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giovedì 3 gennaio 2008

In Città / Pulizia delle strade contromano: automobilisti in pericolo

«A Maglie tutto è possibile!». E' questo il commento in merito alla neve artificiale durante la presentazione di un servizio sulla città addobbata per le festività di Natale, andato in onda su Raidue.
Certamente chi ha modo di visitare Maglie non può che avere quest'analoga impressione dal momento che in questa tranquilla città le cose più strane accadono con disinvoltura, sotto gli occhi di tutti e di nessuno.
Passi l'auto dei vigili in divieto di fermata, passi l'ambulanza del 118 utilizzata per andare a comprare la verdura ma si vuole far passare anche un camion in contromano in una strada a senso unico, qual è via Armando Diaz?

Saremmo tutti pronti con le attenuanti se quel grosso mezzo fosse capitato lì accidentalmente, magari per una incauta distrazione di un assonnato guidatore. Purtroppo però quel grosso camion è un mezzo della MTA adibito alla pulizia delle strade e ripete due/tre volte la settimana quella azzardata manovra, senza che alcun segnale indichi il pericolo per chi imbocca la via correttamente e senza che alcun vigile eviti temporaneamente alle auto di immettersi, correttamente, seguendo la segnaletica stradale.
Tali operazioni, compiute poco prima delle 8 di mattina, costringono gli automobilisti ad arrestarsi ed a percorrere l'intero isolato in retromarcia, dal momento che il grosso mezzo, pachidermico e goffo come un elefante in una cristalleria, ha poche possibilità di manovra dovendosi destreggiare tra le auto in sosta sul lato sinistro, la strada stretta e la sua grossa mole.
Ma allora perchè quella spazzatrice meccanica, così grande, imbocca via Diaz in contromano? A chiederlo, la risposta è disarmante: perchè la scopa meccanica è posta solo sul lato destro del mezzo e quindi, per pulire il lato sinistro, si procede in direzione opposta, vietata; per pulire tra le auto in sosta, l'operatore a terra avvicina l'immondizia alla spazzatrice e questa, con la lentezza necessaria per seguire il lavoro manuale dell'operatore a terra, la fagocita ingordamente.
Le domande da porsi sono tante: quel mezzo è autorizzato a percorrere strade a senso unico contromano, se persino le ambulanze in soccorso non possono farlo? Qualora esistesse uno straccio di autorizzazione in tal senso, perchè non si segnala agli automobilisti l'esistenza dell'accesso consentito alla spazzatrice in determinate fasce orarie e determinati giorni della settimana? Perchè un vigile o anche un ausiliario del traffico, uno di quelli così pratici a pretendere (giustamente) il tagliando dei parcheggi, non scortano camion e netturbino deviando temporaneamente il traffico, per la sicurezza sia degli automobilisti che degli stessi addetti alla pulizia delle strade? Perchè una città come Maglie non utilizza per la pulizia delle vie cittadine, così diverse dai grandi viali metropolitani, le spazzatrici di dimensioni più ridotte che, magari, riescano a raggiungere anche le parti di strada più difficili da pulire con i grossi mezzi?
Scusateci se noi ci poniamo queste domande e se, rispettando chi si sveglia alle quattro del mattino per lavorare al freddo, chiediamo a chi manda allo sbaraglio questi dipendenti se non senta il dovere deontologico e professionale di tutelarli e garantire la sicurezza a tutti quei magliesi che, più volte a settimana, rischiano di scontrarsi in auto con una spazzatrice che procede contromano. [MW]


La spazzatrice procede contromano in via Diaz



Finalmente la spazzatrice esce contromano
su via Baracca/angolo via Margottini



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lunedì 24 dicembre 2007

Sanità / C'è una Puglia migliore, ma è questa?

Circa tre mesi fa, MaglieWeb immortalò un'auto dei vigili parcheggiata in divieto di fermata. Subito un giornale locale si prodigò per ribaltare la notizia, accusando ed offendendo oltre modo MaglieWeb, la cui unica colpa fu quella di aver riportato l'accaduto ed averlo documentato con scatti fotografici.
Con tono canzonatorio, quell'anonimo articolista scrisse: «Saranno forse i "poliziotti della municipalità" andati a fare spesa in un supermercato lì vicino?»: ora, se davvero quel giornale è imparziale, come dovrebbe essere, deve ribaltare anche il fatto che vi stiamo per raccontare.

Alla vigilia di Natale, sarà capitato a tutti di doversi immergere in una Maglie frenetica, fatta di gente che acquista regali ma anche l'occorrente per i bagordi delle festività imminenti. A questi preparativi non si vuole sottrarre nemmeno chi, in tali giorni deve lavorare; nemmeno chi, per lavoro, è chiamato ad impegnarsi professionalmente forse più degli altri, lavorando quotidianamente là dove una piccola distrazione o un piccolo ritardo può causare la morte di una persona.
Fortunatamente ormai i negozi, sempre aperti, consentono anche a chi lavora di acquistare e dedicarsi ai preparativi, per non parlare dei centri commerciali che, aperti con orario continuato, consentono a chiunque di godere anche di frutta e verdura freschi. Ma nulla è paragonabile al piacere di acquistare un po' di verdura dal fruttivendolo di una volta, custode della favola che la merce caricata sul suo motoape sia proveniente dalle campagne di proprietà, immuni da trattamenti chimici e, per questo, gustosa e costosa. Questo avrà pensato l'autista del 118 in servizio che, nella mattinata del 24 dicembre, ha fermato in doppia fila l'autoambulanza (del 118, non una privata!) con gli infermieri a bordo e, attraversata la strada, ha acquistato dal fruttivendolo proprio come le madri di famiglia amano fare: comprando la "roba" buona e genuina con un occhio attento al portafoglio.

Buon appetito a tutti e buon Natale: ma sicuri che nessuno in quel momento potesse avere bisogno di quell'ambulanza e di quel personale a bordo? E, perché no, quel tempo passato a condurre la trattativa, era conteggiato come orario di servizio? Se fosse stata solo una pausa di lavoro, siamo certi che si potesse andare a fare la spesa a bordo dell'autoambulanza? Se così fosse chissà quando vedremo i macchinisti dei treni parcheggiare la littorina e procedere spensierati nei negozi.
Scusateci gli interrogativi ma se è vero che a Natale bisogna essere tutti più buoni, non troviamo giusto che per essere buoni alla fine i cittadini passino per fessi. [MW]




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sabato 25 agosto 2007

Vigili Urbani / I vigili urbani possono non rispettare il codice della strada?

Esistono le regole, le leggi ed i codici. Esiste pure chi le deve rispettare e chi vigila affinchè queste vengano rispettate. Un "gioco" delle parti che deve avvenire nel rispetto delle regole, affinché l'indossare una divisa non implichi un sottrarsi, seppur momentaneamente, a quelle stesse regole che si vuole far rispettare.

Passiamo al dunque. E' ormai consuetudine che i vigili urbani di Maglie elevino le multe, ogni giorno ed a qualsiasi ora, nei confronti di quegli automobilisti, indisciplinati, che non rispettano il divieto di sosta in via Vittorio Emanuele II (all'altezza dell'Hotel Rodia per intenderci).
Non vogliamo sindacare sull'opportunità (fallita) di avere quella via senza auto ed a tre corsie di marcia, come ancora testimonia una sbiadita segnaletica orizzontale. E' evidente che il segnale di divieto di sosta deve essere rispettato e pertanto le multe sono sacrosante.
Eppure quei solerti vigili hanno parcheggiato la propria auto di servizio in via Giulio De Giuseppe, nei pressi della banca Arditi Galati, in pieno divieto di fermata. Ebbene si. I "controllori", nel momento stesso in cui si prodigano per far rispettare il codice della strada, loro stessi, per primi ed ancor prima, posteggiano la propria auto (quindi spengono il motore e si allontanano dall'autoveicolo) esattamente laddove non è possibile nemmeno accostare l'auto al marciapiede (a motore acceso) per consentire la salita o discesa di passeggeri (sospensione temporanea della marcia).
Ci auguriamo che per i due solerti vigili "pizzicati" il 25 agosto 2007 sia stato solo un caso fortuito. Non è bello per la nostra Maglie pensare che esistano anomalie di questo tipo, in cui basterebbe avere una divisa per godere di immunità e privilegi che non spetterebbero ai comuni cittadini. [MW]


L'auto dei vigili "immortalata" in pieno divieto di fermata


Successivamente al nostro intervento, un settimanale in distribuzione gratuita ha ripreso la notizia adattandola a logiche ben lontane dai fatti raccontati. Abbiamo pertanto pubblicato l'articolo seguente.

martedì 11 settembre 2007
In Città / Scusateci se non abbiamo "pettinato" la realtà

In principio fu il fatto.

Sabato 25 agosto 2007, alle ore 18:44, un'auto dei vigili urbani di Maglie viene vista (e fotografata) in divieto di fermata in via Giulio De Giuseppe. Due vigili sono scesi e si sono recati in Via Vittorio Emanuele II, di fronte all'hotel Rodia ad elevare, giustamente, multe a chi sostava laddove vi era l'obbligo di divieto di fermata. Non hanno fatto altro quel giorno: terminata l'operazione si sono rimessi in auto e se ne sono andati.

MaglieWeb ha riportato sul sito la notizia così come l'aveva registrata, senza avvertire, forse sbagliando, la necessità di dover "pettinare" la notizia per ingraziarsi chissà chi. Figuriamoci poi se, per partito preso, vogliamo andare contro chi lavora e contro chi, anche di sabato pomeriggio, lavora e fa quello che nell'esercizio delle sue funzioni deve fare. Ben vengano le multe ed i controlli.

Ma allora perchè torniamo a parlarne?

Un giornale locale in distribuzione gratuita ha raccontato la notizia della notizia, ovvero ha parlato di MaglieWeb (il come lo vedremo nel seguito) che ha raccontato un fatto. A fare notizia quindi non sono più i vigili urbani di Maglie ma da una parte MaglieWeb che, con naturalezza racconta un fatto, la quotidianità, piccoli eventi che accadono e chi, dall'altra parte, giudica il nostro modo di raccontare, arrogandosi "forse" il diritto di sapere pur non essendoci, di additarci come disinformati noi che, ci conoscete bene, non scriviamo mai per sentito dire, fosse solo per il fatto che, noi, non abbiamo spazi pubblicitari da vendere o editori da compiacere. Da sempre abbiamo fatto vanto del nostro raccontare spicciolo, del nostro non voler fare informazione ma, molto più semplicemente, riportare correttamente i fatti che accadono a Maglie o ai Magliesi.

A chi rispondiamo?

Non lo so. Stavolta rispondiamo alla testata, non avendo un interlocutore. Infatti, bontà loro, l'articolo non è firmato da alcuno dei collaboratori o direttori elencati a pagina 5 del settimanale. Saranno tutti o nessuno? Sarà forse un nuovo collaboratore, che per via dello pseudonimo scelto ci fa pensare a qualcuno reclutato a Lecce tra via Martiri d'Otranto, via Lombardia, via Vittorio Veneto, via Montello o via Don Bosco. Beh, se qualche neo-inoccupato volesse collaborare con MaglieWeb, anche noi siamo aperti a collaborazioni, purché, come invece ha fatto la nostra controparte, non cada in fallo!

L'accusa che ci viene fatta e la nostra replica, punto per punto.

«"I vigili urbani possono non rispettare il codice della strada?"» Se lo chiede MaglieWeb dopo aver pubblicato la foto di un'auto in servizio della polizia municipale di Maglie parcheggiata "in via Giulio De Giuseppe", nei pressi della Banca Arditi Galati in pieno divieto di fermata".»

MAGLIEWEB: Fin qui ci pare un dubbio sacrosanto e che da cittadini ci poniamo. Non pretendiamo di conoscere ogni cosa, noi.

«L'ingenuo fotografo, però, dilettante nei ragionamenti quanto imprudente nello scatto, anziché pregiarsi e fregiarsi di aver "pizzicato" due "solerti" vigili che "nel momento stesso in cui si prodigano per far rispettare il codice della strada -si legge su MaglieWeb- loro stessi, per prima ed ancor prima, posteggiano la propria auto (quindi spengono il motore e si allontanano dall'autoveicolo) esattamente laddove non è possibile nemmeno accostare l'autoveicolo al marciapiede (a motore acceso) per consentire la salita o discesa dei passeggeri (sospensione temporanea della marcia)" avrebbe certamente fatto meglio a domandarsi il perché di un tale irragionevole quanto abusivo parcheggio.»

MAGLIEWEB: Gentile anonimo/a articolista, non credevo di conoscerla personalmente. Leggendola, apprendo la cura con la quale qualifica la mia persona ed i miei ragionamenti! Grazie per la franchezza. Avrei ricambiato con piacere ma, non conoscendola di persona, fosse solo per deontologia, non la giudico e lascio ai lettori la possibilità di formarsi in autonomia il proprio pensiero. Accolgo tuttavia il consiglio nel porsi delle domande prima di scrivere un articolo. Non so se la stupirà la mia risposta, ma non solo mi son posto il quesito su cosa stessero facendo in quel momento i due vigili, ma anche quale fosse il grande stato di necessità, la priorità di quest'ultimo e, perché no, se magari non avessero potuto parcheggiare qualche metro prima, dal momento che quel divieto di fermata comincia a metà strada. Anche qui forse la stupirò. Si tenga ben saldo/a mentre legge: tolta la distanza regolamentare dall'incrocio precedente, di posti liberi, sempre su via De Giuseppe, poco prima dell'inizio del divieto di fermata, ce n'erano!

«Saranno forse i "poliziotti della municipalità" andati a fare spesa in un supermercato lì vicino e, per paura delle terribili minimulte della Mta, avranno pensato di parcheggiare là dove solo il vigile ha competenza ad elevare una contravvenzione? Inimmaginabile! Lo scrupoloso fotografo non avrebbe mai rinunciato alla scoop di immortalare due famigerati controllori della circolazione mentre erano intenti a rifornire la dispensa della famiglia in orario di servizio!»

MAGLIEWEB: Mai scritto! Provi a rileggere il nostro articolo e scoprirà che non abbiamo mai né scritto né supposto quanto invece da lei fantasticato. E questo è pure ovvio dal momento che lei scrive un articolo di riflesso, non avendo visto quanto invece visto e fotogratato da noi!

«E che dire poi dell'angolazione da cui è fatta la foto? In lontananza si può agevolmente osservare il muso di un'auto in sosta. Era ferma per consentire ai due vigili -carichi di buste, bustini e bustoni della spesa- di attraversare comodamente la strada per raggiungere la tanto agognata meta, l'auto parcheggiata "a portata di mano"? Oppure quella seconda auto immortalata era semplicemente ferma perché, come ogni buon magliese è in grado di sapere e riconoscere, quello di Via Cursi è un incrocio che in determinati orari e a causa del passaggio a livello chiuso riesce a creare code da metropoli o da grande raccordo anulare a Roma?»

MAGLIEWEB: Stesse giocando ad un quiz televisivo dal titolo "Supponiamo che?" avrebbe sicuramente strappato l'applauso del pubblico ma il conduttore non le avrebbe consegnato il montepremi in palio. Le supposizioni da lei fatte sono sbagliate! Lei ha visto una nostra foto. Ribadisco "una" e "foto". La foto immortala un momento, un attimo. E' risaputo che nel fotogramma tutto ciò che è in movimento viene immortalato fermo. Anche l'auto che sta transitando, come è normale che faccia un'auto su quella come su tutte le altre vie (cosa che non solo i Magliesi ma tutti gli abitanti del mondo sanno): le auto sulle strade circolano!

«Chissà cosa avremmo visto se quell'obiettivo "forestiero" fosse stato puntato un po' più a destra! Avremmo forse visto -molto semplicemente- un vigile intento a dirigere il traffico in un momento particolare di congestione stradale.»

MAGLIEWEB: Carissimo/a firmatario/a con pseudonimo, tutto ci è chiaro. Se lei arriva a stravolgere la sinistra con la destra allora sta proprio cercando di capovolgere la realtà! L'incrocio, nella foto da noi pubblicata, è sulla sinistra, quindi nel tentativo di immortalare un vigile al centro dell'incrocio avrebbe dovuto chiederci di puntare l'obiettivo ancora più a sinistra e non a destra come dice di dover fare nel suo articolo. Lungi dalle allusioni politiche, però, o è forse un suo lapsus freudiano?

«Un vigile intervenuto troppo rapidamente sull'incrocio (da qui l'insolito quanto affrettato parcheggio, che -in tale circostanza- non potrebbe essere altro che di servizio). Un intervento, magari, nato proprio dalla segnalazione di qualche malcapitato automobilista (potrebbe essere anche chi scrive) rimasto intrappolato nel caos di un traffico inestricabile.»

MAGLIEWEB: Potrebbe, potrebbe... certo che potrebbe ma non era! Hanno fatto le multe e l'incrocio, quel sabato 25 agosto 2007 alle 18:44, era completamente libero da ostacoli. Ed in tutta franchezza, avendo osservato il luogo per oltre un'oretta chiaccherando con un amico proprio lì, anche dopo il quarto d'ora d'intervento dei due vigili, non ci sarebbe sfuggito "qualche malcapitato automobilista [..] intrappolato nel caos di un traffico inestricabile", così come non sarebbe sfuggito al nostro "ingenuo" fotografo che in quanto tale certo non si è fermato ad un unico scatto e ad un'unica angolazione. Avremmo ben compreso la "giusta causa", così come, nei giorni successivi di congestione dovuta alla chiusura dello svincolo per la tangenziale, non abbiamo riportato l'auto dei vigili in sosta davanti al passo carrabile del civico 90 di via Vittorio Emanuele II, capendo l'opportunità di tale scelta.

«Quanti "forse"! Ma è sempre meglio qualche "forse" di troppo piuttosto che un'azzardata certezza. Che dire poi del fatto che "è ormai consuetudine -scrive ancora MaglieWeb- che i vigili urbani di Maglie elevino le multe, ogni giorno ed a qualsiasi ora, nei confronti di quegli automobilisti, indisciplinati, che non rispettano il divieto di sosta in via Vittorio Emanuele II"? Non sono forse questi stessi vigili accusati, da qualche consigliere comunale, di non fare abbastanza per rimpinguare con le multe le casse del Comune?»

MAGLIEWEB: Non so a quale consigliere comunale lei alluda o abbia lei intervistato per fare tal affermazione e per la quale non entro nel merito. Nello scrivere il pezzo che lei ha virgolettato, abbiamo interrogato i commercianti di quella zona ed abbiamo osservato l'andamento per un periodo sufficiente a farci affermare quanto scritto.

«Ed ancora, se uno, per il solo fatto di indossare una divisa potesse sottrarsi "seppur momentaneamente, a quelle stesse regole che si vuole far rispettare", non sceglierebbe qualcosa di meglio rispetto ad un parcheggio su via De Giuseppe?.»

MAGLIEWEB: E' un suo interrogativo.

«Lo scrivo con affetto: MaglieWeb, a gridare "Al lupo al lupo" prima o poi si rimane vittima di un autoscatto!»

MAGLIEWEB: Ringrazio per l'affetto ma ci consenta di non capirla. Non abbiamo gridato "Al lupo al lupo" ma abbiamo posto un interrogativo condividendolo con i Magliesi che in sei anni di onorato servizio hanno imparato a conoscere il nostro modo di raccontare Maglie, senza veli, così com'è. Siamo certi di essere apprezzati per la schiettezza e la purezza dei ragionamenti. Non abbiamo necessità di coprire la verità con i veli, spesso pietosi. Con lo stesso affetto, le consigliamo la prossima volta di firmarsi, di non dubitare di chi ha visto e documentato e, semmai ne avverte l'irrefrenabile istinto, quanto meno di interpellare l'accusato (i nostri contatti sono accessibili a chiunque)... le avremmo risparmiato questa, ce lo lasci dire, figuraccia.

Perche?

Perchè in tutto l'articolo di risposta non abbiamo citato la testata sulla quale è apparso l'articolo "accusatorio"? Perchè a pagina 5 della stessa testata è scritto: "La direzione non risponde del contenuto degli articoli firmati" (supponiamo anche di quelli con pseudonimo, nda) "e declina ogni responsabilità per le opinioni dei singoli articolisti, degli intervistati e per le informazioni trasmesse da terzi". Quindi non abbiamo motivo di citare qualcuno che non si assume le responsabilità di un articolista che, mascherato da uno pseudonimo, non si assume in prima persona le responsabilità di ciò che scrive senza cognizione di causa. [MW]

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venerdì 3 agosto 2007

Rifiuti / Cestini portarifiuti, ad averceli saremmo meno sporcaccioni

Con l'avvio della raccolta differenziata (a partire dal centro storico), la M.T.A., società che gestisce tra gli altri la raccolta dei rifiuti in città, ha ritirato dalle pubbliche vie i cassonetti portarifiuti.

Una scelta oculata se si considera che la raccolta dei rifiuti, differenziati da ciascuna nucleo familiare o attività commerciale, viene effettuata nei giorni prestabiliti presso le "civili" abitazioni. Eppure a qualcuno (di loro) sarà sfuggito che, complice la calura e le passeggiate estive, basta acquistare una bottiglietta d'acqua ed un gelato (con annesso tovagliolino in carta) per avere l'esigenza di dover buttare dei rifiuti di plastica e carta. Ma... sorpresa!! Mancano sia i portarifiuti differenziati che quelli promiscui, compito prima assolto, loro malgrado, da quei grandi cassoni dell'immondizia, ora rimossi. Al Magliese, sporcaccione ma civile, non resta che depositare quei rifiuti per strada trasformando irreparabilmente le vie in una pattumiera a cielo aperto. Queste cose le avvertono ovviamente i cittadini che la città la vivono, in fondo, loro, a passeggiare col gelato in mano corre voce non li abbia mai visti nessuno. [MW]

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martedì 31 luglio 2007

Cintura di sicurezza / La cintura salva la vita: allacciala!

E' sufficiente che uno non indossi la cintura perchè l'incidente si trasformi in mortale per tutti gli occupanti dell'auto, non importa se sia seduto davanti o sul sedile posteriore. La cintura serve: Perchè continui a non indossarla anche in città? Perchè ti chiedi se dietro sia obbligatorio o no, indossarla?

Non sei responsabile solo della tua sicurezza ma anche delle persone che sono sedute nell'abitacolo con te. Senza cintura puoi rimbalzare all'interno della vettura e uccidere. Un uomo del peso di 70 kg e che parte alla velocità di 40 km/h ha la stessa quantità di movimento di un sasso di 1 kg lanciato alla velocità di 2800 km/h... è fisica, pensaci... e non chiederti se sei seduto davanti o dietro!

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Centro storico / Nessuna chiusura al traffico veicolare

Perchè il centro storico non viene chiuso interamente al traffico ma solo parzialmente, per i pezzi di strada dati in concessione ai locali pubblici?

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