. Seguirà il normale iter previsto dalla Legge e non le fumose, errate e false dichiarazioni dei tanti guitti che ritengono avere voce in capitolo.
Vorremmo, inoltre, una certa attenzione nell'uso delle parole: il nostro non è un termovalorizzatore adoperato per la combustione dei rifiuti urbani tal quali, ma un impianto di cogenerazione che adopera, quale combustile, solo le biomasse.
Infine, invitando come sempre abbiamo fatto, alla discussione con noi e con dati reali, sollecitiamo il sig. Cesari a fare proposte concrete e non proclami, le anonime 45 sigle che si nascondono dietro un fantomatico coordinamento a non usare argomenti che ricordano i genocidi della seconda guerra mondiale. Esse entrano nel ridicolo, restando anonime, e, loro sì, offendendo l'intelligenza della gente che usa il cervello per giudicare dai fatti e non dalle ingiurie e dalle offese, di cui, qualcuno del coordinamento, sarà chiamato a dar conto.
Tutto questo detto, con tediosa ripetizione, torniamo a dirci disponibili per ogni chiarimento, discussione, incontro, contraddittorio ma senza pagliacciate o, come esprime il sindaco Blasi, teatrini. (cs)

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mercoledì 26 agosto 2009

In Città / Maglie, l'anziana muore: badante scaricata ai giardinetti

La badante diventa «inutile» e la famiglia decide di abbandonarla nei giardinetti pubblici. Un'incredibile vicenda ha visto come protagonista l'altra notte una donna rumena di 54 anni, originaria di Timisoara, letteralmente «scaricata» dalla famiglia di un'anziana che accudiva.

Arrivata in Italia da pochi mesi infatti, la donna aveva prestato servizio in un'abitazione della zona come assistente di una vecchietta, che però poi è deceduta alcuni giorni fa.
Finito il compito, i familiari dell'anziana hanno pensato bene di caricare la badante in macchina insieme a tutti i bagagli (poca roba raccolta in due borsoni) e abbandonarla al suo destino su una panchina del parco cittadino.
La poveretta, spaventata e disorientata, ha chiesto aiuto ai passanti che hanno chiamato gli agenti della polizia municipale. Giunti sul posto, i poliziotti hanno raccolto la testimonianza della collaboratrice domestica e hanno cercato per lei un riparo per la notte. Ad aprirle le porte, dopo un giro di telefonate tra le sedi di assistenza dell'area magliese, è stato il centro «Fraternità Agimi Eurogiovani», l'istituto culturale italo – albanese diretto da don Giuseppe Colavero, che le ha fornito un pasto e un letto. Il centro fondato dal monsignore nel periodo dei primi sbarchi albanesi sulla costa adriatica, dal 1991 dedica la propria attività all'accoglienza di profughi e disperati, attraverso un'integrazione prima di tutto culturale. Tra lo sconcerto degli operatori volontari, che fino ad ora non avevano mai registrato un caso simile proprio in un Salento che era diventato negli anni la terra dell'accoglienza e della solidarietà, la donna si è chiusa in un impenetrabile silenzio, molto provata dall'esperienza vissuta. Chi ha avuto il coraggio di «gettarla» via come uno straccio usato, lo ha fatto a tre giorni dall'inizio della «fase 1» che prevede la regolarizzazione di badanti e colf, sia italiane che straniere, attraverso un versamento di 500 euro e la compilazione di un modulo. «Ma che Paese stiamo diventando? – si chiedono i responsabili del centro culturale – È triste leggere la realtà dei fatti».
Umiliata tanto da essere paragonata a un cane di cui disfarsi, la badante ha espresso la sua volontà di fare immediato rientro in patria, dove ad attenderla c'è un figlio di 23 anni che continuava gli studi universitari in Medicina proprio grazie al denaro che la madre spediva dall'Italia. La partenza è prevista tra domani e dopodomani, il tempo di organizzare il viaggio in aereo. Difficilmente, a detta di coloro che ora sono vicini alla donna per confortarla, la collaboratrice ritornerà in Italia, dove non ha voluto nemmeno presentare una denuncia all'autorità giudiziaria: sembra che voglia chiudere questo brutto capitolo, lasciandoselo per sempre alle spalle. [GDM]

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martedì 25 agosto 2009

In Città / Copersalento, Giannuzzi: Compriamola

Compriamo Copersalento e facciamola finita con le polemiche. Questa, in sostanza, la proposta di Antonio Giannuzzi, capogruppo di An in consiglio comunale. Il suggerimento di soluzione "pubblica" alla questione Copersalento, viene all'indomani del dibattito sollevato dalla sospensione dell'ordinanza di inibizione dell'attività dell'inceneritore.

Per Giannuzzi non si tratta più di individuare la fonte o le fonti della diossina: «Il vero problema - dice - è l'esistenza stessa della Copersalento. Nessuno riuscirà mai a convincere i cittadini che non devono preoccuparsi di quest'impianto ritenuto, a torto o a ragione, responsabile della salute e dei dati epidemiologici preoccupanti del nostro territorio. Anche responsabilità di altri sono imputate alla Copersalento, per questo, non dobbiamo avere più dubbi, bisogna rimuovere il problema». Secondo il capogruppo di An ora che Copersalento è alla ricerca di nuovi soci non ci si può lasciare sfuggire l'occasione: «Da più di sette anni, in più occasioni, avevo indicato nell'acquisizione dell'impianto e la successiva demolizione con conseguente costruzione di un vero termovalorizzatore la vera soluzione del problema. Reclamo oggi un intervento pubblico per acquisire delle partecipazioni azionarie in questa nuova società perché il Comune di Maglie non può essere estraneo ad un fatto così importate».
Al riguardo, Antonio Giannuzzi propone «un dibattito pubblico o un consiglio comunale aperto». Sollecita l'imprenditoria locale a farsi avanti: «Sono convinto che sarà un buon investimento, non solo finanziario, ma anche per la difesa del futuro dei nostri figli e di chi ci lavora. Propongo che, se non questa, la prossima amministrazione, sappia, finalmente, concretizzare la soluzione prospettata».
Deluse invece le aspettative di Copersalento: «Speravamo che con la dovuta sospensione dell'ordinanza, anche ritenendo più rispondente ai fatti una revoca totale, si potesse finalmente tornare alla nostra vocazione: silenzio e lavoro. Purtroppo così non è». Insomma, il sipario non è calato e Copersalento bolla le affermazioni di politici ed associazione che ignorano «i certificati dell'Arpa e della Asl, che attestano inequivocabilmente l'inesistenza di qualsivoglia inquinamento». La società rivendica la regolarità delle emissioni misurate nella fase sperimentale, si «continua a parlare di un dato grezzo, facendo finta di non sapere come esso vada espresso in termini legali, ovvero come le nostre emissioni siano nella perfetta rispondenza al limite impostoci di 0,1 nanogrammi/Nmc; limite previsto per la combustione di rifiuti e non per quella di legno vergine, unico combustibile da noi adoperato ed i cui limiti sono per legge notevolmente più ampi». [GDM]

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venerdì 7 agosto 2009

In Città / Copersalento: la replica a tutti

CoperSalento si difende e risponde alle polemiche che in questi giorni hanno riguardato l'azienda e che da tempo stanno alimentando una querelle tutta politica tra il sindaco di Maglie, Antonio Fitto, e il sindaco di Melpignano, Sergio Blasi.

A quest'ultimo, i responsabili dell'azienda rinfacciano di continuare a dire "cose parziali utili al suo intento che, crediamo, non essere quello della tutela del territorio ma solo quello di autoreferenziarsi politicamente", chiarendo come la Copersalento "non abbai", ma "parli per la prima volta ed esibisce e consegna carteggi di Enti che tutti dicono l'assenza di allarme ambientale e sanitario", né tanto meno intimidisca, come "fa il sig. Blasi quando presenta una mozione al Presidente Gabellone, addirittura dicendogli cosa dovrebbe fare contro la Copersalento, e quando promette un posto di lavoro che, ad ora, è stato difeso solo ed unicamente dalla società e non dal sindaco Blasi con i suoi proclami elettorali né dal sindaco Fitto con i suoi silenzi".

Da CoperSalento si ribadisce che le analisi del maggio 2008 sono nulle "non solo da un punto di vista giuridico", ma anche "da un punto di vista scientifico perché fatte su un campione aperto ad inquinamenti diversi e con un apparecchio in corso di taratura e, quindi, impreciso": "Ogni studio – affermano - sulla qualità dell'aria ed ogni studio sulle deposizioni al suolo degli inquinanti, esprimono come tutto sia nella norma. Ad oggi, solo due allevamenti in tutto il territorio controllato, che supera i dieci (!) chilometri dal nostro camino, hanno dati risultati fuori norma. Ogni studio dice con chiarezza che diverse sono le cause di formazione delle diossine: auto, fuochi in campagna, uso di erbicidi e anche, ma non solo, industrie".

In merito all'agibilità, da Copersalento precisano che si parla di manutenzioni ordinarie, tanto è vero che nell'ultima missiva del comune di Maglie si menzionano lavori in assenza di urgenza e di indifferibilità: "Quindi – si chiedono - dov'è il rischio per l'ambiente e la salute? Forse nel suo territorio il sindaco Blasi ha tutte le agibilità, non ha eternit da smontare e smaltire? Siamo completamente d'accordo con il segretario del Pd, Salvatore Capone, quando ribadisce la necessità di chiarezza sulla vicenda Copersalento".

Critiche da Copersalento arrivano anche al Pd magliese, che "afferma il falso, con il solo intento di terrorizzare la popolazione e rovinare una realtà produttiva che ha portato ricchezza sin dagli anni '70 nel territorio di Maglie e non solo". Secondo Copersalento, il gruppo di opposizione magliese continuerebbe a leggere "documenti di sua sola conoscenza", contrari a quanto dicano i rapporti dell'Inca, le campagne di monitoraggio eseguite dall'Arpa Puglia e dalla Asl Lecce, lo studio di qualità dell'aria del marzo 2009 fatto dall'Istituto di Scienza dell'Atmosfera e del Clima di Lecce insieme all'Ufficio Ambiente della Provincia di Lecce: "In particolar modo – si legge in una nota dell'azienda - l'Isac Lecce, alle pagg. 32 e 37, esaminando le sorgenti di inquinamento a Maglie, indica come fattori determinanti il traffico veicolare e la combustione in campagna dei residui d'agricoltura (ben 95 interventi solo nell'anno 2008 accertati e verbalizzati dai Vigili del Fuoco). L'Arpa Puglia, con le parole del suo direttore generale prof. Assennato, ha espressamente detto non esistere un allarme ambientale. Le numerose analisi sui terreni, sui foraggi, sulla carne bovina, equina, suina, ovina, sul latte bovino ed ovi-caprino, sulle uova, fatte dagli Istituti Zooprofilattici di Manfredonia e di Teramo, su incarico della Asl Lecce, sono a dimostrare, nero su bianco, l'assenza di un allarme sanitario. Infine, le analisi sulle deposizioni eseguite nel territorio salentino dall'Inca hanno dimostrato che le diossine avevano valori più alti del solito proprio nei periodi durante i quali la Copersalento era ferma".

Dall'azienda si chiede di sapere se "le alte deposizioni del dicembre 2008, con la Copersalento chiusa da un mese, riscontrate nei deposimetri siti presso la Scuola Elementare di Melpignano, hanno avuto un seguito di controlli ed azioni da parte del sindaco Blasi, corroborato e confortato da chi oggi lo sostiene, così come sarebbe interessante sapere se tutte le industrie, aziende, scuole ed in generale tutti gli edifici pubblici di Melpignano, siano in possesso del certificato d'agibilità e di prevenzione incendi. In caso non fosse, il sindaco Blasi predicherebbe bene, razzolando male".
Ma Copersalento non risparmia dalla propria requisitoria il sindaco di Maglie, Antonio Fitto, "omologo nelle polemiche al sindaco Blasi", perché "esprime la bislacca idea di un trattamento di favore cui la Copersalento sarebbe stata oggetto da parte della Provincia, dell'Arpa e della Asl": "Al sindaco Fitto – commentano con ironia dall'azienda - deve essere sfuggita la rassegna stampa (giornali nazionali e locali, televisione locale e nazionale ed internet, giusto per non farci mancar nulla) dell'ultimo anno. Affermare che la Copersalento goda di una situazione di favore è, senz'ombra di dubbio, un dire ardito e lontano dalla realtà".

L'azienda consiglia il sindaco di Maglie "a ricordare, ogni giorno, che la Copersalento è chiusa da cinque mesi e che i suoi dipendenti sono da altrettanto tempo in cassa integrazione a zero ore, per una sua ordinanza che, torniamo ad affermare con forza, poggia sul nulla e che si ostina a non revocare, nonostante gli Enti, con molta fatica e riluttanza, proprio a causa di un interessamento politico che a nessuna chiarezza ha portato, abbiano detto, esplicitamente ed in più occasioni, che non esiste un allarme ambientale e non esiste un allarme sanitario".

"La Copersalento – concludono - non chiede alcun trattamento di favore ma solo una rigida applicazione delle regole cui si è sempre attenuta. Basta giocare a nascondino, ognuna delle parti si assuma chiaramente le proprie dovute responsabilità". [LP]

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venerdì 31 luglio 2009

In Città / Trasparenza, Comune di Maglie non adempie alla legge 69/2009

L'«operazione trasparenza» interessa 190 mila dirigenti, tra i quali circa 3.800 appartenenti al comparto Ministeri, 15 mila a Regioni ed enti locali, 137 mila alla Sanità e 10 mila al comparto Scuola. Curriculum vitae, stipendi, assenze, numeri di telefono e indirizzi e-mail: entro oggi tutte le amministrazioni locali devono comunicare queste informazioni sul proprio sito internet.

Lo stabilisce la legge 69 del 18 giugno 2009, fortemente voluta dal ministro Brunetta che sta mettendo mano al comparto pubblico animato dalla volontà di stanare gli «imboscati», i «nullafacenti» e portare alla luce del sole ciò che accade negli uffici degli enti. Voyeurismo? No, spiegano al ministero, ma valorizzazione del capitale umano. I cittadini devono poter sapere con chi hanno a che fare, dice Brunetta, precisando che le modalità delle pubblicazioni sono state concordate con il Garante della Privacy.

Navigando sul web, però, sul sito ufficiale del comune di Maglie, scopriamo che sono presenti (alla data e ora di pubblicazione di questa notizia, ndr) solo due file in formato pdf: quello della circolare e quello delle assenze/presenze di giugno 2009.
Perché ancora mancano i Curriculum Vitae, gli stipendi, i numeri di telefono e gli indirizzi e-mail?

Sarà passata inosservata la richiesta contenuta nella legge 69/2009?
Eppure per supportare le amministrazioni negli adempimenti relativi all'attuazione della norma, così come rappresentato nel testo della circolare n.3 del 2009, e per permettere la standardizzazione dei dati da pubblicare, tutti gli Uffici interessati dalla rilevazione (nessuna eccezione è menzionata per il Comune di Maglie!) potranno utilizzare la procedura per la compilazione on-line dei curricula dirigenti. L’obiettivo - spiegano al ministero - è anche quello di rendere omogenee le informazioni richieste alle amministrazioni dalla nuova legge. In particolare, è stata predisposta una procedura on-line con le istruzioni da seguire per la compilazione dei curricula e sono state individuate delle semplici regole per la pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni. [MW]

Collegamento al sito ufficiale del comune:

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lunedì 27 luglio 2009

In Città / Ricercati albanesi in un B&B di Maglie

Bed and Breakfast, che giungla. Scatta il controllo a tappeto e su tredici locali della provincia di Lecce adibiti a B&B (la zona, va specificato, è quella di Maglie e dintorni), una formula preferita sempre più dai turisti, solo tre virtuosi di Otranto si salvano dalla stangata di una multa per irregolarità di vario genere, se non addirittura da una denuncia penale per aver ignorato senza alcuno scrupolo ciò che la legge prescrive: dichiarare in questura le generalità delle persone ospitate.

E' stata la compagnia di Maglie dei carabinieri a decidere di approfondire meglio la conoscenza di diverse strutture ricettive, nate come funghi negli ultimi anni sulla scorta della necessità, da parte dei visitatori del Salento, di trovare un posto dove pernottare a prezzo vantaggioso, in un ambiente familiare e caratteristico, e grazie alle agevolazioni per questo tipo di attività.
Il blitz è scattato ieri mattina ed il risultato, se non è da shock, apre comunque spazio a molte riflessioni. Il caso limite è quello di un B&B di Maglie, dove i militari hanno potuto apprezzare, fra gli ospiti, la presenza di due vecchie conoscenze. Entrambi albanesi, si tratta di Aldrin Berdoj, 35enne, e di Eduard Beli, coetaneo. Il primo è nientemeno che un pregiudicato per furto, rapina e ricettazione che il carcere di Borgo San Nicola attendeva già di accogliere, visto che su di lui pesava un ordine di cattura, dato che deve scontare 4 anni e 6 mesi (senza considerare 5 anni d'interdizione dai pubblici uffici, come ulteriore pena). Il secondo era invece già stato cacciato dall'Italia per immigrazione clandestina, ma evidentemente vi ha fatto ritorno ed ha scelto, è il caso di dire, la formula del B&B per pernottare. Entrambi sono finiti in manette e condotti nel carcere di Lecce. Il titolare del locale in questione, M.V., imprenditore originario di Scorrano, è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. [LP]

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martedì 21 luglio 2009

In Provincia / Ernesto Toma nominato assessore

Ad un mese dall'elezione a Presidente, Antonio Gabellone presenta la sua Giunta a Palazzo dei Celestini. Dodici gli assessori, Simona Manca vicepresidente. Nessun assessorato particolare per i Rifiuti, la delega nelle mani del Presidente. Al magliese Ernesto Toma: Formazione Professionale, Politiche del lavoro, Urp.

Una scelta fatta cercando di rispettare le aree geografiche e mantenere le quote rosa. Sono dodici in tutto gli assessorati della Provincia guidata dal presidente Antonio Gabellone, che per se tiene Comunicazione Istituzionale, Ambiente, Controllo Ambientale, Rifiuti, Polizia. Simona Manca è la nuova vicepresidente con delega alla Cultura, Musei, Biblioteche, Mediateca Provinciale. Silvano Macculi si occuperà di Servizi Finanziari, Controlli Interni, programmazione Economica, Sistemi Informatici e Innovazione Tecnologica, Società Partecipate, Politiche UE. Pasquale Gaetani ha la delega alla Gestione e Valorizzazione del Patrimonio.
Pubblica Istruzione, politiche Educative, rapporti con l'Università vanno a Marcella Rucco, Pierluigi Pando invece si occuperà di Rapporti Istituzionali, Affari Generali , Organizzazione del Personale. Filomena D'Antini Solero prende Pari Opportunità e Politiche Sociali. Francesco Pacella ha le deleghe in Turismo e Marketing territoriale, Agricoltura e Risorse del Mare. Ernesto Toma: Formazione Professionale, Politiche del lavoro, Urp.
Massimo Como: deleghe Gare e Appalti ed Espropri, Strade Edilizia Scolastica, impiantistica Sportiva e Sport. Giovanni Stefano ottiene le deleghe in gestione Territoriale e Politiche dell'Energia. Trasporti e Mobilità, Politiche Giovanili vanno a Bruno Ciccarese. Salvatore Perrone va alle Attività Produttive, Attività Venatoria. Nessun Assessorato invece per il sindaco di Squinzano Gianni Marra, che alle elezioni ha ottenuto il voto più alto. [PN]

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giovedì 16 luglio 2009

Cronaca / In treno. Con due bombe in valigia

Due bombe a mano artigianali nascoste in una borsa collocata sul portabagagli di uno scompartimento. E' la singolare "scoperta" fatta la notte scorsa dagli agenti della Squadra di polizia giudiziaria del Compartimento polizia ferroviaria per il Lazio a bordo del treno "Exp 854", proveniente da Paola e diretto a Roma Termini.

Nell'ambito degli abituali servizi di controllo sui convogli a lunga percorrenza, il personale ha notato che da una borsa - in quel momento incustodita - fuoriusciva parte di un lungo punteruolo. Gli agenti hanno atteso pazientemente che il legittimo proprietario tornasse al suo posto, per poi identificarlo (come Gabriele Cota, 35 anni, originario di Maglie, in provincia di Lecce) e procedere alla perquisizione personale e a quella del bagaglio: all'interno di quest'ultimo sono stati ritrovati, oltre al punteruolo con impugnatura a palla e ad un coltello da cucina con lama di 17 centimetri, due ordigni artigianali realizzati con polvere esplodente, chiodi e frammenti di lattine con innesco costituito, per ciascun ordigno, da due grossi petardi.
Rinvenuti e sequestrati anche altri due petardi, della stessa tipologia di quella utilizzata per l'innesco dei rudimentali ordigni. Approfittando di una breve fermata straordinaria, gli agenti hanno portato a terra tutto il materiale, preso in consegna dagli artificieri della Polizia di Stato che hanno spiegato che i manufatti sequestrati hanno "le caratteristiche di una bomba a mano di tipo offensivo dalla quale, in conseguenza dell'effetto esplosivo, viene prodotta una scheggiatura minuta del materiale ferroso nel raggio di 5/6 metri".
Al termine degli accertamenti di rito, Cota, con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio e per violazione della normativa in materia di armi, e' stato arrestato per l'illecita detenzione del materiale esplodente. Secondo gli investigatori, sono "da escludere collegamenti tra il Cota e contesti criminali organizzati sia di tipo comune che di tipo eversivo". [BQ]

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(continua)

 
 

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