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Le Notizie

venerdì 11 dicembre 2009

Politica / Bari, Fitto a giudizio per corruzione. Il ministro: «Cadute le accuse più gravi»

Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, è stato rinviato a giudizio per due episodi di corruzione, abuso d'ufficio, peculato e illecito finanziamento al partito. Lo ha deciso il gup di Bari Rosa Calia, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie.

LE ACCUSE - I fatti risalgono al periodo in cui Fitto era presidente della Regione Puglia. L'accusa è di aver ottenuto, durante la campagna elettorale per le Regionali del 2005, una tangente da 500mila euro che sarebbe stata versata dall'imprenditore romano Giampaolo Angelucci, anch'egli rinviato a giudizio. Fitto, che ha sempre respinto le accuse, è stato invece prosciolto dall'accusa di associazione a delinquere, concussione e tre episodi di falso, relativi ad attestazioni di spese di rappresentanza.

LE REAZIONI - «La sentenza del Gup di Bari rende finalmente giustizia - commenta Fitto in una nota. - Fa crollare completamente l'originario impianto accusatorio nei miei confronti, che si conferma essere stato fin dall'inizio puramente persecutorio. Il Gup ha dichiarato il non luogo a procedere per le accuse più gravi e infamanti, quelle di concussione e falso ma, soprattutto, quella di associazione a delinquere. Nel giugno del 2006 i pubblici ministeri arrivarono addirittura a chiedere il mio arresto e qualcuno osò paragonarmi ad un mafioso». L'avvocato di Fitto e parlamentare del Pdl Francesco Paolo Sisto ha commentato: "Questa è la degna sentenza di un degno giudice della Repubblica Italiana. Una sentenza che condivisa o non condivisa bisogna accettare con la massima serenità. L'impostazione accusatoria risulta demolita". Secondo l'accusa la somma di denaro sarebbe stata versata al movimento "La Puglia prima di tutto", fondato dall'ex governatore della Regione Puglia, a sostegno della campagna elettorale. In cambio, sostiene l'accusa, le società di Angelucci si sarebbero aggiudicate l'appalto per la gestione delle Rsa, residenze sanitarie assistite pugliesi. Fitto si era già difeso davanti al gup lo scorso 17 novembre, negando ogni addebito. Parlando con i giornalisti, inoltre, Fitto aveva detto che "se l'accusa fosse vera sarei il primo politico al mondo ad aver ricevuto una tangente con bonifico bancario". Tra i 77 imputati nel procedimento, denominato "La Fiorita", c'era anche Mario Morlacco, ex direttore dell'Ares di Puglia e oggi sub commissario alla Sanità del Lazio. Morlacco è stato assolto dall'accusa di falso perché il fatto non sussiste. [CDS]

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lunedì 12 ottobre 2009

Politica / Tangenti: chiesto rinvio a giudizio per Fitto e altri 70

Si è conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio per 78 dei 90 indagati la discussione dell'udienza preliminare a carico, tra gli altri, del ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto (Pdl), e dell'editore e imprenditore romano Giampaolo Angelucci. La richiesta è stata fatta dalla pubblica accusa al termine dell'udienza del procedimento 'La Fiorita', che si celebra dinanzi al gup Rosa Calia di Pinto. All'udienza, che si concluderà il 30 novembre prossimo, è costituita parte civile la Regione Puglia.

I fatti contestati fanno riferimento al periodo compreso tra il 1999 e il 2005, quando Fitto era presidente della Regione Puglia, e si prescriveranno tutti entro il 2012. A Fitto, all'epoca dei fatti presidente della Regione Puglia, si contestano i reati di associazione per delinquere, peculato, concussione, corruzione, falso, abuso d'ufficio e illecito finanziamento ai partiti.
I reati di corruzione e di illecito finanziamento di 500.000 euro al partito di Fitto 'La Puglia prima di tutto' si contestano anche all'editore Angelucci.
Secondo la difesa di Fitto, i reati contestati sono insussistenti, anche perchè il finanziamento elettorale ricevuto fu regolarmente registrato. Prima della discussione il gup ha ammesso sette imputati al giudizio con rito abbreviato e per altri cinque, tra cui l'imprenditore campano Alfredo Romeo (accusato di turbativa d'asta e di concorso in rivelazione del segreto d'ufficio), ha disposto l'invio degli atti alla procura di Roma per competenza territoriale. Ha inoltre respinto tutte le eccezioni del difensore di Fitto, on.Francesco Paolo Sisto (Pdl), relative alla inutilizzabilità delle intercettazioni e di alcuni atti d'indagine.

Il reato di corruzione contestato a Fitto ed Angelucci riguarda una presunta tangente di 500.000 euro pagata – secondo i pm – da Angelucci al movimento politico creato da Fitto per le regionali dell'aprile 2005, 'La Puglia prima di tutto'. Il danaro fu elargito – sostiene la procura - per ottenere dalla giunta regionale pugliese, nel 2004, l'aggiudicazione dell'appalto settennale da 198 milioni di euro per la gestione di undici Residenze sanitarie assistite (Rsa). Per questi fatti Angelucci, il 20 giugno 2006, fu posto agli arresti domiciliari per alcuni giorni; per Fitto, essendo frattanto divenuto parlamentare di Forza Italia, la magistratura barese chiese alla Camera l'autorizzazione a procedere all'arresto, richiesta che fu negata dall'Aula di Montecitorio. L'indagine – nella quale sono coinvolte anche 14 persone giuridiche, molte delle quali del gruppo Angelucci – riguarda una presunta associazione per delinquere finalizzata al compimento di reati per assicurare alla società barese 'La Fiorita' le concessioni di servizi di pulizia, sanificazione ed ausiliariato da parte di enti pubblici e di Ausl pugliesi. Ciò - secondo l'accusa – per far conservare alla società una posizione di monopolio nel settore, per realizzare profitti illeciti e per gestire in modo clientelare numerosissimi posti di lavoro. A Fitto si contesta di aver offerto copertura politica all'attività dell'associazione a capo della quale vi sarebbero stati Dario e Pietro Maniglia, proprietari della Fiorita. Nel procedimento sono imputati anche il presidente e il dg di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola (per corruzione) e Marco Franchini (turbativa d'asta), l'editore salentino Paolo Pagliaro (corruzione), il consigliere regionale Giovanni Copertino (Pdl), l'ex assessore regionale di Fi Andrea Silvestri (truffa e turbativa d'asta) e l'ex dg dell'Ares Puglia Mario Morlacco (falso). [GDM]

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martedì 24 giugno 2008

Cronaca / «Fitto non diffamò il pm Dinapoli»

Il procuratore del tribunale di Bari aveva querelato l'attuale Ministro per i rapporti con le Regioni in riferimento ad alcune dichiarazioni rese dal parlamentare. Continuano altre cause civili tra i due.

BARI – A giugno del 2006 il procuratore aggiunto del tribunale di Bari, Marco Dinapoli, querelò per diffamazione a mezzo stampa il ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, in riferimento ad alcune dichiarazioni rese dal parlamentare a commento dell’inchiesta che lo vedeva coinvolto.
Il 12 giugno scorso il gip del tribunale di Roma, su richiesta del pubblico ministero, conformemente a quanto dedotto dal difensore di Fitto, Francesco Paolo Sisto, ha definitivamente archiviato la querela, nonostante l’opposizione di Dinapoli. Sia il pm sia il gip, hanno ritenuto che nessun addebito possa essere mosso a Fitto «perchè vi era un interesse dell’opinione pubblica a conoscere le sue iniziative, le sue ragioni e la sua versione dei fatti».

Mentre è stata archiviata dal gip di Roma la querela di Dinapoli, prosegue invece, dinanzi al tribunale di Lecce, l'azione civile per risarcimento danni per un milione di euro, presentata nel 2006 da Fitto nei confronti di Marco Dinapoli. Inoltre, la decisione del gip di Roma sarà oggetto di valutazione per l’assunzione di ulteriori iniziative risarcitorie. [GDM]

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lunedì 12 maggio 2008

Politica / Fitto ministro saluta la piazza, Maglie (e non solo) c'è

A vedere in aria i coriandoli, a sentire l'inno nazionale, gli applausi ed i cori e le trombe da stadio solo un extraterrestre potrebbe non aver capito che Maglie festeggiava il gol del suo fuoriclasse, il trentottenne Raffaele Fitto, militante in politica da venti.

Lui, lo "stallone" di Berlusconi (a ricordare le parole del premier durante una passata inaugurazione della Fiera del Levante), il magliese "purosangue" (come di fatto è e come orgoglioso ammette) è salito ieri sera sul palco di Piazza Aldo Moro per salutare e ringraziare il "suo" pubblico.
Ad accorrere a quell'appuntamento erano in tanti, dai militanti di partito ai simpatizzanti dell'ultima ora. Non mancavano, né poteva non essere così, gli "amici" di Raffaele, i fittiani che sempre hanno creduto nelle doti dell'uomo e del politico Fitto; a loro va il pensiero dell'amico diventato ministro.
Fitto racconta alla piazza il film passatogli davanti durante il suo primo Consiglio dei Ministri, ricordando con gratitudine il supporto della moglie, della madre, della sorella e del fratello ma l'eredità più grande, quella politica, è quella di suo padre Salvatore, che pubblicamente Fitto ringrazia supportato da lunghi applausi che lassù chi doveva avrà sicuramente sentito.
Emozione e responsabilità sono le parole d'ordine del primo discorso pubblico da Ministro di Raffaele Fitto. E lui, il politico delle tante soddisfazioni e di qualche amarezza, ringrazia chi ha reso possibile tutto ciò: Silvio Berlusconi e gli elettori che, come lui, hanno creduto nel grande progetto del Cavaliere. Chi c'è ora festeggia ma Fitto non infierisce sugli sconfitti; nella gioia dell'essere arrivato c'è spazio solo per disponibilità a collaborare.
Un ultimo abbraccio ai colleghi di partito saliti sul palco e poi il bagno di folla verso l'auto, parcheggiata a pochi metri ma difficile da raggiungere per i tanti che a quell'evento proprio non son voluti mancare; in cuor loro la consapevolezza forse che per un altro ministro bisognerà aspettare un altro Fitto, suo erede. [MW]

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sabato 10 maggio 2008

AppuntaEventi / Raffaele Fitto a Maglie per un comizio di ringraziamento

Domenica 11 maggio, alle ore 20,00, l'On. Raffaele Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni, sarà in Piazza Aldo Moro a Maglie per un comizio di ringraziamento. (cs)

"Emozione e responsabilita": così Raffaele Fitto, neoministro agli Affari Regionali commenta, conversando con i cronisti in Piazza Montecitorio, l’incarico affidatogli da Berlusconi. "I miei obiettivi sono chiari, - dice Fitto - sono quelli, del programma di governo. A noi, dunque, spetta realizzare il federalismo fiscale".
Riguardo alla gestione delle eventuali problematiche tra il Nord e il Sud d’Italia a cui potrebbe portare la riforma, l’ex presidente della Regione Puglia indica nella Conferenza Stato Regioni la sede "più idonea per trovare la convergenza". "Di fronte alle esigenze rivendicate dal Nord, che ha problemi seri e reali, il Mezzogiorno non adottera’ logiche di scontro.
Anche il Sud ha bisogno di un cambiamento, occorre concepire un federalismo responsabile".
Alla domanda se la sua nomina sia da interpretare come un riconoscimento al Sud, Fitto risponde: "L’attenzione al Mezzogiorno non si concretizza solo con gli uomini, ma anche con gli interventi e le politiche. Certo la mia presenza nel governo e’ sicuramente un atto di attenzione verso il Sud". [ANSA]

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martedì 6 maggio 2008

Politica / Raffaele Fitto, il magliese sarà Ministro per gli Affari Regionali

Silvio Berlusconi – avviato alla sua 4ª presidenza del Consiglio – ha anticipato la nomina del leader pugliese del Popolo delle libertà (salentino, già presidente della giunta della Regione Puglia nella scorsa legislatura, mentre ora è in carica un “governo” di Centrosinistra guidato da Nichi Vendola) ad una scolaresca in visita a Roma e proveniente dalla scuola “Resta” di Turi.

Nel corso di un incontro con una scolaresca pugliese Silvio Berlusconi ha confermato che Raffaele Fitto, già governatore della Puglia, sarà ministro per gli Affari Regionali. L’episodio è stato riferito dal presidente e dal professore di educazione fisica della scuola media statale “Raffaele Resta” di Turi, in provincia di Bari, che nel corso di una gita a Roma sono stati accolti nel “parlamentino” di Palazzo Grazioli dal premier in pectore e leader del Pdl. Berlusconi al Quirinale
Giunti a Via del Plebiscito, i ragazzi della scuola pugliese hanno riconosciuto la residenza del Cavaliere ed hanno iniziato ad intonare un coro «Silvio, Silvio». Poco dopo, Berlusconi è sceso ed ha accolto la scolaresca nella stanza fatta costruire qualche anno fa per accogliere i deputati e senatori di Forza Italia. Al termine dell’incontro, durato circa mezz'ora, professori ed alunni hanno riferito quanto avvenuto. Il leader del Pdl ha regalato agli alunni un cd dal titolo Silvio karaoke ed una foto ricordo che dedica. Il premier in pectore ha anche chiacchierato con gli alunni invitandoli a leggere “Il libro nero sul comunismo”, sostenendo che il comunismo non ha ancora cessato di esistere.
Sapendo che la scolaresca veniva dalla Puglia, Berlusconi ha accennato al ruolo che Raffaele Fitto avrà nel governo. Il leader del Pdl ha confermato che Fitto sarà il prossimo ministro per gli Affari Regionali. [GDM]

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