Calcio / Bombe-carta e bullismo aria pesante al derby
Sempre prima della gara si è verificato il lancio di bombe carta all'indirizzo dei tifosi del Nardò. Sull'episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Maglie e non è da escludere che nei prossimi giorni venga emesso qualche provvedimento.
Il derby Maglie-Nardò ha richiamato anche questa volta il pubblico delle grandi occasioni. Circa mille i tifosi giunti da Nardò al seguito della squadra del cuore, capolista del campionato d'Eccellenza. Seicento i supporter locali.
Tornando alla partita, il Nardò nonostante il pari ha conservato la vetta della classifica e per giunta da solo, grazie al Taurisano che , a sorpresa, ha vinto sul campo della Liberty Molfetta. La gara è stata bella, ricca di emozioni. Il doppio vantaggio del Maglie roba da non crederci. Poi la rimonta, due gol annullati agli ospiti. Emozioni a non finire per un derby che da sempre fa palpitare le tifoserie. Peccato che qualche stupido abbia rovinato la festa. Soprattutto spaventando un bambino.
Sebastian Sirito è combattuto. Da una parte è raggiante per avere realizzato una doppietta (la terza della stagione) nel derby contro il Nardò. Dall'altra è amareggiato perché i suoi due centri non sono bastati, alla Toma Maglie, per tornare al successo dopo otto giornate di astinenza.
«Il primo tempo è andato alla grande – afferma l'attaccante argentino – Ci siamo portati a condurre per 2-0 grazie ai miei due gol e ad una prova d'as - sieme di ottimo livello, che ha sorpreso il quotato Nardò. Nella ripresa, poi, abbiamo abbassato inspiegabilmente il nostro baricentro, permettendo ai nostri avversari di stazionare stabilmente nella nostra metà campo. Così abbiamo incassato due reti, pareggiando una sfida che avevamo in pugno».
«Il rammarico è enorme – aggiunge Sebastian Sirito – Avevamo bisogno del bottino pieno per compiere un significativo salto in avanti in graduatoria e per 45' abbiamo fatto tutto quello che avevamo studiato, meritando i due gol di vantaggio. Nella ripresa, quindi, è arrivata la doccia fredda».
Il bomber gaucho racconta i suoi due centri. «In entrambi i casi mi sono presentato a tu per tu con l'estremo difensore del Nardò – dice Sirito – In occasione della prima rete l'ho superato con abilità, mentre quanto l'ho battuto per la seconda volta sono stato fortunato, in quanto nel calciare ho preso sia la palla che il terreno. La sfera ha assunto una traiettoria strana, ma è rotolata comunque in porta».
Il bottino di gol di Sirito in campionato è salito a quota sei. «Spero di realizzarne ancora tanti alti – sostiene la punta argentina – ma mi auguro che servano a mettere da parte più del punticino che abbiamo ottenuto contro il Nardò».
E' stato un derby incandescente, vietato ai deboli di cuore, quello tra Nardò e Maglie. Quattro gol tutti di marca argentina. Una rimonta del Nardò che sotto di due gol con De Benedictis pareggiava a metà del secondo tempo e al 90' segnava il gol della vittoria. L'arbitro ha prima convalidato e poi annullato. Un derby insomma che ancora non è finito per le polemiche di questo gol annullato. «Il gol era regolarissimo – dice Nicolas Di Rito, autore del pareggio con un colpo di testa – non c'era nessun fallo in area né fuorigioco. L'arbitro infatti ha convalidato, ma poi ha annullato senza spiegarci il perché. Il risultato giusto? Non direi. E' vero che abbiamo preso due gol nel primo tempo giocando un po' sottotono. Poi però abbiamo preso in mano la partita segnando due gol nella ripresa, creando diverse altre occasioni e segnando quel gol al 90'. Credo che il pareggio ci stia stretto considerato che il Maglie ha tirato solo due volte in porta e noi nella ripresa abbiamo giocato solo sotto la porta magliese». Poi Di Rito però invita tutto l'ambiente ha guardare avanti. «E' da due domeniche che ci sfugge la vittoria nei minuti finali per una ragione o per l'altra. Non dobbiamo però abbatterci. Dobbiamo continuare a lavorare e a migliorarci. In definitiva siamo ancora in testa al campionato. Resta però il rammarico di non avere almeno 4, 5 punti in più che meritavamo ampiamente». «Mercoledì - conclude Di Rito - abbiamo la gara di coppa Italia con il Massafra e domenica il Cerignola. Servono solo due vittorie». [GDM]
Etichette: Calcio, Sport, Toma Maglie
(continua)






