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Le Notizie

sabato 27 febbraio 2010

Politica / Comunali: ecco i nomi dei 180 candidati

Sarà una corsa a tre quella per la carica di primo cittadino della Città di Maglie. Mario Chirilli (centro) sarà sostenuto da UDC e IO SUD, Antonio Fitto (centrodestra) sostenuto da PDL, Giovane Maglie, Maglie Prima di Tutto (lista del Sindaco) e Maglie città che vogliamo e Raffaele Cesari (centrosinistra) sostenuto da Pd, Per Cambiare Maglie e Sinistra Maglie.

SINDACO ANTONIO FITTO

PDL
De Giorgi Raffaele detto Cicci
Giannotti Franca
Lio Antonio detto Tonino
Macagnano Luigi detto Gigi
Rizzo Rossano
Tronci Giorgio
Agrosì Claudio
Biasco Piero
De Iaco Antonio
De Maggio Massimo
Palma Modoni Oronzo (Ronny)
Trovè Donato
Cazzorla Franco
Crisci Paola
Gozzoli Corrado
Leucci Antonio
Montagna Giuseppe
Piccinno Oronzo
Ruberti Salvatore
Toma Elisabetta detta Elisa

GIOVANE MAGLIE
Anastasia Salvatore
Anchora Luigi
Bonatesta Giovanni
Carlomagno Luigi detto Gigi
Cezzi Cristian Matteo detto Matteo
Colagiorgio Brizio
Corvaglia Alberto
Ferramosca Fabrizio detto Jerry
Filograno Amedeo
Lanzilotto Salvatore
Macchia Mauro
Mariano Salvatore
Puce Silvia
Ruggeri Eva
Sperti Manuela
Sperti Sergio
Stefanelli Santo
Sticchi Marco
Toma Giovanni
Vincenti Dario Massimiliano

MAGLIE PRIMA DI TUTTO
Primiceri Luca
Antonazzo Michele
De Donno Angela
Fersini Sandra
Iasella Roberta
Leone Valeria
Mangia Anna
Mele Grazia Maria detta Mariagrazia
Paiano Gennaro
Pedone Francesco
Puzzovio Annamaria
Rao Salvatore
Romano Stefano
Russo Roberto
Santoro Francesco
Sicuro Antonio
Solombrino Albertina
Surdo Rita
Tamborrino Salvatore
Vanzanelli Luigi

MAGLIE CITTA' CHE VOGLIAMO
De Rubertis Salvatore
Biscozzi Daniele
Bucci Gabriele
Cesari Antonio
De Giovanni Maurizio
De Lumè Francesco
Fersini Stefano
Gallone Vito
Lattanzio Paolo
Leucci Luca
Licchetta Antonio Fabrizio
Merola Francesco
Natali Giuseppe
Papadia Vincenzo
Pellegrino Luigi Norma
Petracca Antonio
Polo Selene
Puce Roberto
Ricardo Maria Grazia
Marsella Styven


SINDACO RAFFAELE CESARI

PD - PARTITO DEMOCRATICO
Andreano Mario
Balena in Tafuri Maria Sabrina
Bavia Luca
Cananiello Antonia detta Antonella
Colavero Gianmatteo detto Matteo
De Cagna Benvenuto
Delle Side Roberto
De Pietro Concetta Marina
Finguerra Giuseppe
Lia Elio
Liguori Enrica Maria
Moscagiuri Salvatore
Nutricati Daniela
Portaluri Giovanni
Selleri Giorgio
Stefanizzi Mario
Tau Antonio Rocco
Toma Carmelo
Toma Raffaele
Vella Gianluca

PER CAMBIARE MAGLIE
Avantaggiato Dario
Abate Tania
Camboa Carlo
Castelluzzo Oronzo
Cerullo Giovanni
Cesari Massimiliano
Coppola Salvatore Antonio
Culiersi Roberta
Fraioli Rocco
Gianfreda Luigi
Mega Antonio
Ortelli Roberta
Pellegrino Sara
Polimeno Zemira Patrizia detta Mirella
Rossetti Donato
Scarpina Valeria
Toma Domenica
Toma Umberto
Tundo Gianluca
Treglia Adolfo

SINISTRA MAGLIE
Adamuccio Marcello
Andriani Luca
Borgia Giuseppe
Citta Marcella
Ciucci Agostino
Costa Cesari Giancarlo
De Giorgi Raffaele
De Giuseppe Biagio
Dell'Anna Tiziana
De Vito Vinicio
Frisullo Antonio
Frisullo Patrizia
Orsi Giuseppe Giovanni
Quarta Laura
Ricciardi Barbara
Sansò Luca
Tamborrino Daniela
Toto Marina
Vincenti Giorgia
Negro Patrizia


SINDACO MARIO CHIRILLI

UDC
Amenini Simone
Baldassarre Fernando
Campa Marco
Cananiello Giovanni
Conte Pietro
Corsini Davide
D'Aurelio Vincenzo
De Donno Donato
De Donno Paola
De Luca Giovanni
Giannuzzi Mirko
Lillo Francesco
Marotta Antonio
Nisi Salvatore
Paganelli Luciana
Paiano Antonio
Puzzovio Vincenzo
Rainò Antonio
Tondi Donato
Zollino Danilo

IO SUD
Giannuzzi Antonio
Sanzò Francesco
Alberti Stefano
Bordia Luca
Carrapa Salvatore
Carrozzini Stefano
Casciaro Umberto
Coia Donatella
Coluccia Giuseppe
Crocco Valentina
De Donno Gianfranco
Erroi Giorgio Carmelo
Gerardi Michele
Greco Alessandro
Macrì Leonardo
Montagna Giorgio
Piccinno Giovanni
Rizzo Giuseppe
Specchia Giulia
Sticchi Ferdinando
[PN]

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sabato 20 febbraio 2010

Politica / Il Terzo polo scende in campo e candida Mario Chirilli

Sarà Mario Chirilli il candidato sindaco del terzo Polo. Si affianca quindi a Raffaele Cesari (Pd) e Antonio Fitto (Pdl) che prima di lui, nell'ordine, erano usciti allo scoperto. Ma non è ancora scontato che saranno solo tre gli aspiranti sindaco che si contenderanno il gradimento dei magliesi, in gara potrebbe esserci anche Giovanna Capobianco che, dopo aver abbandonato il Pd, non ha ancora "scoperto le sue carte".

Mario Chirilli ha il sostegno dell'Udc, di Io Sud e di Città libera. La designazione dopo che i responsabili cittadini, rispettivamente Adriano Morani, Francesco Sanzò ed Antonio Giannuzzi, hanno sottoscritto il programma per il prossimo quinquennio. Quella di Mario Chirilli è una candidatura nata in casa Udc, poi "congelata" in attesa degli sviluppi che naturalmente avrebbe avuto anche in ambito comunale l'intesa regionale tra Udc ed Io Sud. In quel quadro gli accordi che si sono sviluppati a Maglie tra le due formazioni politiche e Città libera, una lista civica che fa capo ad Antonio Giannuzzi, già capogruppo di An in Consiglio comunale. Giannuzzi, da tempo, pur continuando a sostenere la maggioranza, aveva sottolineato la sua differenziazione dal progetto politico del Pdl. Nell'attuale congiuntura Antonio Giannuzzi ha fatto un passo indietro rispetto ad una sua eventuale candidatura a sindaco, ma mantiene la sua lista: Città libera, contenitore della rappresentanza di Io Sud.
Mario Chirilli, medico, non è al "battesimo" della politica perché questa è la sua seconda esperienza dopo la candidatura alle Provinciali della scorsa primavera. In quell'occasione, con il simbolo dell'Udc, ottenne un lusinghiero successo che lo portò ad essere il primo dei non eletti. Proprio quell'evidente riscontro tra l'elettorato magliese lo ha di fatto traghettato verso questa nuova prova elettorale. Si dovrà confrontare con Raffele Cesari (anch'egli al "debutto" nelle Comunali) e con Antonio Fitto, che rinunciando alle Regionali, ha scelto di dare continuità alla sua amministrazione.
Così come sta accadendo con i candidati sindaco, anche nella formazione delle liste questa tornata delle amministrative si prospetta ricca di volti nuovi (Antonio Fitto ha tra le formazioni a sostegno una fatta di giovani) e di qualche ritorno "doc", tra questi sicuramente c'è quello di Antonio Leucci che, proprio per essere in Consiglio comunale, non ha esitato a lasciare anzitempo la presidenza della Mta pur essendo riuscito, dopo anni di bilanci in rosso, a portare in pareggio i conti della società mista. [MW]

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lunedì 8 febbraio 2010

Politica / Fitto, niente regione: si ricandida a sindaco di Maglie

Alla fine, Antonio Fitto ha sciolto ogni dubbio: sarà il candidato sindaco del Pdl al comune di Maglie e cercherà di difendere la sua amministrazione anche per un secondo mandato consecutivo. Il primo cittadino magliese, dunque, non cede alle lusinghe della possibile candidatura al consiglio regionale pugliese, di cui si era a lungo discusso in queste settimane, e preferisce mantenere il governo del centro salentino.

Ad annunciarlo è lo stesso Fitto, che, in una nota ufficiale, dichiara: “Lusingato dalla fiducia che il Pdl mi ha dimostrato nel designarmi quale possibile candidato al consiglio regionale, tuttavia è con estrema emozione che faccio mie le istanze dei magliesi, dei candidati al consiglio comunale e di tutti quelli che come me hanno a cuore il bene di questa città, riconfermando la mia candidatura a sindaco di Maglie".
"Negli ultimi cinque anni – spiega Fitto - abbiamo costruito le basi per raggiungere importanti obiettivi per una città più vivibile, più bella, più accogliente; nei prossimi cinque questo percorso sarà portato a termine e ne avremo visibili risultati a vantaggio di tutti. La candidatura a sindaco di Maglie rafforza il profondo legame con la mia città e con la sua gente ed è con questo spirito che intendo ripropormi per concretizzare quegli importanti risultati che hanno confermato Maglie nel ruolo di centralità anche in contesti territoriali allargati" .
Fitto, ringraziando quanti in questi cinque anni di mandato lo hanno sostenuto ed accompagnato e quanti ancora vorranno farlo "nella logica della fiducia e del confronto", si dice pronto lavorare con loro "per una Maglie protagonista del territorio". [LP]

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giovedì 21 gennaio 2010

Politica / Giannuzzi: «Mta, nessuno di Destra nel nuovo Cda»

Sono appena state firmate, ma le nuove nomine nel consiglio di amministrazione della Mta già scaldano il clima politico. Dopo Marcantonio Scarpello (l'assessore ai Lavori pubblici fu eletto nella lista dell'Udc, partito cui non aderisce più), sulla vicenda interviene il capogruppo di An. Per Antonio Giannuzzi, infatti, quelle nomine "dimostrano, ove ve ne fosse bisogno, che la Destra a Maglie, deve solo dare".

L'esponente di quello che fu il partito di Fini rileva che An aveva finora sempre avuto un proprio uomo nella società partecipata. "Ora grazie al Pdl, non siamo più presenti - osserva - mentre c'è, per la parte privata, il rappresentante di "Maglie città che vogliamo" (lista che nella scorsa tornata sostenne la candidatura di Antonio Fitto, ndr)".
"Tanto di cappello - aggiunge Giannuzzi - a chi è stato chiamato a ricoprire gli incarichi, ma non credo che tra le persone della Destra magliese non ci siano uomini capaci di garantire la neccessaria dialettica interna".
La nomina dei rappresentanti nel consiglio di amministrazione della Mta spetta al sindaco, il quale sceglie tra una rosa di aspiranti che presentano domanda. "Non c'era nessuno, di Destra - si chiede Giannuzzi - al quale suggerire di presentare i curricula, nonostante fosse Ferragosto e la calura annebbiava le idee di chi siede in Giunta e l'attenzione dei cittadini scemava?" [GDM]

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mercoledì 20 gennaio 2010

Politica / Mta, il presidente sarà Giovanni Leone. Marcantonio Scarpello si candida a primo cittadino

Giovanni Leone presidente; Vincenzo De Donno e Mario Romano, componenti del consiglio di amministrazione. Il sindaco Antonio Fitto ha firmato le nomine di parte pubblica dell'organismo dirigente della società mista. Da ieri il socio privato ha dieci giorni di tempo per indicare la sua rappresentanza.

Un dispositivo adottato nel rispetto dei termini di scadenza del mandato; ma anche una operazione annunciata dalle dimissioni da consigliere comunale di Giovanni Leone (capogruppo di FI) e da presidente della Mta di Antonio Leucci. Due esponenti politici di vecchia guardia che in questo caso invertono i loro ruoli, infatti Antonio Leucci sarà candidato nelle Comunali di marzo.
Una manovra del tutto regolare che però Marcantonio Scarpello vede effettuata in tempi troppo contigui alla campagna elettorale. L'assessore ai lavori pubblici pone una questione etica, ritiene che la scelta del nucleo di rigente della Mta la si sarebbe dovuta lasciare alla nuova amministrazione. A creare ancora maggiore turbativa in Scarpello ci sono pure le designazioni di parte privata, pure in quell'ambito presagisce stravolgimenti. Insomma la società partecipata sta tracciando un solco tra l'as - sessore e la maggioranza di centrodestra, perciò Scarpello rompe ogni indugio ed annuncia la sua candidatura a sindaco. Col che modifica in parte una sua precedente dichiarazione secondo la quale sarebbe stato solo capolista in caso di ricandidatura di Antonio Fitto.
Figura "storica" nell'amministrazione comunale, Scarpello è stato per molti anni segretario cittadino dell'Udc, partito che ha lasciato a causa di dissidi interni per fondare un'associazione cittadina che, anche nel simbolo, una vela stilizzata, ricorda le sue origini politiche. Una associazione destinata a generare una lista di cui Marcantonio Scarpello sarà il candidato sindaco. [GDM]

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venerdì 15 gennaio 2010

Politica / Centrodestra, rispunta Tronci se Fitto correrà per la Regione

Giorgio Tronci in pole position se Antonio Fitto non dovesse essere il candidato sindaco del Pdl. Mai come quest'anno le elezioni comunali sono legate a quelle regionali, perché la formazione delle liste per via Capruzzi può incidere significativamente sulle scelte da operare a Maglie.

Antonio Fitto è di fatto al suo secondo mandato, tuttavia, non consecutivo, perciò potrebbe tranquillamente ricandidarsi a sindaco ed anzi questa opzione sarebbe la più naturale, se non si tenessero in conto le esigenze regionali e forse anche le legittime aspirazioni di chi vuol fare nuove esperienze.
Intanto il tira e molla che ingarbuglia la coalizione di centrosinistra riguarda in qualche modo anche il centrodestra, che finora ha atteso che l'Udc si schierasse. Ma adesso che il partito di Casini ha fatto la sua scelta e nel Pdl si vanno delineando le opzioni per la candidatura alla presidenza della Regione, anche il percorso magliese si va tracciando con maggiore definizione. Così un'eventualità che sembrava essere stata abbandonata torna a riproporsi e ad essere ritenuta probabile, perciò il Pdl cittadino si prepara ad immaginare chi potrebbe essere il successore di Antonio Fitto. Una fase in cui molti nel partito ritengono che Giorgio Tronci sia il candidato ideale e sollecitano l'interessato a sciogliere ogni riserva dichiarando la propria disponibilità.
L'attuale assessore all'ambiente è sempre stato eletto con notevole suffragio ed è stato più volte in giunta. La sua è un'esperienza iniziata all'indomani della Seconda Repubblica quando, cioè, la politica era alla ricerca di rappresentanze della società civile. Da allora sono passati molti anni, ma non sufficienti a Giorgio Tronci per sentirsi impegnato a tempo pieno nell'arte del governo. Da qui sembrerebbe venire la sua ritrosia verso un ruolo che lo obbligherebbe ad accettare regole e condizioni che lo vincolerebbero a scelte più forzate che convinte. A cominciare dalla scelta della squadra di governo che, consuetudine vuole, sia formata dai primi degli eletti.
E' una questione, questa, che non riguarda il Pd. Almeno a Maglie, il partito ha sbrogliato il nodo tagliandolo subito di netto ed indicando, con grande anticipo rispetto a qualsiasi trattativa, il proprio uomo. Raffaele Cesari è il candidato ufficializzato da mesi e con lui si giocherà la partita con la speranza di vincerla; ma anche contando sulla meno remota aspettativa di un possibile ballottaggio. Sono rimandate a quella eventuale fase le trattative che potrebbero vedere anche a Maglie un dialogo con l'Udc, che si presenta con proprie liste ed un proprio candidato. [GDM]

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lunedì 4 gennaio 2010

Politica / "Giannuzzi? Polemiche artatamente elettorali"

Comunicato stampa dei consiglieri Massimo De Maggio e Donato Trovè, del vicesindaco Raffaele De Giorgi e dell'assessore alla Pianificazione Territoriale Franca Giannotti.

Non avremmo voluto cadere nella evidente provocazione di Antonio Giannuzzi, ma il dovere di chiarezza nei confronti dei nostri concittadini ci impone di farlo. Alleanza Nazionale non spacca né sulla candidatura di Antonio Fitto, né su null'altro! È finalmente lui stesso che mette fine ad ogni ambiguità. Crediamo sia l'unico a non essersi accorto della nascita del Pdl, a Maglie ed altrove: incapacità di guardare avanti, o solo e più semplicemente paura di non trovare spazi? La lealtà cui fa cenno è una favola che si scontra con una realtà fatta di continui trabocchetti operati per ostacolare l'operato dell'Amministrazione, in perfetta sintonia con coloro che probabilmente saranno i suoi alleati nella prossima competizione elettorale. Ancor più grave è che questa alleanza al ribasso che paragoniamo ‘a capra e cavoli' si basa su tutto ed il contrario di tutto.
Il consigliere Giannuzzi non eletto, è entrato a far parte del Consiglio comunale solo grazie alle surroghe degli assessori. Fu nominato Capogruppo consiliare grazie alla sensibilità del consigliere Massimo De Maggio in particolare. Le scelte operate furono effettuate in considerazione e nel massimo rispetto che i primi degli eletti e la maggioranza schiacciante degli iscritti, ebbero per la minoranza del partito a Maglie. Con questi presupposti, con spirito costruttivo, negli anni trascorsi si sono sviluppate le linee guida della rappresentanza di Alleanza Nazionale all'interno dell'Amministrazione comunale di Maglie. Appare ai nostri occhi, paradossale che si definiscano deboli le figure riconosciute per il loro operato e suffragate dalla volontà popolare che hanno in questi anni rivestito i ruoli di: Vicesindaco e Presidente dell'Ambito di Zona per i servizi sociali, di Assessore alla pianificazione territoriale, di Presidente della Commissione Ordinamento, di Vice Presidente del Consiglio comunale; e non solo: un componente del Nucleo di valutazione del Comune, un membro nel Cda della Mta e un componente nell'Ente Capece. Non sarà questo che scatena le rivendicazioni cicliche ed inconsistenti del consigliere in prossimità di ogni competizione elettorale?
Le polemiche sull'operato dell'Amministrazione ce le saremmo aspettate qualora lo stesso non avesse avuto ruoli di primo piano nelle ultime due consiliature, salvo che alla scadenza delle medesime, non abbia artatamente sviluppato una presunta dialettica, utilitaristica, finalizzata al solo conseguimento di un consenso elettorale che la cittadinanza magliese gli ha sempre negato. Ricordiamo che Antonio Giannuzzi rivestendo le cariche di Presidente della Commissione Ambiente e territorio e successivamente quella di Capogruppo consiliare, ha avuto modo di influire fortemente nelle scelte operate. Pertanto ci chiediamo, rinnega il suo operato? Ha sbagliato tutto in questi dieci anni? Ancora una volta emerge strisciante un complesso che è proprio di coloro che non raggiungendo il traguardo personale, sono pronti a demolire tutto ciò che con sacrificio si costruisce. Non è un mistero per nessuno che i bilanci delle amministrazioni comunali, sono, per usare un eufemismo, "sacrificati", ed appare evidente ancor di più in un momento di grande crisi globale come quello che stiamo attraversando. [BP]

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venerdì 11 dicembre 2009

Politica / Bari, Fitto a giudizio per corruzione. Il ministro: «Cadute le accuse più gravi»

Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, è stato rinviato a giudizio per due episodi di corruzione, abuso d'ufficio, peculato e illecito finanziamento al partito. Lo ha deciso il gup di Bari Rosa Calia, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie.

LE ACCUSE - I fatti risalgono al periodo in cui Fitto era presidente della Regione Puglia. L'accusa è di aver ottenuto, durante la campagna elettorale per le Regionali del 2005, una tangente da 500mila euro che sarebbe stata versata dall'imprenditore romano Giampaolo Angelucci, anch'egli rinviato a giudizio. Fitto, che ha sempre respinto le accuse, è stato invece prosciolto dall'accusa di associazione a delinquere, concussione e tre episodi di falso, relativi ad attestazioni di spese di rappresentanza.

LE REAZIONI - «La sentenza del Gup di Bari rende finalmente giustizia - commenta Fitto in una nota. - Fa crollare completamente l'originario impianto accusatorio nei miei confronti, che si conferma essere stato fin dall'inizio puramente persecutorio. Il Gup ha dichiarato il non luogo a procedere per le accuse più gravi e infamanti, quelle di concussione e falso ma, soprattutto, quella di associazione a delinquere. Nel giugno del 2006 i pubblici ministeri arrivarono addirittura a chiedere il mio arresto e qualcuno osò paragonarmi ad un mafioso». L'avvocato di Fitto e parlamentare del Pdl Francesco Paolo Sisto ha commentato: "Questa è la degna sentenza di un degno giudice della Repubblica Italiana. Una sentenza che condivisa o non condivisa bisogna accettare con la massima serenità. L'impostazione accusatoria risulta demolita". Secondo l'accusa la somma di denaro sarebbe stata versata al movimento "La Puglia prima di tutto", fondato dall'ex governatore della Regione Puglia, a sostegno della campagna elettorale. In cambio, sostiene l'accusa, le società di Angelucci si sarebbero aggiudicate l'appalto per la gestione delle Rsa, residenze sanitarie assistite pugliesi. Fitto si era già difeso davanti al gup lo scorso 17 novembre, negando ogni addebito. Parlando con i giornalisti, inoltre, Fitto aveva detto che "se l'accusa fosse vera sarei il primo politico al mondo ad aver ricevuto una tangente con bonifico bancario". Tra i 77 imputati nel procedimento, denominato "La Fiorita", c'era anche Mario Morlacco, ex direttore dell'Ares di Puglia e oggi sub commissario alla Sanità del Lazio. Morlacco è stato assolto dall'accusa di falso perché il fatto non sussiste. [CDS]

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giovedì 10 dicembre 2009

In Città / Fitto contro Cesari, ma c'è un terzo

Maglie sono iniziate le manovre verso le elezioni. I due principali cartelli sembrano aver già deciso, però non avranno le intere coalizioni dalla loro parte. L'Udc lavora per la costituzione di un Grande centro. Domenica un'assemblea.

Antonio Fitto contro Raffaele Cesari; con un terzo incomodo, però. L'Udc sta lavorando alla costituzione di un terzo polo. "Un'alleanza forte per un grande centro a Maglie" è il titolo della conferenza di programma indetta per domenica (ore 10,30, palazzo Capece), un appuntamento con cui il partito di Casini inizia a dare corpo ad un programma che potrebbe trovare consensi nell'ambito dei Repubblicani europei, di Io sud, dell'Italia dei valori, di alcuni esponenti di An che non si sentono rappresentati dal Pdl. Tutti soggetti che avrebbero già dato la loro disponibilità al dialogo. Perciò, da quella parte non ci sono ancora indicazioni in merito al candidato sindaco. La scelta cadrà sull'uomo giudicato idoneo a realizzare il programma.
E' una manovra che non piace a Marcantonio Scarpello. L'ex segretario dell'Udc teme che gli accordi in Regione possano aprire un varco a Maglie, perciò se il Pdl dovesse allearsi con l'Udc non esiterebbe a ritirare il suo appoggio ad Antonio Fitto ed a correre da solo alla testa della sua formazione: il Cccdd (Circolo culturale cristiano democratici doc) e di Patto per il Salento che è stata la sua lista alle Provinciali.
Da parte sua Antonio Fitto è pronto a ricandidarsi, questo è ciò che gli ha chiesto il partito anche se nella sua stessa compagine (e probabilmente a lui non spiacerebbe) c'è chi ritiene sarebbe giusto (è già stato sindaco per due volte non consecutive) consentirgli un salto di qualità con l'elezione a consigliere regionale. Ma, stando così le cose, il primo cittadino uscente sarà alla testa di una sua lista appoggiata da quella del Pdl e da un'altra di "giovani", nuove leve, pronte a fare esperienza; a quelle tre liste potrebbe aggiungersi una civica: "Maglie che vogliamo", se sarà mantenuta la denominazione della scorsa volta. Il disegno è già abbastanza delineato nel senso che nella lista del Pdl troveranno posto tutti i consiglieri uscenti che vorranno continuare l'esperienza e ci sarà un ritorno: Antonio Leucci che concluderà la sua parentesi di presidente della Mta per sedere di nuovo in Consiglio. Questo determinerà una vacanza nella società mista che potrebbe essere colmata con la nomina a presidente di un consigliere anziano che andrà a prendere il testimone di Leucci.
Per ciò che riguarda il centrosinistra il Pd ha da tempo rotto gli indugi designando al ruolo di sindaco Raffaele Cesari che oltre al sostegno della lista di partito dovrebbe poter contare sull'apparentamento con almeno un'altra lista civica di matrice ambientalista. Ma anche su questo versante è aperto il confronto con le formazioni minori. Per vincere, o per andare al ballottaggio occorrono voti ed il minor numero possibile di candidati sindaco. Ma non è affatto detto che sarà una partita a tre, anzi non è escluso che, alla fine, i giocatori saranno quattro come si addice ad una perfetta partita di poker.
Occorre quindi essere preparati, magari anche da subito, visto che pure lo scambio degli auguri nelle case e per le strade può essere ottima occasione d'approccio. Di conseguenza si sta lavorando sodo per giungere ad un quadro, se non definitivo, almeno ben definito, infatti essere pronti il prima possibile è essenziale. Si prefigurano fino a dieci liste, 200 candidati che dovranno muoversi alla ricerca di voti, ovviamente saranno avvantaggiati quelli che per primi potranno iniziare la loro campagna. [GDM]

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lunedì 30 novembre 2009

Politica / Elezioni Comunali 2010, si voterà i prossimi 28 e 29 marzo

A quattro mesi dal rinnovo del Consiglio Comunale di Maglie, i partiti scaldano i motori. Il PD ha già scelto il suo candidato alla poltrona di Sindaco.

"Il Coordinamento del Circolo di Maglie", si legge nella nota del PD, "compatto e all' unanimità, si è espresso per Raffaele Cesari, avvocato, da un anno segretario del Circolo magliese. Cesari ha già manifestato il suo interesse competente e fattivo per i temi sociali, in primo luogo per quello della salute pubblica e dell'ambiente.
E' la prima volta nella storia recente della città che un candidato Sindaco del centrosinistra venga indicato ufficialmente con sufficiente anticipo. Si offre, in questo modo, a tutta la città la possibilità di scegliere un Sindaco giovane, preparato, attento ai problemi del territorio e della gente. Presentandolo a quattro mesi dalle elezioni amministrative, si dà modo a tutti di conoscerlo e di valutarne le innegabili doti. Presto aprirà un dialogo con quanti hanno ancora voglia di confrontarsi su temi seri e fondamentali per il bene di tutti. Il PD, ufficializzando la sua candidatura, assicura pieno sostegno e condivisione".
Cesari potrebbe contare sull'appoggio di Roberta Culiersi, consigliere comunale a Maglie, membro della Direzione Nazionale del MRE e neosegretario regionale del Movimento Repubblicani Europei. "Le alleanze con il centrosinistra", dice la Culiersi, "non sono poi così scontate, né in Puglia, né a Maglie, in quanto per i Repubblicani è prioritaria l'intesa sui programmi. Prima i programmi, poi le alleanze, poi la scelta del candidato. In una Puglia in cui il centrosinistra eredita i vizi del centrodestra, e il centrodestra è suddito della Lega, i Repubblicani non possono che avere uno scatto di reni e lavorare per offrire una proposta politica seria. A Maglie, dove per la prima volta dopo tanti anni c'è un fermento nuovo e tanta voglia di partecipazione, mi muoverò per non deludere tante persone piene di entusiasmo che si stanno avvicinando al mio partito, che hanno voglia di essere coinvolte sui programmi e che non condividono alleanze fatte esclusivamente su nomi di candidati già decisi a tavolino, senza che mai si sia discusso di nuove idee per la città.
Mi auguro che ci possano essere le condizioni per costruire con queste persone una lista civica che, individuate le linee programmatiche, possa contribuire alla vittoria del candidato Sindaco il cui programma sarà maggiormente condiviso. Per Maglie, sogno il modello Ferrarese. Al momento però nulla si muove. Credo nella logica di squadra. E la squadra, per vincere, deve essere costituita prima dalle idee e poi dagli uomini e dalle donne migliori. I Repubblicani magliesi lavoreranno per raggiungere questo obiettivo". L'IdV di Enzo Puzzovio potrebbe formare una lista collegata al PD. Potrebbe anche correre da solo per conquistare un posto in Consiglio.
La corsa di Cesari per la poltrona di primo cittadino, al momento, appare solitaria. In casa dei centristi magliesi di Francesco Chirilli e del PdL di Antonio Fitto si guarda agli accordi baresi e soprattutto alle decisioni romane del premier Silvio Berlusconi. Pierferdinando Casini dell'UdC gioca con il PdL e con il PD. Potrebbe addirittura avere già incartato con Massimo D'Alema un accordo per la presidenza della Regione Puglia. Tra veti e candidature, presto il gioco delle tre carte finirà. Solo allora il centrista Chirilli si muoverà. Veleggia invece verso la riconferma del secondo mandato a sindaco di Maglie Antonio Fitto. La sua candidatura ancora non è stata ufficializzata dal PdL. Si attende l'accordo tra PdL e UdC, se ci sarà. Fitto intanto a bordo campo scalda i muscoli. La sua riconferma è quasi doverosa, per poter portare a termine il programma avviato cinque anni fa e soprattutto per garantire compattezza nel centrodestra. C'è troppa gente che scalpita nella compagine di Fitto: Marcontonio Scarpello, assessore uscente ai Lavori pubblici, vuole più visibilità per accaparrarsi i voti dei centristi delusi da Casini; Antonio Giannuzzi, capogruppo di AN in Consiglio, naviga verso altri lidi.
Poi ci sono i "Cincinnati" del PdL, quelli che non si ricandidano: Antonio Lio, patron del "Mercatino del Gusto", l'evento enogastronomico di successo dell'estate pugliese, e Vanni Leone, capogruppo di Forza Italia in Consiglio, che presto siederà sulla poltrona della Mta (Maglie Territorio Ambiente) occupata da Antonio Leucci. Quest'ultimo lascerà presto la presidenza dell'Mta per correre con Fitto. Insomma, con le elezioni alle porte c'è un gran da fare per tessere la tela di accordi e candidature per comporre le liste. [IG]

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lunedì 12 ottobre 2009

Politica / Tangenti: chiesto rinvio a giudizio per Fitto e altri 70

Si è conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio per 78 dei 90 indagati la discussione dell'udienza preliminare a carico, tra gli altri, del ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto (Pdl), e dell'editore e imprenditore romano Giampaolo Angelucci. La richiesta è stata fatta dalla pubblica accusa al termine dell'udienza del procedimento 'La Fiorita', che si celebra dinanzi al gup Rosa Calia di Pinto. All'udienza, che si concluderà il 30 novembre prossimo, è costituita parte civile la Regione Puglia.

I fatti contestati fanno riferimento al periodo compreso tra il 1999 e il 2005, quando Fitto era presidente della Regione Puglia, e si prescriveranno tutti entro il 2012. A Fitto, all'epoca dei fatti presidente della Regione Puglia, si contestano i reati di associazione per delinquere, peculato, concussione, corruzione, falso, abuso d'ufficio e illecito finanziamento ai partiti.
I reati di corruzione e di illecito finanziamento di 500.000 euro al partito di Fitto 'La Puglia prima di tutto' si contestano anche all'editore Angelucci.
Secondo la difesa di Fitto, i reati contestati sono insussistenti, anche perchè il finanziamento elettorale ricevuto fu regolarmente registrato. Prima della discussione il gup ha ammesso sette imputati al giudizio con rito abbreviato e per altri cinque, tra cui l'imprenditore campano Alfredo Romeo (accusato di turbativa d'asta e di concorso in rivelazione del segreto d'ufficio), ha disposto l'invio degli atti alla procura di Roma per competenza territoriale. Ha inoltre respinto tutte le eccezioni del difensore di Fitto, on.Francesco Paolo Sisto (Pdl), relative alla inutilizzabilità delle intercettazioni e di alcuni atti d'indagine.

Il reato di corruzione contestato a Fitto ed Angelucci riguarda una presunta tangente di 500.000 euro pagata – secondo i pm – da Angelucci al movimento politico creato da Fitto per le regionali dell'aprile 2005, 'La Puglia prima di tutto'. Il danaro fu elargito – sostiene la procura - per ottenere dalla giunta regionale pugliese, nel 2004, l'aggiudicazione dell'appalto settennale da 198 milioni di euro per la gestione di undici Residenze sanitarie assistite (Rsa). Per questi fatti Angelucci, il 20 giugno 2006, fu posto agli arresti domiciliari per alcuni giorni; per Fitto, essendo frattanto divenuto parlamentare di Forza Italia, la magistratura barese chiese alla Camera l'autorizzazione a procedere all'arresto, richiesta che fu negata dall'Aula di Montecitorio. L'indagine – nella quale sono coinvolte anche 14 persone giuridiche, molte delle quali del gruppo Angelucci – riguarda una presunta associazione per delinquere finalizzata al compimento di reati per assicurare alla società barese 'La Fiorita' le concessioni di servizi di pulizia, sanificazione ed ausiliariato da parte di enti pubblici e di Ausl pugliesi. Ciò - secondo l'accusa – per far conservare alla società una posizione di monopolio nel settore, per realizzare profitti illeciti e per gestire in modo clientelare numerosissimi posti di lavoro. A Fitto si contesta di aver offerto copertura politica all'attività dell'associazione a capo della quale vi sarebbero stati Dario e Pietro Maniglia, proprietari della Fiorita. Nel procedimento sono imputati anche il presidente e il dg di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola (per corruzione) e Marco Franchini (turbativa d'asta), l'editore salentino Paolo Pagliaro (corruzione), il consigliere regionale Giovanni Copertino (Pdl), l'ex assessore regionale di Fi Andrea Silvestri (truffa e turbativa d'asta) e l'ex dg dell'Ares Puglia Mario Morlacco (falso). [GDM]

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venerdì 28 agosto 2009

In Città / Copersalento risponde alle «castronerie lette in questi giorni»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Copersalento S.p.A. del 29 agosto 2009.

Avevamo deciso di non continuare a rispondere alle varie ed estemporanee uscite di diversi personaggi o fantomatiche associazioni nei nostri riguardi, ma le diverse castronerie lette in questi giorni ci costringono ad una nuova risposta che, purtroppo, annoierà i lettori come annoia noi.
Il sig. Sticchi, sinora assente dal dibattito, ex presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Lecce, avendo come tale l'opportunità di conoscere tutti i fatti, insieme a coloro che lo hanno preceduto scrive invece notevoli inesattezze.
Egli cita il primo prelievo del maggio 2008, analizzato solo nel successivo luglio e da Lui, in compagnia dell'allora assessore Scognamillo, pubblicizzato in conferenza stampa prima che l'azienda ne fosse ufficialmente resa edotta. Torniamo a dire che detto risultato è stato ottenuto in spregio a tutte le norme di Legge, con un apparecchio in corso di taratura e allora, come oggi, ne contestammo la validità. Contestazione che fu accettata integralmente dall'ARPA Puglia.
A seguito di quest'analisi improbabile ed alle grida di allarme che ne seguirono, in accordo con l'ente provinciale, cambiammo il tipo di combustibile usato non già, come Sticchi ed oggi l'assessore Tronci affermano, perché dubitavamo dei nostri impianti, ma solo per potere continuare con la produzione, linfa vitale per ogni attività.
Iniziammo ad usare le biomasse, ovvero legno - come quello adoperato nei caminetti di ogni casa - e sansa d'oliva disoleata, anch'essa usata per il riscaldamento delle abitazioni ed in quasi tutti i frantoi del Salento, per ottenere l'energia di cui gli stessi hanno bisogno per la loro lavorazione.
Nel gennaio del 2009 fu eseguita un'altra analisi da parte dell'ARPA Puglia, che attestò un valore pari a 0,8 nanogrammi per metro cubo, assolutamente entro i limiti della L. 152/2006 "Norme in materia ambientale".
Nel frattempo, la ASL lanciò un allarme sanitario sui contenuti di diossine nei prodotti alimentari e non già sui contenuti di diossine nel terreno, perché l'ARPA Puglia, che li eseguì, espresse chiaramente e per iscritto che, dei dieci campionamenti fatti, nove erano nei limiti e solo uno fuori da questi, escludendo chiaramente, sempre per iscritto, la sua riconducibilità alla Copersalento.
A seguito dell'allarme sanitario, il sindaco Fitto emise un ordinanza di fermata immediata solo ed esclusivamente della Copersalento! Nessun altro impianto di tutto il territorio è stato controllato. Facile quindi, e sarebbe strano che fosse altrimenti, trovare delle attinenze tra campioni presi e la stessa azienda. Sarebbe giusto controllare altri impianti con emissioni in atmosfera e studiare le attinenze di queste, oltre che delle nostre, e solo dopo parlare di correlazioni.
Oggi, dopo moltissime analisi, la ASL ha dichiarato non esserci alcun allarme sanitario e l'ARPA ha dichiarato non esserci alcun allarme ambientale. Nonostante queste dichiarazioni rese in vari incontri ufficiali, il sindaco Fitto ha aspettato ancora un mese per emettere una sospensiva, e non la revoca da noi richiesta, di un'ordinanza che non andava emessa!
Ancora, tutti parlano di un futuro mega termovalorizzatore. Come al solito si parla solo leggendo la stampa e non chiedendo lumi a chi potrebbe darne. Abbiamo presentato un progetto di massima per la sostituzione del nostro generatore di vapore e, peraltro, della stessa potenzialità dell'attuale, ovviamente con le migliori tecnologie disponibili. Seguirà il normale iter previsto dalla Legge e non le fumose, errate e false dichiarazioni dei tanti guitti che ritengono avere voce in capitolo.
Vorremmo, inoltre, una certa attenzione nell'uso delle parole: il nostro non è un termovalorizzatore adoperato per la combustione dei rifiuti urbani tal quali, ma un impianto di cogenerazione che adopera, quale combustile, solo le biomasse.
Infine, invitando come sempre abbiamo fatto, alla discussione con noi e con dati reali, sollecitiamo il sig. Cesari a fare proposte concrete e non proclami, le anonime 45 sigle che si nascondono dietro un fantomatico coordinamento a non usare argomenti che ricordano i genocidi della seconda guerra mondiale. Esse entrano nel ridicolo, restando anonime, e, loro sì, offendendo l'intelligenza della gente che usa il cervello per giudicare dai fatti e non dalle ingiurie e dalle offese, di cui, qualcuno del coordinamento, sarà chiamato a dar conto.
Tutto questo detto, con tediosa ripetizione, torniamo a dirci disponibili per ogni chiarimento, discussione, incontro, contraddittorio ma senza pagliacciate o, come esprime il sindaco Blasi, teatrini. (cs)

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martedì 25 agosto 2009

In Città / Copersalento, Giannuzzi: Compriamola

Compriamo Copersalento e facciamola finita con le polemiche. Questa, in sostanza, la proposta di Antonio Giannuzzi, capogruppo di An in consiglio comunale. Il suggerimento di soluzione "pubblica" alla questione Copersalento, viene all'indomani del dibattito sollevato dalla sospensione dell'ordinanza di inibizione dell'attività dell'inceneritore.

Per Giannuzzi non si tratta più di individuare la fonte o le fonti della diossina: «Il vero problema - dice - è l'esistenza stessa della Copersalento. Nessuno riuscirà mai a convincere i cittadini che non devono preoccuparsi di quest'impianto ritenuto, a torto o a ragione, responsabile della salute e dei dati epidemiologici preoccupanti del nostro territorio. Anche responsabilità di altri sono imputate alla Copersalento, per questo, non dobbiamo avere più dubbi, bisogna rimuovere il problema». Secondo il capogruppo di An ora che Copersalento è alla ricerca di nuovi soci non ci si può lasciare sfuggire l'occasione: «Da più di sette anni, in più occasioni, avevo indicato nell'acquisizione dell'impianto e la successiva demolizione con conseguente costruzione di un vero termovalorizzatore la vera soluzione del problema. Reclamo oggi un intervento pubblico per acquisire delle partecipazioni azionarie in questa nuova società perché il Comune di Maglie non può essere estraneo ad un fatto così importate».
Al riguardo, Antonio Giannuzzi propone «un dibattito pubblico o un consiglio comunale aperto». Sollecita l'imprenditoria locale a farsi avanti: «Sono convinto che sarà un buon investimento, non solo finanziario, ma anche per la difesa del futuro dei nostri figli e di chi ci lavora. Propongo che, se non questa, la prossima amministrazione, sappia, finalmente, concretizzare la soluzione prospettata».
Deluse invece le aspettative di Copersalento: «Speravamo che con la dovuta sospensione dell'ordinanza, anche ritenendo più rispondente ai fatti una revoca totale, si potesse finalmente tornare alla nostra vocazione: silenzio e lavoro. Purtroppo così non è». Insomma, il sipario non è calato e Copersalento bolla le affermazioni di politici ed associazione che ignorano «i certificati dell'Arpa e della Asl, che attestano inequivocabilmente l'inesistenza di qualsivoglia inquinamento». La società rivendica la regolarità delle emissioni misurate nella fase sperimentale, si «continua a parlare di un dato grezzo, facendo finta di non sapere come esso vada espresso in termini legali, ovvero come le nostre emissioni siano nella perfetta rispondenza al limite impostoci di 0,1 nanogrammi/Nmc; limite previsto per la combustione di rifiuti e non per quella di legno vergine, unico combustibile da noi adoperato ed i cui limiti sono per legge notevolmente più ampi». [GDM]

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venerdì 7 agosto 2009

In Città / Copersalento: la replica a tutti

CoperSalento si difende e risponde alle polemiche che in questi giorni hanno riguardato l'azienda e che da tempo stanno alimentando una querelle tutta politica tra il sindaco di Maglie, Antonio Fitto, e il sindaco di Melpignano, Sergio Blasi.

A quest'ultimo, i responsabili dell'azienda rinfacciano di continuare a dire "cose parziali utili al suo intento che, crediamo, non essere quello della tutela del territorio ma solo quello di autoreferenziarsi politicamente", chiarendo come la Copersalento "non abbai", ma "parli per la prima volta ed esibisce e consegna carteggi di Enti che tutti dicono l'assenza di allarme ambientale e sanitario", né tanto meno intimidisca, come "fa il sig. Blasi quando presenta una mozione al Presidente Gabellone, addirittura dicendogli cosa dovrebbe fare contro la Copersalento, e quando promette un posto di lavoro che, ad ora, è stato difeso solo ed unicamente dalla società e non dal sindaco Blasi con i suoi proclami elettorali né dal sindaco Fitto con i suoi silenzi".

Da CoperSalento si ribadisce che le analisi del maggio 2008 sono nulle "non solo da un punto di vista giuridico", ma anche "da un punto di vista scientifico perché fatte su un campione aperto ad inquinamenti diversi e con un apparecchio in corso di taratura e, quindi, impreciso": "Ogni studio – affermano - sulla qualità dell'aria ed ogni studio sulle deposizioni al suolo degli inquinanti, esprimono come tutto sia nella norma. Ad oggi, solo due allevamenti in tutto il territorio controllato, che supera i dieci (!) chilometri dal nostro camino, hanno dati risultati fuori norma. Ogni studio dice con chiarezza che diverse sono le cause di formazione delle diossine: auto, fuochi in campagna, uso di erbicidi e anche, ma non solo, industrie".

In merito all'agibilità, da Copersalento precisano che si parla di manutenzioni ordinarie, tanto è vero che nell'ultima missiva del comune di Maglie si menzionano lavori in assenza di urgenza e di indifferibilità: "Quindi – si chiedono - dov'è il rischio per l'ambiente e la salute? Forse nel suo territorio il sindaco Blasi ha tutte le agibilità, non ha eternit da smontare e smaltire? Siamo completamente d'accordo con il segretario del Pd, Salvatore Capone, quando ribadisce la necessità di chiarezza sulla vicenda Copersalento".

Critiche da Copersalento arrivano anche al Pd magliese, che "afferma il falso, con il solo intento di terrorizzare la popolazione e rovinare una realtà produttiva che ha portato ricchezza sin dagli anni '70 nel territorio di Maglie e non solo". Secondo Copersalento, il gruppo di opposizione magliese continuerebbe a leggere "documenti di sua sola conoscenza", contrari a quanto dicano i rapporti dell'Inca, le campagne di monitoraggio eseguite dall'Arpa Puglia e dalla Asl Lecce, lo studio di qualità dell'aria del marzo 2009 fatto dall'Istituto di Scienza dell'Atmosfera e del Clima di Lecce insieme all'Ufficio Ambiente della Provincia di Lecce: "In particolar modo – si legge in una nota dell'azienda - l'Isac Lecce, alle pagg. 32 e 37, esaminando le sorgenti di inquinamento a Maglie, indica come fattori determinanti il traffico veicolare e la combustione in campagna dei residui d'agricoltura (ben 95 interventi solo nell'anno 2008 accertati e verbalizzati dai Vigili del Fuoco). L'Arpa Puglia, con le parole del suo direttore generale prof. Assennato, ha espressamente detto non esistere un allarme ambientale. Le numerose analisi sui terreni, sui foraggi, sulla carne bovina, equina, suina, ovina, sul latte bovino ed ovi-caprino, sulle uova, fatte dagli Istituti Zooprofilattici di Manfredonia e di Teramo, su incarico della Asl Lecce, sono a dimostrare, nero su bianco, l'assenza di un allarme sanitario. Infine, le analisi sulle deposizioni eseguite nel territorio salentino dall'Inca hanno dimostrato che le diossine avevano valori più alti del solito proprio nei periodi durante i quali la Copersalento era ferma".

Dall'azienda si chiede di sapere se "le alte deposizioni del dicembre 2008, con la Copersalento chiusa da un mese, riscontrate nei deposimetri siti presso la Scuola Elementare di Melpignano, hanno avuto un seguito di controlli ed azioni da parte del sindaco Blasi, corroborato e confortato da chi oggi lo sostiene, così come sarebbe interessante sapere se tutte le industrie, aziende, scuole ed in generale tutti gli edifici pubblici di Melpignano, siano in possesso del certificato d'agibilità e di prevenzione incendi. In caso non fosse, il sindaco Blasi predicherebbe bene, razzolando male".
Ma Copersalento non risparmia dalla propria requisitoria il sindaco di Maglie, Antonio Fitto, "omologo nelle polemiche al sindaco Blasi", perché "esprime la bislacca idea di un trattamento di favore cui la Copersalento sarebbe stata oggetto da parte della Provincia, dell'Arpa e della Asl": "Al sindaco Fitto – commentano con ironia dall'azienda - deve essere sfuggita la rassegna stampa (giornali nazionali e locali, televisione locale e nazionale ed internet, giusto per non farci mancar nulla) dell'ultimo anno. Affermare che la Copersalento goda di una situazione di favore è, senz'ombra di dubbio, un dire ardito e lontano dalla realtà".

L'azienda consiglia il sindaco di Maglie "a ricordare, ogni giorno, che la Copersalento è chiusa da cinque mesi e che i suoi dipendenti sono da altrettanto tempo in cassa integrazione a zero ore, per una sua ordinanza che, torniamo ad affermare con forza, poggia sul nulla e che si ostina a non revocare, nonostante gli Enti, con molta fatica e riluttanza, proprio a causa di un interessamento politico che a nessuna chiarezza ha portato, abbiano detto, esplicitamente ed in più occasioni, che non esiste un allarme ambientale e non esiste un allarme sanitario".

"La Copersalento – concludono - non chiede alcun trattamento di favore ma solo una rigida applicazione delle regole cui si è sempre attenuta. Basta giocare a nascondino, ognuna delle parti si assuma chiaramente le proprie dovute responsabilità". [LP]

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martedì 21 luglio 2009

In Provincia / Ernesto Toma nominato assessore

Ad un mese dall'elezione a Presidente, Antonio Gabellone presenta la sua Giunta a Palazzo dei Celestini. Dodici gli assessori, Simona Manca vicepresidente. Nessun assessorato particolare per i Rifiuti, la delega nelle mani del Presidente. Al magliese Ernesto Toma: Formazione Professionale, Politiche del lavoro, Urp.

Una scelta fatta cercando di rispettare le aree geografiche e mantenere le quote rosa. Sono dodici in tutto gli assessorati della Provincia guidata dal presidente Antonio Gabellone, che per se tiene Comunicazione Istituzionale, Ambiente, Controllo Ambientale, Rifiuti, Polizia. Simona Manca è la nuova vicepresidente con delega alla Cultura, Musei, Biblioteche, Mediateca Provinciale. Silvano Macculi si occuperà di Servizi Finanziari, Controlli Interni, programmazione Economica, Sistemi Informatici e Innovazione Tecnologica, Società Partecipate, Politiche UE. Pasquale Gaetani ha la delega alla Gestione e Valorizzazione del Patrimonio.
Pubblica Istruzione, politiche Educative, rapporti con l'Università vanno a Marcella Rucco, Pierluigi Pando invece si occuperà di Rapporti Istituzionali, Affari Generali , Organizzazione del Personale. Filomena D'Antini Solero prende Pari Opportunità e Politiche Sociali. Francesco Pacella ha le deleghe in Turismo e Marketing territoriale, Agricoltura e Risorse del Mare. Ernesto Toma: Formazione Professionale, Politiche del lavoro, Urp.
Massimo Como: deleghe Gare e Appalti ed Espropri, Strade Edilizia Scolastica, impiantistica Sportiva e Sport. Giovanni Stefano ottiene le deleghe in gestione Territoriale e Politiche dell'Energia. Trasporti e Mobilità, Politiche Giovanili vanno a Bruno Ciccarese. Salvatore Perrone va alle Attività Produttive, Attività Venatoria. Nessun Assessorato invece per il sindaco di Squinzano Gianni Marra, che alle elezioni ha ottenuto il voto più alto. [PN]

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mercoledì 3 giugno 2009

In Città / L'area di ristoro nel cuore della villa divide il Consiglio Comunale

La villa pronta ad animarsi. Da tempo è pronta la bozza di un contratto che dovrebbe disciplinare la concessione della villa comunale ad un soggetto privato che a fronte degli oneri di gestione avrebbe l'opportunità di realizzare una tettoia utile per la somministrazione di alimenti e bevande, arredarla di tavolini e sedie, utilizzarla per l'organizzazione di serate, feste e ricevimenti.

Il tutto recintando però l'area interessata dagli eventi dal resto della villa, almeno quando gli orari coincidano con quelli di apertura al pubblico. Inoltre sarebbe pure sua cura allestire giochi sorvegliati per bambini (compresi quelli di tipo gonfiabile), installare attrezzature per l'esercizio fisico e sportivo, fitness e noleggiare biciclette. Ovviamente a fronte di questi benefici il gestore si accollerebbe l'onere delle manutenzioni straordinarie e ordinarie, di guardianìa dell'intero parco durante le ore di apertura al pubblico.
Il disegno, già strutturato anche nei particolari, sarebbe dovuto passare per il vaglio del Consiglio a metà aprile. Ciò non è stato perché evidentemente l'idea di riconvertire villa Tamborino in qualcosa che somiglia ad un parco divertimenti suscita perplessità. D'altro canto nella stessa bozza di delibera si dà atto che «il compendio immobiliare, esteso per una superficie di 4,7 ettari e con alberi di alto fusto, per la sua ubicazione nel centro abitato e per l'importanza della secolare vegetazione, si configura come una risorsa strategica per la collettività». Il bosco, i giardini all'italiana ed all'inglese, i manufatti ne fanno un patrimonio storico e monumentale di grande valore che ha però il torto dei costi; sono stati quelli a stimolare il progetto: assegnare l'immobile in concessione consentirebbe di sgravare il Comune degli "oneri di manutenzione e vigilanza" ed insieme "allargare la possibilità di fruizione collettiva del bene e la qualità e varietà dell'offerta".
Ma è proprio la distinzione tra fruizione collettiva e fruizione pubblica e poi tra qualità e varietà dell'offerta a destare l'attenzione. Tanto nella maggioranza, quanto nell'opposizione non sono pochi a ritenere improponibile l'idea di fare del parco un qualcosa che somiglia ad una discoteca o ad una sala per ricevimenti nuziali. Di questo avviso è Sabrina Balena (capogruppo Pd) e dello stesso parere è pure Mario Andreano (Pd) che in occasione dell'ultimo Consiglio, anche se l'argomento non era in discussione, ha bocciato l'idea del capannone di 200 metri quadri in villa ed ha proposto, piuttosto, percorsi culturali e fiere del libro. Un disegno appena abbozzato per grandi linee che, significativamente, ha ottenuto il pieno appoggio a "scena aperta" del capogruppo di An Antonio Giannuzzi. [GDM]

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lunedì 11 maggio 2009

Politica / Provinciali, e son di nuovo tutti amici

I prossimi sabato 6 e domenica 7 giugno si vota per eleggere il nuovo presidente della Provincia di Lecce e i consiglieri provinciali. Si voterà dalle ore 15 alle ore 22 di sabato 6 giugno 2009, mentre per il giorno dopo le urne saranno aperte, con orario continuato, dalle ore 7 alle ore 22.

Si vota con il sistema maggioritario per il presidente della provincia: chi ottiene oltre il 50% dei voti risulta subito eletto. Ogni candidato alla presidenza è collegato con uno o più gruppi di candidati al consiglio provinciale.
Se nessun candidato ottiene più del 50% dei voti, i due più votati se la vedono faccia a faccia due settimane dopo in un turno di ballottaggio. All'eventuale ballottaggio risulta eletto il candidato con più voti.
Per i consiglieri provinciali si usa un sistema uninominale corretto: la provincia è divisa in diversi collegi e in ogni collegio ogni gruppo presenta un solo candidato che può collegarsi con candidati del suo gruppo in altri collegi o raggrupparsi in alleanze di diversi gruppi per sostenere un candidato alla presidenza. I seggi si attribuiscono con un complicato sistema di quozienti, calcolato sulla base dei voti complessivi ottenuti da ciascun gruppo di candidati.
I gruppi di candidati collegati al presidente risultato eletto ha diritto almeno al 60% dei seggi in consiglio.

Di seguito i candidati per il collegio 18, che comprende i comuni di Maglie, Cursi, Melpignano.

CANDIDATO PRESIDENTE
Loredana Capone

CANDIDATI CONSIGLIERI
Sergio Blasi (Pd)
Giovanni Conoci (Democratici e riformisti)
Carlo Toma (Salento c’è)
Luigi Aventaggiato (Giovanni Pellegrino per il Salento)
Vincenzo Puzzovio (Italia dei Valori)
Fabrizio Antonio Leo (Partito socialista)
Sergio Tolomeo (Sinistra per il Salento)
Dino Santoro (Rifondazione-Comunisti italiani)


CANDIDATO PRESIDENTE
Antonio Gabellone

CANDIDATI CONSIGLIERI
Ernesto Toma (Pdl)
Vincenzo Scarpello (Progetto Provincia)
Giuseppe Palma (La Puglia prima di tutto)
Rosolino M. Schiattino (Azzurro popolare)
Antonella Tricarico (Udeur)
Marcantonio Scarpello (Patto per il Salento)
Giuseppe Macrì (Salento tricolore)
Marco Monaco (Salento libero Regione)
Stefano Stampete (Insieme per il Salento)


CANDIDATO PRESIDENTE
Adriana Poli Bortone

CANDIDATI CONSIGLIERI
Maria Marrocco (Io Sud)
Mario Chirilli (Udc)
Giuliana Coluccio (Verso il Partito della Nazione)
Gianluigi Palma (Salento in movimento)
Francesco Sansò (Cento città)
Maurizio Gennarino (Ms - Destra italiana).
[MW]

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lunedì 30 marzo 2009

In Città / La maggioranza fa quadrato con Fitto «Inaccettabile l'attacco di Chirilli»

Il gruppo consiliare del Popolo delle libertà esprime solidarietà al sindaco Antonio Fitto e censura un volantino del Pd in cui è commentato l'epilogo del consiglio comunale di mercoledì scorso.

«Tutti i consiglieri di maggioranza del Comune di Maglie esprimono profondo sdegno per la caduta di stile di una parte della minoranza e stigmatizzano il vile e miserevole attacco personale ad Antonio Fitto». «La reazione scomposta e volgare della minoranza quando il consigliere Francesco Chirilli ha ostentato le cosiddette "prove" del coinvolgimento del sindaco Fitto nell'attività della Copersalento, abbandonando repentinamente l'aula, ha provocato nella maggioranza un silenzio sbigottito. Ha lasciato stupefatti che la fonte di tali accuse fosse proprio il consigliere Chirilli, già sindaco di Maglie, del quale sono conosciuti i trascorsi e che ha manifestato negli ultimi anni pratiche politiche di così basso livello, considerato che ha persino ricoperto la carica di senatore della Repubblica». Riguardo al merito della questione, i consiglieri del Pdl affermano che «Le consulenze (del sindaco alla Copersalento, ndr) non hanno in alcun modo condizionato l'operato del sindaco che, al contrario, proprio per non dare spazio a critiche strumentali, ha adottato provvedimenti che andavano oltre le sue competenze». [GDM]

Collegamento a news precedenti:

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venerdì 27 marzo 2009

In Città / «Sindaco in affari con Copersalento». E nell'aula consiliare si scatena un terremoto

E' finita in bagarre con l'opposizione che a gran voce reclamava le dimissioni del sindaco mentre tutti i consiglieri avevano tra le mani le copie di alcune fatture che testimoniavano l'esistenza di un rapporto professionale tra il primo cittadino e la Copersalento.
E' stato l'epilogo del consiglio terminato l'altra notte. Un Consiglio per tanti versi nella norma. Ormai è almeno da dieci anni che ogni qualvolta si tratta il tema Copersalento il dibattito s'infiamma.

Ma non era mai accaduto che maggioranza e minoranza votassero all'unanimità un documento per chiedere il risarcimento dei danni, la bonifica dell'area contaminata e la revoca delle autorizzazioni alla Copersalento fino a quando l'azienda non avesse dimostrato di poter operare nel rispetto della legge.
Si è trattato di un documento eccezionale anche perché l'ultima parte in cui si sollecita la Provincia a non concedere autorizzazioni all'incenerimento è stato proposto da Antonio De Jaco (Fi); una proposta sottesa da un'indubbia logica amministrativa e politica: è la Provincia (retta da altra maggioranza rispetto a Maglie) che decide degli insediamenti a rischio ambientale nella città. E' però accaduto che mentre il Pd ha accolto senza reticenze l'aggiunta, Antonio Fitto che già aveva rimarcato l'inutilità del documento originale (conferma tutele già previste dalla legge) non sembrava neppure convinto dell'utilità dell'ulteriore apporto.
Così mentre lo scambio di battute diventava sempre più serrato, anche perché a Francesco Chirilli (Udc) veniva negata la possibilità di inserire nell'ordine del giorno un passaggio in cui di domandava l'intervento della magistratura per il sequestro degli impianti, lo stesso Chirilli metteva a disposizione di tutti la documentazione relativa ai rapporti intrattenuti da Antonio Fitto con la Copersalento.
Sulla questione sono intervenuti i consiglieri Sabrina Balena, Gianna Capobianco, Anna Mellone, Salvatore Moscaggiuri, Mario Andreano e il segretario del Pd Raffaele Cesari: "Quanto più crescono le conoscenze attorno alla questione Copersalento tanto più forti diventano le ragioni di allarme e preoccupazione".
Per i consiglieri Pd si tratta di conferme ad una tesi sostenuta da mesi e che ora è in qualche modo condivisa anche dagli altri colleghi: "Tutti i consiglieri comunali non hanno potuto che condividere l'ordine del giorno proposto dal gruppo del Pd relativo all'azione risarcitoria da intentare nei confronti dei soggetti responsabili dell'inquinamento. Finalmente anche il comune di Maglie potrà perseguire in tribunale chi per tanti anni, pur di ricavare profitto, non ha esitato ad inquinare l'ambiente mettendo a grave repentaglio la salute pubblica. Un momento di buona amministrazione perché le contrapposizioni di parte sono state superate e si è posto al centro dell'azione amministrativa l'interesse comune".
"Solo il sindaco di Maglie – concludono gli esponenti del Pd - ha rimediato una pessima figura. Egli, che pure aveva sempre dichiarato l'assoluta estraneità sua e della sua famiglia alla Copersalento, è stato clamorosamente sconfessato dalla documentazione apparsa sui banchi del Consiglio comunale. Documentazione che testimonia i suoi personali legami con la Copersalento. Come può Antonio Fitto essere sul libro paga di Copersalento e, al tempo stesso, difendere i cittadini dai veleni e dai miasmi che quell'azienda sparge sul territorio? Quale credibilità ha ormai il nostro primo cittadino? Le ricevute fiscali che egli ha rilasciato all'azienda potrebbero essere soltanto la punta emersa dell'iceberg. Cos'altro dobbiamo ancora scoprire? E così, di fronte ad un'opposizione giustamente in rivolta, il silenzio dei consiglieri di maggioranza ha lasciato il sindaco Antonio Fitto solo con le sue reticenze ed omissioni". [GDM]

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mercoledì 11 marzo 2009

Politica / Morani guiderà l'Udc di Maglie

La sezione cittadina dell'Udc ha un nuovo commissario. Adriano Morani, ingegnere, è stato designato da Salvatore Ruggeri.

Il neo commissario è già impegnato nella riorganizzazione del Partito: "Sono convinto – dice - che un nuovo modo di amministrare e fare politica abbia bisogno necessariamente di un ricambio generazionale e di persone. L'adesione convinta di tanti giovani che rappresentano energie fresche e al passo con i tempi sono l'unica alternativa per affrontare il mondo politico-amministrativo moderno che si deve confrontare con mezzi, tecnologie, problemi ed esigenze nuove. Ciò che mi ha fatto accostare al partito sono il grande coraggio e l'onestà, valori di cui è intriso il programma politico, che si traducono in una rigorosa selettività dei militanti e nella rinuncia a scendere a compromessi pur di ottenere una poltrona. Alla base c'è una concreta ideologia, ben delineata e radicata, fondata principalmente nel rispetto della vita umana e della famiglia. Anche a Maglie – conclude Morani -, città di solide tradizioni cattolico-liberali, intendo proseguire un percorso che vede già gli uomini dell'Udc impegnati a proporre e sostenere iniziative in un'ottica di crescita civile economica e culturale". [GDM]

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sabato 11 ottobre 2008

In Città / Copersalento, il PD: "individuare i responsabili di questa storia ultradecennale"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Partito Democratico, Circolo di Maglie, in merito alla Copersalento e alla notizia del cambio di proprietà e gestione dell'azienda.

La proprietà di Copersalento esce allo scoperto:
Nessun investimento per la ristrutturazione


La Copersalento può diventare uno stabilimento senza rischi soltanto se si arriverà ad un passaggio dalla vecchia proprietà a nuovi acquirenti, disposti ad investire la somma necessaria per trasformare una struttura obsoleta e fatiscente in una funzionante e sicura, sia per l'ambiente che per i lavoratori.
La notizia ce la dà la stampa quotidiana di ieri e pare che sia l'uovo di Colombo, considerato che da anni i cittadini del territorio e tutte le forze di opposizione comunale, in particolare il Partito Democratico, hanno denunciato tale situazione ed hanno richiesto più volte decisivi interventi di ristrutturazione scontrandosi, però, con l'indifferenza di chi avrebbe potuto e dovuto intervenire in maniera decisiva.
La proprietà della Copersalento oggi alla luce del sole fa capire che non intende in alcun modo intervenire per ristrutturare lo stabilimento, che lei stessa riconosce "palesemente obsoleto e inadeguato", e trova come unica soluzione la vendita, giacché non intende investire in quella che per tanti anni è stata la sua fonte di maggior guadagno: guadagno realizzato sopra le nostre teste a dispetto dei tanti richiami ed appelli mirati a salvaguardare la salute di un'intero territorio.
Ben venga la vendita, considerato che è l'unico modo per far diventare tecnologicamente moderna Copersalento e nel contempo salvaguardare i posti di lavoro. Ma ai cittadini che per tanti anni hanno subito le violenze di questo stabilimento, piacerebbe, a questo punto, conoscere i nomi dei proprietari, non solo della signora Giovanna Terrile, anziana presidente del consiglio di amministrazione, ma anche quelli dei così detti soci minori, per poter individuare i responsabili di questa storia ultradecennale e ringraziarli per il senso civico, sociale, imprenditoriale che hanno dimostrato nel respingere - sino ad ora - ogni richiesta di ristrutturazione aziendale.
Ben vengano, dunque, i nuovi compratori, purché gli investimenti annunciati siano reali e sufficienti a creare ex novo un'azienda che non dia più alcun tipo di preoccupazione.
Da parte del Partito Democratico l'attenzione non cala. La manifestazione di sensibilizzazione fissata per l'8 novembre prossimo rimane in programma ed anzi, il PD magliese invita alla partecipazione anche i lavoratori di Copersalento, con i quali condivide l'obiettivo di un definitivo adeguamento e messa in sicurezza dell'impianto.

Raffaele Cesari
Segretario Politico PD Maglie

(cs)

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venerdì 10 ottobre 2008

In Città / Copersalento, Fitto: "Si trovino più dignitosi modi di occupare le pagine di giornali e notiziari"

Dopo le esternazioni del Partito democratico di Maglie, per voce del suo capogruppo consiliare, Sabrina Balena, arriva la replica del sindaco Antonio Fitto. Il Pd non si è limitato a voler proporre una manifestazione in piazza, ma ha anche attaccato apertamente il primo cittadino per via della mancanza dell'accordo sul lutto cittadino. Alla base della questione, l'episodio avvenuto nel sansificio Copersalento, dov'è tragicamente deceduto un operaio di Uggiano La Chiesa.

"Certe pubbliche dichiarazioni riguardanti i gravi fatti accaduti nei giorni scorsi nello stabilimento della Copersalento – dice il sindaco Fitto - mi offrono lo spunto per ricordare a tutti che quanto è avvenuto deve essere rigorosamente e coscienziosamente sentito per quello che è: un doloroso dramma, non certamente occasione di parata oppure argomento di insensibile ed insensato chiacchiericcio". Una stoccata decisa verso il Pd, da parte del primo cittadino eletto nelle forze di centrodestra.
"Non intendo raccogliere né provocazioni né alimentare sterili ed inopportune polemiche su di un fatto gravissimo e drammatico, che ha profondamente scosso la nostra comunità. Un accadimento che, certamente – prosegue - né per i famigliari di chi è caduto onesta vittima del lavoro, né per gli amici e conoscenti, né per le comunità segnate comunque e tristemente dal lutto, è giusto e decoroso strumentalizzare. Mai ed in nessuna circostanza. Ciò premesso – prosegue - , il mio non può che essere un doveroso richiamo, rivolto a tutti, al silenzioso rispetto di un così grande dolore che ha inevitabilmente colpito e sconvolto tutti. Si trovino perciò più dignitosi modi di occupare le pagine di giornali e notiziari", tuona. "E' un messaggio forte questo – aggiunge -, ma ho avvertito il dovere civico e morale di esprimerlo. Senza mezzi termini. Per chiarezza. Per non fare in nessun modo passare il velenoso sospetto di una comunità "lontana" da una tragedia che pure rovinosamente nel suo vivere quotidiano si è compiuta".
"Sono fermamente convinto che le Istituzioni – prosegue, in conclusione, tornando quindi sulla querelle politica che vede al centro, questa volta, il tema ambientale -, in particolare Provincia Arpa e Asl, debbano remare nella stessa direzione ed insieme alle amministrazioni comunali vigilare affinché l'ambiente e la sicurezza sul lavoro rappresentino una necessaria priorità. Tanto dovrà avvenire con impegno e serietà attraverso monitoraggi costanti ed iniziative mirate a ripristinare quella serenità indispensabile ai lavoratori ed all'intera comunità". [LP]

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giovedì 9 ottobre 2008

In Città / Copersalento, il Pd di Maglie: "Manifestiamo in piazza"

Una manifestazione per sensibilizzare l'opinione pubblica sul caso Copersalento. E' quanto si appresta ad organizzare il Partito democratico di Maglie. Ieri mattina il capogruppo consiliare Sabrina Balena ha presentato al protocollo comunale la richiesta di poter utilizzare piazza Moro l'8 novembre prossimo proprio per questo scopo. Il Pd, a tale proposito, ha invitato alla partecipazione tutte le associazioni ed i cittadini di Maglie e del territorio interessato.

Prima la polemica politica sui temi ambientali, con lo sforamento delle emissioni in atmosfera del 420 per cento, secondo dati dell'Arpa. Poi la tragedia sul posto di lavoro: un operaio morto, un altro ferito. "Abbiamo la sensazione - dice Balena -, che qui a Maglie le istituzioni non si siano rese ancora conto della gravità della situazione a livello strutturale della Copersalento. Cosa che stiamo gridando da mesi e per la quale abbiamo chiesto a più riprese che non venisse approvato il piano semestrale che l'azienda ha presentato per poter continuare il lavoro. Quando la situazione è precipitata nella tragedia, abbiamo chiesto al sindaco Fitto una giornata di lutto cittadino e nel contempo la convocazione di un Consiglio comunale monotematico con all'ordine del giorno la sicurezza sul lavoro nel nostro territorio ed in particolare nello stabilimento Copersalento".
Ma lutto cittadino non c'è stato, e ora Sabrina Balena monta su tutte le furie. "E' inconcepibile – afferma - e fuori di ogni logica dire di non voler creare un precedente. Voglio ricordare al sindaco Fitto che le vittime sul lavoro hanno lo stesso peso che hanno le vittime sulla strada e vanno degnamente onorate sia le une che le altre. Per la giornata di lutto nella tragedia Copersalento c'è stato anche chi, nella maggioranza, voleva rinviare la decisione dopo la stesura di un regolamento comunale per stabilire a chi sarebbe spettato il Lutto Cittadino e a chi no: rimaniamo perplessi, e per il momento non capiamo il comportamento di questa maggioranza. Così come non capiamo - conclude - l'assenza vistosa del sindaco Fitto ai funerali della giovane vittima Sergio Cariddi".
Intanto ieri sera si sono riuniti a Maglie nella sezione del circolo del Pd tutti i segretari del territorio interessato al problema, che hanno accolto le posizioni e la battaglia che il Circolo magliese sta portando avanti per la Copersalento. Alla riunione, durante la quale si sono discusse le azioni da concretizzare per ottenere il risultato desiderato, era presente anche, l'assessore provinciale all'Ambiente, Gianni Scognamillo. [LP]

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martedì 19 agosto 2008

Parola di... / Ernesto Toma: Messa in sicurezza della S.P. Cursi-Morigino-Maglie

La lezione di democrazia che il consigliere di maggioranza Nicolino Sticchi pretende di darmi attraverso i giornali appare quanto mai superflua: è ovvio che la democrazia comporta scelte condivise, né ho mai sostenuto che la messa in sicurezza della strada Cursi-Morigino-Maglie sia un mio merito esclusivo.

La polemica su chi debba o meno attribuirsi il merito di quest'opera è veramente sterile. Una polemica mai ed in nessun modo da me iniziata, né tanto meno alimentata. Di fatto, quest'opera che il buon senso richiedeva già da tempo -si voglia più o meno riconoscerlo- è stata realizzata certamente anche grazie a quelle mie richieste ed interrogazioni che il consigliere provinciale Nicolino Sticchi pure ritiene insufficienti ai fini della soluzione dell'annoso problema viario. Prendo anche atto del fatto che il consigliere Sticchi -in altri punti del suo comunicato tanto attento e sensibile alle questioni di democrazia- si ritiene l'unico legittimato a "caldeggiare", "seguire", "ricercare", "insistere", in quanto facente parte della maggioranza di governo a Palazzo dei Celestini. Bella lezione di democrazia!
Oggettivamente, nessuno in Provincia -tanto meno il consigliere Sticchi- aveva doverosamente anticipato le mie sollecitazioni al Presidente Pellegrino affinché venisse messa in sicurezza la strada Cursi-Morigino-Maglie.
E comunque -stando a quanto scrive il consigliere Sticchi- dal momento che "la realizzazione di un'opera, almeno in democrazia, è sempre il risultato dello sforzo e dell'impegno di più persone" riconosca allora egli stesso l'impegno di chi ha contribuito a ottenere quel risultato. Pertanto -sicuramente in questo caso- diviene strumentale ogni congettura sull'assunzione o meno di meriti da parte del sottoscritto.
Ciò che invece ho voluto sottolineare sono le lungaggini nelle quali, nonostante le mie personali sollecitazioni, la realizzazione dell'opera -peraltro non ancora ultimata- si è imbattuta. Il consigliere Sticchi sa bene che i fondi per realizzare interamente l'opera erano disponibili già nel 2005, come anche ricorderà il mio disappunto perché non si era dato subito avvio al necessario intervento sulla Morigino-Maglie. Ho voluto semplicemente sottolineare il fatto che tre anni sono un tempo decisamente lungo per l'installazione di venti pali di pubblica illuminazione e la posa di due marciapiedi. Mi sono rallegrato in ogni caso per la parziale esecuzione dell'opera (meglio tardi che mai!); ho concluso porgendo all'assessore Fasano i miei migliori auguri di buon lavoro, ma ripropongo qui gli stessi seri interrogativi: se il consigliere Sticchi ritiene "rapida" l'esecuzione di quest'opera, non ancora compiuta dopo tre anni, che tempi dobbiamo aspettarci per la realizzazione delle tante opere complesse che il Salento ancora attende? Chi ripagherà i cittadini -che per quella strada hanno transitato- degli incidenti, dei pericoli, dei disagi che hanno dovuto sopportare?
Il consigliere Sticchi imputata poi a mia disattenzione la mancata realizzazione di una rotatoria a ridosso dell'abitato di Morigino per ridurre la velocità dei veicoli in transito. Ebbene, dopo un'attenta valutazione sull'opportunità dell'intervento si è ritenuto, come il consigliere ben sa, che non ci fossero le condizioni per mettere in sicurezza il rondò, che avrebbe finito col rappresentare un ulteriore pericolo per gli utenti.
Quanto alla "sterile polemica sulle infrastrutture", sappiamo bene che la causa principale degli incidenti è rappresentata dalla condotta umana, ma sappiamo anche che spesso una strada messa in sicurezza contribuisce ad evitare o a ridurre sensibilmente le conseguenze nefaste degli incidenti. Né può ritenersi "non educativo e formativo per i giovani" sollecitare la loro attenzione, oltre che sulla necessità di tenere alla guida una condotta corretta, anche sull'opportunità di avere strade sicure.
La cattiva condizione delle infrastrutture non è la causa prima dei tanti incidenti che avvengono nel Salento, ma è certamente una concausa, sulla quale noi possiamo e dobbiamo intervenire.
Non vorremmo quindi doverci accontentare solo di "un minimo di sicurezza in più".

Ernesto Toma - Consigliere provinciale Forza Italia.
(cs)

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martedì 24 giugno 2008

Cronaca / «Fitto non diffamò il pm Dinapoli»

Il procuratore del tribunale di Bari aveva querelato l'attuale Ministro per i rapporti con le Regioni in riferimento ad alcune dichiarazioni rese dal parlamentare. Continuano altre cause civili tra i due.

BARI – A giugno del 2006 il procuratore aggiunto del tribunale di Bari, Marco Dinapoli, querelò per diffamazione a mezzo stampa il ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, in riferimento ad alcune dichiarazioni rese dal parlamentare a commento dell’inchiesta che lo vedeva coinvolto.
Il 12 giugno scorso il gip del tribunale di Roma, su richiesta del pubblico ministero, conformemente a quanto dedotto dal difensore di Fitto, Francesco Paolo Sisto, ha definitivamente archiviato la querela, nonostante l’opposizione di Dinapoli. Sia il pm sia il gip, hanno ritenuto che nessun addebito possa essere mosso a Fitto «perchè vi era un interesse dell’opinione pubblica a conoscere le sue iniziative, le sue ragioni e la sua versione dei fatti».

Mentre è stata archiviata dal gip di Roma la querela di Dinapoli, prosegue invece, dinanzi al tribunale di Lecce, l'azione civile per risarcimento danni per un milione di euro, presentata nel 2006 da Fitto nei confronti di Marco Dinapoli. Inoltre, la decisione del gip di Roma sarà oggetto di valutazione per l’assunzione di ulteriori iniziative risarcitorie. [GDM]

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martedì 3 giugno 2008

In Città / Chirilli propone più piste ciclabili in città

Più piste ciclabili a Maglie. Non sembra essere solo un'istanza degli ambientalisti e dell'associazione "Il ciclone", ma anche dagli amministratori, vengono solide proposte per rendere realtà questa richiesta. Anche il consigliere dell'Udc Francesco Chirilli, all'interno dello scorso consiglio comunale aveva accennato a due idee per rendere fattiva l'eventualità della costruzione di piste ciclabili.

«Le mie proposte - spiega Chirilli chiedevano di destinare due chilometri di strada di prossima realizzazione alla costruzione di una pista ciclabile all'interno di essi. Le strade devono essere costruite in ogni caso, peraltro abbiamo un fondo di millesettecento euro, che provengono dal pagamento della Bucalossi, poiché queste nuove strade collegheranno comparti di imminente costruzione in zona Policarita con il resto della città. Un'altra mia proposta era quella di destinare i proventi delle multe, che per il cinquanta per cento vengono utilizzati impropriamente, alla costruzione delle piste ciclabili». Durante il consiglio, il sindaco Antonio Fitto aveva chiarito come quei due chilometri di strada siano dei completamenti di strade già esistenti. Chirilli - tutte le strade sono il completamento di altre, mi sembra si possa destinare una corsia delle vie in questione a dei percorsi ciclopedonali». [GDM]

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giovedì 29 maggio 2008

In Città / «Sentenza nascosta per tre mesi», un esposto al Prefetto

Il segretario cittadino ed i consiglieri comunali del Pd denunciano al prefetto ed alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi istituita presso la presidenza del Consiglio dei ministri la violazione del diritto di informazione e di accesso da parte del sindaco e degli uffici comunali.

L'esposto è riferito al lodo arbitrale che ha avuto su fronti opposti il Comune e la Mta. Secondo i ricorrenti il risultato del procedimento, 300mila euro da sborsare per il Comune (fu reso pubblico dalla Gazzetta) sarebbe stato tenuto nascosto per tre mesi. "Quanto accaduto - dice Raffaele Cesari, segretario cittadino del Pd – dimostra come trasparenza e rispetto delle regole non siano tra le priorità della classe dirigente che da anni amministra la città. La sensazione che se ne ricava, al contrario, è che la principale preoccupazione sia stata quella di rimuovere e sottrarre al dibattito politico una questione di rilevante interesse pubblico. Siamo convinti, invece, che trasparenza e rispetto delle regole siano beni essenziali della convivenza democratica e che soprattutto chi riveste il ruolo di guida politico amministrativa di una piccola comunità sia tenuto a dare il buon esempio.
L'iniziativa assunta, al di là del fatto specifico che l'ha determinata, nasce dalla volontà di radicare e promuovere, nella nostra città, la cultura della trasparenza e del rispetto delle regole; affermare l'idea che entrambi sono valori da difendere". [GDM]

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lunedì 12 maggio 2008

Politica / Fitto ministro saluta la piazza, Maglie (e non solo) c'è

A vedere in aria i coriandoli, a sentire l'inno nazionale, gli applausi ed i cori e le trombe da stadio solo un extraterrestre potrebbe non aver capito che Maglie festeggiava il gol del suo fuoriclasse, il trentottenne Raffaele Fitto, militante in politica da venti.

Lui, lo "stallone" di Berlusconi (a ricordare le parole del premier durante una passata inaugurazione della Fiera del Levante), il magliese "purosangue" (come di fatto è e come orgoglioso ammette) è salito ieri sera sul palco di Piazza Aldo Moro per salutare e ringraziare il "suo" pubblico.
Ad accorrere a quell'appuntamento erano in tanti, dai militanti di partito ai simpatizzanti dell'ultima ora. Non mancavano, né poteva non essere così, gli "amici" di Raffaele, i fittiani che sempre hanno creduto nelle doti dell'uomo e del politico Fitto; a loro va il pensiero dell'amico diventato ministro.
Fitto racconta alla piazza il film passatogli davanti durante il suo primo Consiglio dei Ministri, ricordando con gratitudine il supporto della moglie, della madre, della sorella e del fratello ma l'eredità più grande, quella politica, è quella di suo padre Salvatore, che pubblicamente Fitto ringrazia supportato da lunghi applausi che lassù chi doveva avrà sicuramente sentito.
Emozione e responsabilità sono le parole d'ordine del primo discorso pubblico da Ministro di Raffaele Fitto. E lui, il politico delle tante soddisfazioni e di qualche amarezza, ringrazia chi ha reso possibile tutto ciò: Silvio Berlusconi e gli elettori che, come lui, hanno creduto nel grande progetto del Cavaliere. Chi c'è ora festeggia ma Fitto non infierisce sugli sconfitti; nella gioia dell'essere arrivato c'è spazio solo per disponibilità a collaborare.
Un ultimo abbraccio ai colleghi di partito saliti sul palco e poi il bagno di folla verso l'auto, parcheggiata a pochi metri ma difficile da raggiungere per i tanti che a quell'evento proprio non son voluti mancare; in cuor loro la consapevolezza forse che per un altro ministro bisognerà aspettare un altro Fitto, suo erede. [MW]

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martedì 6 maggio 2008

Politica / Raffaele Fitto, il magliese sarà Ministro per gli Affari Regionali

Silvio Berlusconi – avviato alla sua 4ª presidenza del Consiglio – ha anticipato la nomina del leader pugliese del Popolo delle libertà (salentino, già presidente della giunta della Regione Puglia nella scorsa legislatura, mentre ora è in carica un “governo” di Centrosinistra guidato da Nichi Vendola) ad una scolaresca in visita a Roma e proveniente dalla scuola “Resta” di Turi.

Nel corso di un incontro con una scolaresca pugliese Silvio Berlusconi ha confermato che Raffaele Fitto, già governatore della Puglia, sarà ministro per gli Affari Regionali. L’episodio è stato riferito dal presidente e dal professore di educazione fisica della scuola media statale “Raffaele Resta” di Turi, in provincia di Bari, che nel corso di una gita a Roma sono stati accolti nel “parlamentino” di Palazzo Grazioli dal premier in pectore e leader del Pdl. Berlusconi al Quirinale
Giunti a Via del Plebiscito, i ragazzi della scuola pugliese hanno riconosciuto la residenza del Cavaliere ed hanno iniziato ad intonare un coro «Silvio, Silvio». Poco dopo, Berlusconi è sceso ed ha accolto la scolaresca nella stanza fatta costruire qualche anno fa per accogliere i deputati e senatori di Forza Italia. Al termine dell’incontro, durato circa mezz'ora, professori ed alunni hanno riferito quanto avvenuto. Il leader del Pdl ha regalato agli alunni un cd dal titolo Silvio karaoke ed una foto ricordo che dedica. Il premier in pectore ha anche chiacchierato con gli alunni invitandoli a leggere “Il libro nero sul comunismo”, sostenendo che il comunismo non ha ancora cessato di esistere.
Sapendo che la scolaresca veniva dalla Puglia, Berlusconi ha accennato al ruolo che Raffaele Fitto avrà nel governo. Il leader del Pdl ha confermato che Fitto sarà il prossimo ministro per gli Affari Regionali. [GDM]

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giovedì 27 marzo 2008

Politica / I partiti hanno deciso: ecco gli scrutatori ed eventuali supplenti

Su segnalazione dei partiti politici, la commissione elettorale ha provveduto alla nomina degli scrutatori per la consultazione elettorale del 13 e 14 aprile.

Per la sezione numero 1sono stati nominati: Patrizia De Pascalis , Anna Rosa Vella, Federica Notarnicola, Silvia D'Antico.
Nella sezione 2 seguiranno le operazioni di voto: Federica De Iaco, Lucia Mangia, Maria Grazia Riccardo, Domenica Toma.
Saranno scrutatori nella sezione 3: Alessandra Portaluri, Francesca Carrozzini, Anna Maria Congedo, Massimiliano Boccardo.
Per la sezione 4 la nomina ha riguardato: Anna Portaluri, Massimiliano Rainò, Valeria Muscatello, Alessandro Citiso.
Saranno nella sezione 5: Paola Corrado, Marco Maruccio, Francesca Stomaci, Lucia Seviroli.
L'organigramma della se zione 6: Immacolata Sperti, Anna Mariano, Addolorata Bisanti, Alessandro Bello. Nella se zione 7 opereranno: Paolo Portaluri, Tiziano Morani, Rosaria Prosperi, Serena Galati.
Nella sezione 8: Federica Felline, Andrea Portaluri, Ivan Natali, Manuela Andreano.
Nella sezione 9: Romolo Pellegrino, Maria Elena Lillo, Ilaria Treglia, Gabriele Cerullo.
Nella sezione 10: Giovanni Vincenti, Antonio Mariano, Emanuela Agrimi, Claudio Corsini.
Nella sezione 11: Luciana Minosi, Roberta Villani, Gianluca Zollino, Danilo Zollino.
Nella sezione 12: Antonio Cossa, Roberta De Donno, Albarosa De Donno, Costantina Minosi.
Sezione speciale sarà la 12 bis, ne faranno parte: Andrea Palumbo e Giovanni Giorgio.
La sezione 13 sarà composta da: Sara Puce, Annalisa Nocco, Alessandro Pasca, Fabio Lillo.
La sezione 14 da: Stefano Meleti, Stefania Gallone, Maria Antonia Sperti, Angela Toma.
La sezione 15 da: Carmelina Rizzo, Gianluca Congedo, Daniela Portaluri, Lucia De Donno.
La sezione 16 avrà scrutatori: Serafina Napolitano, Claudia Gili, Giorgio Gerardi, Francesca Sticchi.
La sezione 17: Marzia Melchionna, Anna Maria Mastria, Pierpaolo Coluccia, Daniele Panarese.
Undici gli scrutatori supplenti che potranno essere chiamati a sostituire gli scrutatori impediti o rinunciatari, sono: Katiuscia Cesari, Raffaella Moscaggiuri , Federica De Donno, Annamaria Spano, Maria Cristina Estrafallaces, Salvatore Andriani, Alessandra Chiarelli, Barbara Laggetta, Brizio Colagiorgio, Giorgia Vincenti e Maria Abbondanza D'Angeli. [GDM]

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sabato 22 marzo 2008

Politica / Ex Udc di Maglie si dichiara organico al Popolo delle Libertà

"Commissariamento inutile, ce ne siamo già andati". Questa la riposta del segretario cittadino e del capogruppo in consiglio comunale dell'Udc Antonio Cesari (nella foto) e Luca Primiceri al provvedimento del senatore Totò Ruggeri che martedì scorso aveva commissariato la sezione magliese per "restituire all'Udc di Maglie autonomia di indirizzo politico".

Il provvedimento era stato adottato dopo una riunione (in casa Udc) cui avevano preso parte anche il sindaco Antonio Fitto e l'onorevole Raffaele Fitto.
"In quell'occasione – spiegano Primiceri e Cesari – il comitato cittadino all'unanimità ha deciso la dismissione dall'Udc a favore del ritorno all'associazione "La città che vogliamo.
Ciò per federare l'associazione con il Popolo delle libertà e dare al sodalizio respiro provinciale.
Inoltre – aggiungono Primiceri e Cesari -, la decisione di abbandonare le file dell'Udc è stata ponderata e, pertanto è risultata inevitabile, anche in rapporto allo spostamento, da noi mai condiviso, della linea politica a livello nazionale, poiché siamo stati e siamo tuttora convinti della nostra collocazione nel centrodestra.
"La nostra inequivocabile presa di posizione ci ha reso invisi al cospetto della segreteria provinciale, malgrado che la sezione fosse una delle poche in Italia ad avere un gruppo dirigente eletto con votazione democratica. Di conseguenza – concludono i due esponenti politici – ci pare inopportuno anche il sospetto di inciucio paventato dal segretario provinciale, perché l'incontro di lunedì scorso è il risultato di un sano confronto tra quelle forze politiche che fanno parte, almeno a livello comunale, della stessa coalizione. Il senatore Ruggeri avrebbe dovuto chiarire il ruolo dei rappresentanti dell'Udc nell'ambito dell'amministrazione comunale e, sopattutto, coordinare i tre rappresentanti che su ogni punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale hanno immancabilmente vedute divergenti". [GDM]

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giovedì 20 marzo 2008

Politica / Sospetto inciucio, Commissariata la sezione dell'Udc

Nessuna attività elettorale in favore del partito ed anzi, incontri con candidati di formazioni concorrenti. Con queste motivazioni il segretario provinciale Totò Ruggeri (nella foto) ha commissariato l'Udc magliese ed avocato a sé la guida della sezione.

Da oggi, perciò, Antonio Cesari è sollevato dalla responsabilità che gli era stata assegnata dal congresso dello scorso ottobre; pochi mesi di direzione politica contrassegnati da insanabili contrapposizioni che hanno determinato dimissioni a catena dei componenti del direttivo. Una situazione difficile che è precipitata in questi giorni di avvio della campagna elettorale: "Il silenzio del segretario di sezione – dice Totò Ruggeri – ulle iniziative che il partito avrebbe dovuto adottare, così come sollecitato dalla segreteria provinciale a sostegno della linea nazionale e quindi dei leader Pierferdinando Casini, Lorenzo Cesa e della stessa segreteria provinciale, il suo recente incontrocon alcuni candidati del Pdl, non possono non essere valutati negativamente".
Il senatore Ruggeri, oltre a dirsi sorpreso "dell'atteggiamento non consono alle direttive del partito" assunto da Antonio Cesari, sottolinea "il rischio che si possa ingenerare confusione nel corpo elettorale cui non vengono indirizzati messaggi chiari. La scelta dell'Udc – continua – di correre solo, in piena autonomia, non può avere tentennamenti né ammiccamenti di alcun genere, al contrario abbiamo la necessità di ribadire con forza la nostra posizione che è in contrapposizione al Pdl ed al Pd. Al fine, quindi – conclude Totò Ruggeri -, di restituire all'Udc di Maglie autonomia di indirizzo politico si è reso necessario il commissariamento della sezione". [GDM]

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venerdì 8 febbraio 2008

Politica / Anche Antonio Cesari, Udc, mette in campo le considerazioni su Chirilli

Anche Antonio Cesari, segretario politico dell'Udc intende mettere sul piatto le proprie considerazioni dopo essere stato destinatario, assieme al sindaco Antonio Fitto, della lettera protocollata in municipio alla fine del mese scorso, contenente alcune rifressioni sul consigliere Francesco Chirilli "elaborate dai capigruppo consiliari di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc", cioè Giovanni Leone, Antonio Giannuzzi e Luca Primiceri e sottoscritta anche dal segretario politico di Forza Italia, Vincenzo De Donno e edal Presidente di Alleanza Nazionale, Ninì Toma.

«La competenza del consigliere Chirilli - dichiara Cesari - nell'analizzare le diverse sfaccettature tecniche e burocratiche che attraversano il corso di un'amministrazione, è cosa nota: da sindaco e da senatore oltre che da professionista prestato alla politica, ha sempre operato con acume e profonde analisi. Adesso nel ruolo di consiglire comunale interpreta una funzione di garanzia che i cittadini, votandolo, gli hanno riconosciuto. Una funzione che nel merito, è incontestabile. Se si avvertono incongruenze operative in un progetto, in una determinazione, è dovere del rappresentante eletto dare il proprio contributo fattivo. <Quello che lascia perplessi è il metodo e in questo senso condivido le doglianze dei capigruppo e dei segretari politici». Un metodo, come si legge nella lettera, che si riduce ad una «contrapposizione meramente strumentale, personalistica e 'anti' a prescindere»-
«Non è un caso che, rispetto al passato, abbiamo cambiato radicalmente rotta, da quando cioè, attraverso il dialogo è stata coinvolta maggiormente la base costituente del nostro partito: la partecipazione alle commissioni, la preparazione dei consigli comunali, hanno lo scopo di determinare la direzione che intendiamo prendere, una direzione che deve essere necessariamente unitaria e non lasciata al singolo, all'ingegno del rappresentante politico, all'iniziativa del consigliere di turno anche se mosso dai principi della correttezza, della lealtà e dello spirito di servizio a sostegno dell'amministrazione comunale come dichiara il senatore nella sua risposta. Ben più assordante è comunque il silenzio dell'assessore di riferimento, delegato ai Lavori pubblici, che non pare abbia intenzione di spendere una parola sui dubbi tecnici posti da qualcuno del suo stesso partito. Una questione quella del componente Udc in Giunta da voi spesso sollevata: E accantonata per spirito di servizio, per far lavorare con tranquillità l'amministrazione, in un periodo di grande incertezza anche per il prossimo appuntamento elettorale.
Al sindaco ora tocca fare dei passi decisivi, proprio per ristabilire l'unità di un percorso politico stabilito di comune accordo con la segreteria provinciale». [QDL]

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Politica / Il «caso Chirilli» continua a far discutere nei partiti di maggioranza. Interviene AN

«Contro a prescindere», è questa, per Alleanza Nazionale, l'ipotesi su cui si basa il teorema che sviluppa la tesi secondo cui si dimostrerebbe la pretestuosità delle argomentazioni prodotte da Francesco Chirilli per stoppare ogni iniziativa della giunta.

E' chiaro che la politica non può utilizzare i parametri certi della geometria, né servirsi di assiomi come sarebbe possibile fare in altri campi. E però per An il fumus c'è, e l'ar rosto in cottura risalirebbe ai tempi in cui Francesco Chirilli non fu ricandidato al Senato.
E' questo ciò che spiega Nicola Toma con una nota esplicativa del documento sottoscritto dai segretari politici e dai capigruppo della Cdl. Si tratta di una posizione (la Gazzetta ne ha dato notizia nei giorni scorsi) assunta collegialmente, ma con qualche distinguo, distinguo che viene ora rimarcato dal presidente di An dopo la replica di Chirilli.
Da quel che si evince dalla nota diramata dal partito di Fini la lettera che i capigruppo ed i segretari della maggioranza hanno inviato al sindaco Antonio Fitto sarebbe stata destinata a restare un documento interno; ma diventato pubblico e considerato che l'interessato ha ritenuto di dare una risposta, Alleanza Nazionale ritiene di dover esplicitare alcuni passaggi che hanno portato all'elaborazione del testo: «Alla riunione tra i soggetti che hanno poi sottoscritto la lettera inviata al sindaco Antonio Fitto - scrive Nicola Toma – An ha partecipato con il fermo intento di non entrare nel merito di alcun provvedimento gestionale-amministrativo su cui il senatore Chirilli potesse avere espresso o avanzato riserve o critiche prima, durante e dopo la loro formalizzazione in consiglio comunale. Ciò perché abbiamo sempre ritenuto che gli interventi, da chiunque espressi, non potessero essere accantonati tout court, ma richiedessero sempre e comunque un'attenzione particolare da parte di tutte le componenti della maggioranza». «E' per questo che in quella riunione An ha preteso che nella bozza della lettera da inviare al sindaco Fitto (alla cui elaborazione non aveva partecipato) si togliesse ogni riferimento a provvedimenti adottati o da adottare in merito ai quali, in linea di principio, ogni consigliere comunale ha il diritto ed il dovere di intervenire per ottimizzarne il risultato».
Fin qui i sacrosanti principi da rispettare; ma alla politica attendono anche altre sensibilità: «Ciò detto, Alleanza nazionale ha ritenuto che il comportamento del senatore Chirilli fosse censurabile ed inaccettabile sotto l'aspetto del metodo con cui egli agiva nell'ambito della maggioranza, nel senso che troppo spesso, per non dire quasi sempre, da quel certo momento in poi le sue argomentazioni assumevano la connotazione di attacchi ad ogni iniziativa della Giunta che apparivano ormai strumentali per destabilizzare la maggioranza.
Né nella lettera inviata al sindaco, né in questa esternazione di An si fa riferimento alle questioni concrete che hanno delineato difformità di giudizio, questioni di ordine tecnico che non attengono alla «opportunità politica » che invece valuta «l'atteggiamento che Chirilli ha assunto, prima all'interno del suo partito di origine, Forza Italia, e poi all'interno dell'intera maggioranza dopo il suo passaggio nell'Udc, in conseguenza degli eventi legati alla mancata conferma della sua candidatura nelle elezioni politiche del 2006».
Niente a che fare con appalti e lavori: «Solo in questo senso – conclude Toma - abbiamo sottoscritto un documento ad uso interno, diretto al sindaco, nel quale non era espresso alcun riferimento ad un progetto o ad un provvedimento specifico». An prima di firmare la lettera ha preteso che fosse cancellato ogni richiamo di quel tipo. [GDM]

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giovedì 7 febbraio 2008

Politica / Maglie, Chirilli al contrattacco: «Ho privilegiato il bene comune»

Botta e risposta tra Francesco Chirilli e la sua parte politica.
Per ora il dialogo è affidato alle lettere, ma non potrà essere sempre così anche perché, al di là delle valutazioni che riguardano le persone, la maggioranza che regge il Comune mostra segni di fibrillazione assorbiti più dall'ampiezza dei numeri di cui dispone che dalle condizioni di salute.

Ai capigruppo ed ai segretari della Cdl che gli contestavano di «remare contro», Chirilli risponde che avrebbe preferito «un incontro per chiarire i termini del problema». Ma non si sottrae: «Che ciascuno di Voi possa dare delle circostanze una valutazione politica – scrive - è cosa più che legittima; quando però il giudizio che si esprime non trova un riscontro oggettivo con i fatti descritti risulta del tutto gratuito e offende la mia dignità politica e professionale».
Chirilli aggiunge che in questi anni ha sempre sostenuto col voto il sindaco e la giunta «anche in occasione di provvedimenti duri quale l'innalzamento eccezionale della pressione tributaria a carico dei cittadini. Il tentativo di mettere sotto accusa la linearità dei miei comportamenti – aggiunge - rafforza in me il convincimento di continuare a percorrere la strada che ha come obbiettivo il bene comune. Abdicare a questi principi mi è difficile, come è impensabile che io li possa sacrificare ad una ragione politica». «Credo – continua - che al sonno delle coscienze, quali responsabili della Maggioranza, Voi dobbiate preferire la coerenza dei comportamenti e non dimenticare che le correzioni ed i rinvii degli argomenti in consiglio comunale sono stati richiesti in questi anni dalle stesse componenti politiche della maggioranza; per ultimo l'argomento del Cimitero che ha messo a nudo in An le differenti posizioni del gruppo consiliare e della rappresentanza in Giunta».
La lettera di Chirilli continua elencando una serie di questioni: la rete del metano, la pubblica illuminazione, il fotovoltaico, «ho trovato la Vostra piena condivisione sulla necessità del rinvio per introdurre correzioni che garantissero maggiore trasparenza e la libera concorrenza delle ditte interessate; per non dimenticare poi l'unanimità che accompagnò la reintroduzione della Commissione Edilizia, da me richiesta per frenare discutibili interventi edilizi in Città ed in particolare nel centro storico ». «Osservazioni di carattere tecnico giuridico – continua - e non politico hanno connotato la mia azione con lo scopo unico di avviare un ripensamento sui lavori che hanno interessato il Teatro Moderno. Un progetto su di un bene di interesse storico che avrei voluto discutere con Voi piuttosto che affidarlo per venti anni ad una gestione privata».
«Sostenere l'Amministrazione – conclude - spero sia per Voi, come lo è per me, l'adempimento di un impegno da esplicare a vantaggio del pubblico e non del privato interesse; anche a costo di apparire "scomodi". In questo senso penso sì di essere uomo che "in tutte le stagioni" ha dato prova di affidabilità e di serietà, mettendo al riparo l'Amministrazione da fatti incresciosi che ne potessero minare l'immagine e con essa la credibilità delle Istituzioni». [GDM]

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(continua)

 
 

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